LE MANI SU BANKITALIA / 3 - TRIA CONTRO SALVINI E DI MAIO, PRONTI A SFASCIARE VIA NAZIONALE: “L’INDIPENDENZA DELL’ISTITUTO VA DIFESA” - LE PAROLE DEL MINISTRO DEL TESORO DOPO LE PRESE DI POSIZIONE DEI DUE DIOSCURI DEL GOVERNO CHE SABATO AVEVANO ESPLICITAMENTE CHIESTO “DISCONTINUITÀ”

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Da www.corriere.it

di maio salvini di maio salvini

 

L’indipendenza di Bankitalia «va difesa. Mi sono già espresso». Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, avvicinato dall’Ansa nelle vie del centro di Roma. L’intervento del ministro del Tesoro arriva dopo che, nella giornata di sabato, il ministro dell’Interno Matteo Salvini e quello dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, avevano chiesto esplicitamente «discontinuità» alla guida dell’Istituto di via Nazionale, accusato, insieme alla Consob, di non aver adempiuto ai suoi compiti di vigilanza.

 

DELVOX TRIA SALVINI DI MAIO DELVOX TRIA SALVINI DI MAIO

«Dov’erano, mentre questi signori mangiavano?»

L’attacco di Salvini e Di Maio, durissimo e corale, aveva scatena l’applauso dell’arena inferocita dei risparmiatori e degli ex azionisti di Popolare Vicenza e Veneto Banca. «Banca d’Italia e Consob andrebbero azzerati, altro che cambiare una-due persone. Az-ze-ra-ti. Dov’erano mentre questi signori (i vertici degli istituti coinvolti dal crac) mangiavano?» aveva sillabato sabato Matteo Salvini. E Luigi Di Maio rincara: «Per Bankitalia serve discontinuità. Se pensiamo a tutto quel che è accaduto in questi anni non possiamo pensare di confermare le stesse persone che sono state fino ad oggi nel direttorio di via Nazionale».

 

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