putin strache salvini

MOSCA TSE TSE - IN AMBIENTI DIPLOMATICI SI TENDE A PENSARE CHE LA REGIA DELL'OPERAZIONE SU SAVOINI SIA STATA DELL'INTELLIGENCE AMERICANA - COME MAI IL SITO ANTI-EURO SCENARIECONOMICI.IT SI APPOGGIA SPESSO A UN CANALE PARTICOLARE: RUTUBE.RU, LA PIATTAFORMA VIDEO DI PROPRIETÀ DEL COLOSSO PUBBLICO RUSSO GAZPROM?

Federico Fubini e Marco Galluzzo per il “Corriere della sera”

 

MATTEO SALVINI E VLADIMIR PUTIN

Da poco più di due anni i rapporti fra la Lega e Russia Unita, il partito del presidente Vladimir Putin, sono di natura formale. Fra le due forze esiste un «accordo di coordinamento e di cooperazione» firmato nel marzo del 2017. Il testo di quel documento rispecchia quello dell' unico altro accordo formale che Russia Unita ha mai concluso con una formazione politica occidentale: quello di pochi mesi prima con il partito della Libertà austriaco (Fpö), di estrema destra.

matteo salvini vladimir putin luigi di maio

 

Il politologo ucraino Anton Shekhovtsov nota che le intese sottoscritte dagli esponenti austriaci e italiani sono quasi identiche alla lettera, tanto da far pensare che non siano stati negoziate ma imposte da Russia Unita. Fra Lega e Fpö c'è però anche un' altra similarità nei rapporti con Mosca: le sole due forze ad aver stabilito rapporti formali con i russi, sono anche le uniche due ad aver subito fughe di notizie e registrazioni nascoste che ne espongono i rapporti in una luce (quantomeno) controversa.

 

vladimir putin brinda con giuseppe conte e salvini con savoini sullo sfondo

Sembra plausibile che ad aver registrato il colloquio del 18 ottobre fra Gianluca Savoini e i suoi interlocutori moscoviti sia stato uno degli italiani presenti con il leghista. Di questo mancano le conferme, ma in ambienti diplomatici si tende a pensare che la regia dell' operazione su Savoini sia stata dell' intelligence americana.

 

Di certo alcune domande che ha rivolto al vicepremier leghista Matteo Salvini Buzzfeed , autore dello scoop, sono rimaste inevase. La prima: «Quale è la sua relazione con Savoini? Per quale motivo un uomo che non ricopre alcun ruolo ufficiale nel governo partecipa a viaggi ufficiali a Mosca con il ministro, sedendo nelle riunioni con ministri russi e partecipando a cene con il presidente Vladimir Putin? In che ruolo fa tutto questo?». In effetti Salvini si trovava a Mosca nel giorno dell' incontro di Savoini con gli affaristi russi.

 

Nelle cronache di quel viaggio c'è un buco di dieci ore in cui Salvini non sarebbe reperibile. Buzzfeed chiede ancora: «Cosa ha fatto Salvini la sera del 17 ottobre a Mosca? E come mai i funzionari russi che avrebbe incontrato quella sera vengono poi nominati il giorno successivo durante l'incontro (di Savoini, ndr ) al Metropol Hotel?». Infine Buzzfeed vuole sapere cosa sa Salvini sull'incontro in quell' hotel.

 

matteo salvini con vladimir putin

Per ora non c'è risposta. Di sicuro uno dei funzionari russi nominati nei colloqui registrati è Vladimir Pligin, che ha legami antichi e stretti con lo stesso Putin ed è responsabile affari internazionali del partito Russia Unita. Del resto i rapporti di Savoini e quelli della Lega con esponenti russi vicini a Putin o al suo partito sono piuttosto strutturati. Come ricorda Giovanna De Maio per il German Marshall Fund, l'Associazione Lombardia-Russia di Savoini ha ospitato più volte l'ideologo putiniano Alaksandr Dugin; quanto alla Lega, ha invitato a parlare al congresso ultraconservatore della Famiglia a Verona Aleksey Komov, il molto putiniano presidente onorario dell'«Movimento dei giovani russi e italiani».

 

CLAUDIO BORGHI E ANTONIO MARIA RINALDI

Ci sono poi aspetti più pratici. Il sito anti-euro «scenarieconomici.it» per esempio è molto cresciuto per traffico e influenza in questi anni. Alla sua cerchia appartengono o sono stati vicini due eurodeputati leghisti (Francesca Donato e Antonio Rinaldi), un sottosegretario agli Affari europei (Luciano Barra Caracciolo) e il presidente della Rai Marcello Foa fra gli altri.

 

«Scenari» non è una testata registrata, il nome dell'organizzazione che ha registrato e amministra il sito risulta «nascosta» e il contatto «tecnico» è fuori dall' Italia, a San Marino. Ma quando ripubblica sul proprio sito gli interventi in tivù dei politici d' area come Rinaldi stesso o l'altro leghista Claudio Borghi, «Scenari» si appoggia spesso a un canale particolare: rutube.ru, la piattaforma video di proprietà del colosso pubblico russo Gazprom.

ANTONIO MARIA RINALDI

Ultimi Dagoreport

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...

giorgia meloni e il referendum - meme by vukic

DAGOREPORT - L’ITALIA HA DETTO “NO” ALL'ARMATA BRANCA-MELONI! SFANCULATA L'OSCENA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE - PER LA DUCETTA, CHE CI HA MESSO FACCIA E MENZOGNE E HA ACCETTATO LA POLITICIZZAZIONE DEL VOTO, È UNA BATOSTA CHE METTE IN DISCUSSIONE IL SUO FUTURO - E ORA L'UNDERDOG DE' NOANTRI CHE FA? ABBOZZA E BALBETTA: "ANDREMO AVANTI", MA SARÀ COSTRETTA A PRENDERE PROVVEDIMENTI. PRIMO: SCARICARE SUBITO IL “TOSSICO” TRUMP, ODIATO DAGLI ITALIANI E CHE CON LA GUERRA ALL'IRAN L'HA AZZOPPATA TOGLIENDOLE CONSENSO - SECONDO: CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE IN MODALITA' ANTI-CAMPOLARGO, MA TRATTANDO CON LEGA E FORZA ITALIA – LA STATISTA ALLE VONGOLE VORREBBE ANTICIPARE LE ELEZIONI DEL 2027 ALLA PRIMAVERA. UN ELECTION DAY COL VOTO DEI COMUNI DI TORINO, MILANO E ROMA, MA LA FIAMMA MAGICA FRENA – LA CACCIA AL CAPRONE ESPIATORIO SARÀ FACILE: PORTA DRITTO A VIA ARENULA (SULLA GRATICOLA I TRE CACCIABALLE NORDIO, BARTOLOZZI E DELMASTRO) - VIDEO: IL MESSAGGIO DI STIZZA MASCHERATA DELLA PREMIER SU INSTAGRAM

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA NO - DOPO LA DECISIONE DI MILLERI DI NON ENTRARE IN CDA, PROBABILMENTE IN VISTA DI DISMETTERE IL PROPRIO 17,5% (UNICREDIT CI COVA), SONO RIMASTI IN CAMPO GLI ALTRI DUE INDAGATI PER “CONCERTO OCCULTO”: ‘’GOLIA’’ CALTAGIRONE VS ‘’DAVIDE’’ LOVAGLIO - LA PARTITA DEL 15 APRILE, MALGRADO LA DISTANZA DI QUOTE, RIMANE MOLTO APERTA PERCHÉ “ALMENO LA METÀ DEL CAPITALE DEL MONTE È CONTROLLATO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI, TRA CUI GRANDI FONDI” - LOVAGLIO HA QUALCHE BUON MOTIVO PER INCAZZARSI CON CALTARICCONE DI AVERLO BUTTATO FUORI DA CEO ‘’PER VIA DEI RISCHI LEGATI AL SUO COINVOLGIMENTO” NEL PAPOCCHIO DELLA SCALATA MEDIOBANCA. OGGETTIVAMENTE, NON AVENDO IN TASCA AZIONI DI MPS, QUALE “CONCERTO” POTEVA METTERE IN ATTO LOVAGLIO? IL SUO RUOLO ERA SOLO DI “ESEGUIRE L’INCARICO”, COME SI EVINCE DALLE INTERCETTAZIONI….

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…