MONTI, L’INIZIO DELLA FINE - UN AGENDISTA STREGONE VISIBILMENTE SCOCCIATO CON I GIORNALISTI PRIMA DI COMINCIARE E' CALATO DALLA MONTAGNA PER PARTORIRE IL SUO TOPOLINO ELETTORALE AL PLAZA - LE LISTE SEPARATE ALLA CAMERA SONO UNA SCONFITTA DI MOSE' MONTI - IN EUROPA COSA DIRANNO, CHE MOSE' MONTI VALE IL 3 PER CENTO O POCO PIÙ? - ALLO STATO ATTUALE DELLE INTENZIONI DI VOTO IL SUO SCHIERAMENTO ARRIVA QUARTO, DOPO PD, PDL PIÙ LEGA E GRILLO….

DAGOREPORT
"Seduti...."! Un Agendista Stregone visibilmente scocciato con i giornalisti prima di cominciare e' calato dalla montagna per partorire il suo topolino elettorale al Plaza, l'albergo di via del Corso a Roma gia' quartier generale dell'"avanzo di balera" Gianni De Michelis (socialista, ma ministro e politico intelligente).

Oltre al modesto "Scelta Civica" e all'obbligato "Monti per l'Italia", il premier in carica per gli affari correnti ha calato in pochi minuti le sue tavole, che poi e' una sola, quella dei "criteri di candidabilita' senza distinzione di lista".

Subito dopo tale e unica tavola della legge, Mose' Monti ha elogiato l'"entusiastico apporto di Italia Futura, Montezemolo, Casini, Fini e Riccardi". Subito dopo infilava un passaggio alle sue spalle, lasciando ai giornalisti le domande innescate.

E' opportuno quindi ricapitolare lo stato dell'arte:

1. Mose' Monti ha detto che ci saranno "criteri di candidabilita' senza distinzione di lista più esigenti rispetto alla normativa vigente, su condanne, conflitti d'interesse, antimafia secondo il codice deontologico della Commissione antimafia e limiti legati all' attivita' parlamentare pregressa con massimo due deroghe per lista".

La domanda e': si tratta di due deroghe per l'Udc (Cesa e Buttiglione, ad esempio, visto che Casini avrà il nome sulla lista e quindi ci dovrà essere) e due deroghe per Fini, che avrà anch'egli alla Camera il proprio nome sulla lista, oppure di due deroghe per ogni circoscrizione elettorale?

In tal caso, poiché le circoscrizioni elettorali sono 21, le deroghe sarebbero 42 e Casini e Fini potrebbero imbarcare senza problemi tutti gli uscenti. E nella lista senza parlamentari, quella cosiddetta della "Societa' Civile che si sta scannando per entrare nella Societa' Politica", i conflitti d'interesse riguarderanno anche gli imprenditori della grande distribuzione e i titolari di concessioni pubbliche?

In generale, imprenditori a parte, l'impressione e' che a Enrico Bondi il Censore stiano rifilando molta moneta cattiva: gli stanno vendendo come gente radicata sul territorio e molto perbene gente che magari non ha nessuna delle due caratteristiche e lui non ha il tempo e la possibilità reale di verificare.

2. Le liste separate alla Camera sono una sconfitta di Mose' Monti, mentre da lontano Passera Corrado se la ride, avendo avuto suo malgrado la fortuna di non essere imbarcato nella zattera mentre, e' ormai certo, il Mar Rosso elettorale non si aprirà davanti all'Agenda e all'Agendista Stregone.

Nel momento stesso dell'ufficializzazione della Scelta Civica, appare chiaro che Monti per l'Italia da solo prenderà qualcosina compresa tra il 2 e, se va bene, il 4 per cento alla Camera, piazzandosi forse al secondo posto dopo Casini e, forse, prima di Fini. Si e' trattato dunque di un vero e proprio errore di tecnica politica, alla Bocconi della politica un errore da matita blu, aver messo il proprio nome su di una "cosina" che prenderà così poco.

In Europa cosa diranno, che Mose' Monti vale il 3 per cento o poco più? Poco prima e poco dopo la finta conferenza stampa (i profeti del resto non ne hanno mai fatte, vedere Vecchio Testamento) infatti, sky tg 24 faceva passare e ripassare le intenzioni di voto aggiornate e le liste che fanno capo al premier dimissionario raggiungono poco più del 12 per cento: se Casini oggi ha un 6-7 per cento e Fini potrebbe quasi aspirare al 2' ecco dunque che al nome di Mose' Monti corrisponde poco di più. E non ditegli che Re Giorgio Napolitano l'aveva avvisato.

3. Significa che, allo stato attuale delle intenzioni di voto il suo schieramento arriva quarto, dopo Pd, Pdl più Lega e Grillo. Casini si riprenderà subito la sua liberta', ovviamente giocando in proprio e non per il profeta, Fini avrà percentuali tali da tutelare appena il condominio Tulliani a Val Cannuta. E meno male che l'apporto di Montezemolo, dalle Maldive, e' stato entusiastico.

 

 

MONTEZEMOLO MONTI SIMBOLO LISTA CON MONTI PER L'ITALIA SCELTA CIVICAmontiBERSANI MONTI monti e montezemolo b b c fef b f ab e MONTI CON PASSERA ALLA CONFERENZA STAMPA monti-grillo

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...