stefano patuanelli giuseppe conte roberto gualtieri con lakshmi e aditya mittal ilva

NATALE CON L’ILVA – I MITTAL NON SE NE ANDRANNO IL 4 DICEMBRE: RIPARTE IL NEGOZIATO CON IL GOVERNO DOPO L’INCONTRO LUNGHISSIMO DI IERI SERA CON CONTE, GUALTIERI E PATUANELLI – I DUE IMPRENDITORI INDIANI NON HANNO GARANTITO ANCORA NIENTE, MA OTTENGONO LA DISPONIBILITÀ A UN INTERVENTO PUBBLICO, MENTRE. MA CI SARANNO SICURAMENTE ESUBERI – VIDEO

 

 

 

Giusy Franzese per “il Messaggero”

 

GIUSEPPE CONTE CON LAKSHMI MITTAL

Il negoziato è partito. Il lavoro sarà lungo e complicato, perché molti nodi - soprattutto il livello degli esuberi - devono essere ancora sciolti. Ma ieri il lungo incontro a Palazzo Chigi sulla vertenza Ilva, ha raggiunto un primo risultato: ArcelorMittal non smobilita il 4 dicembre come precedentemente annunciato. Nessuna promessa definitiva, ma si tratta. «Abbiamo registrato una grande apertura da Mittal, ma per ora non abbiamo incassato nessun risultato» ammette il premier in una conferenza stampa alle undici di sera al termine di un vertice complesso durato oltre quattro ore.

 

STEFANO PATUANELLI GIUSEPPE CONTE ROBERTO GUALTIERI CON LAKSHMI E ADITYA MITTAL

E allora da una trattativa pseudo segreta si passa nei prossimi giorni a un negoziato più serrato e trasparente. In realtà è questo l' esito del vertice che ha visto la presenza da parte del gruppo inizialmente solo dei due principali azionisti del colosso mondiale dell' acciaio, Mittal padre e figlio. E solo dopo qualche ora, quando si è capito che c' erano spiragli, si è aggiunta anche l' ad del gruppo in Italia, Lucia Morselli. Dal lato del governo, oltre a Conte, c' erano i ministri Gualtieri (Economia) e Patuanelli (Sviluppo Economico). «Si apre una negoziazione che sarà faticosa, lunga, complicata, con tanti risvolti tecnici, economici, giuridici» spiega Conte.

ILVA E TUMORI

 

LA TREGUA

Come anticipato da Il Messaggero, il tutto avverrà nell' ambito di una sorta di tregua giudiziaria: «Inviteremo i commissari dell' Ilva ad acconsentire ad una breve dilazione dei termini processuali e a un rinvio dell' udienza fissata per il 27 novembre dinanzi al Tribunale di Milano» conferma Conte. Ad una condizione però: che «durante la fase negoziale ArcelorMittal mantenga il normale funzionamento degli impianti e garantisca la continuità produttiva».

lucia morselli

 

A ogni modo le decisioni ultime dovrebbero arrivare prima di Natale. Dall' incontro è emersa da entrambe le parti la voglia di deporre le armi e trovare una soluzione a una vertenza che non riguarda solo il destino di Taranto, Genova, Novi Ligure e di 10.700 lavoratori, ma interessa il futuro dell' acciaio, un settore strategico per l' Italia se vuole rimanere il secondo paese manifatturiero di Europa. Detto ciò una cosa è chiara sin da ora: il ridimensionamento del perimetro industriale ci sarà.

 

lakshmi narayan mittal 2

Lakshmi Mittal ha ribadito che purtroppo il mercato è cambiato rispetto a quando il gruppo presentò l' offerta vincolante (2017) e anche rispetto al 2018. Quest' anno l' overcapacity di cui soffre l' Europa invasa dall' acciaio cinese e turco, e la crisi dell' automotive che ha colpito in modo massiccio anche la Germania, ha costretto le imprese a rifare tutti i conti. Argomentazioni delle quali il premier ha dovuto prendere atto. È lo stesso Conte ad ammetterlo quando spiega che l' obiettivo del negoziato sarà quello di ridefinire «un piano industriale che contempli nuove soluzioni produttive con tecnologie ecologicamente all' avanguardia».

 

incendio all'ilva di taranto 5

Sarà un piano industriale rivisitato con target produttivi più bassi rispetto ai sei milioni di tonnellate annue previste a regime lo scorso anno, quando i commissari straordinari consegnarono le chiavi dello stabilimento ai Mittal. Un piano quindi che necessiterà di un organico inferiore all' attuale.

ilva taranto 7

 

Gli esuberi ci saranno quindi, il quantum farà parte della trattativa. Conte si limita a sottolineare: «Andrà garantito il massimo livello di occupazione». Il governo - aggiunge - «è disponibile a sostenere questo processo con misure sociali, se necessarie. In accordo con i sindacati». Tradotto: cinquemila sono troppi, ma vediamo. Per convincere i Mittal a restare in Italia il governo ha assicurato che «c' è la disponibilità a valutare il coinvolgimento pubblico nel nuovo progetto».

 

lakshmi narayan mittal

Per quanto riguarda il ripristino dell' immunità penale il premier ieri ha preferito glissare: «Non abbiamo discusso di scudo penale» ha assicurato. Durante il vertice i Mittal hanno tenuto a sottolineare, anche con tabelle e documenti, che il gruppo ha agito sempre in buona fede e secondo le migliori regole, checché ne dicano ora i magistrati.

 

TARANTO EX ILVA GRU

Soprattutto rispetto agli impegni sulle bonifiche. D' altronde lo stesso ministro dell' Ambiente, Sergio Costa, proprio ieri ha dichiarato in una trasmissione televisiva che «Arcelor Mittal sta rispettando il piano ambientale. Questo va detto».

ilva taranto 9ilva taranto 8

Ultimi Dagoreport

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”

nando pagnoncelli elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - SE GIORGIA MELONI  HA UN GRADIMENTO COSÌ STABILE, DOPO TRE ANNI DI GOVERNO, NONOSTANTE L'INFLAZIONE E LE MOLTE PROMESSE NON MANTENUTE, È TUTTO MERITO DELLO SCARSISSIMO APPEAL DI ELLY SCHLEIN - IL SONDAGGIONE DI PAGNONCELLI CERTIFICA: MENTRE FRATELLI D'ITALIA TIENE, IL PD, PRINCIPALE PARTITO DI OPPOSIZIONE, CALA AL 21,3% - CON I SUOI BALLI SUL CARRO DEL GAYPRIDE E GLI SCIOPERI A TRAINO DELLA CGIL PER LA PALESTINA, LA MIRACOLATA CON TRE PASSAPORTI E UNA FIDANZATA FA SCAPPARE L'ELETTORATO MODERATO (IL 28,4% DI ITALIANI CHE VOTA FRATELLI D'ITALIA NON È FATTO SOLO DI NOSTALGICI DELLA FIAMMA COME LA RUSSA) - IN UN MONDO DOMINATO DALLA COMUNICAZIONE, "IO SO' GIORGIA", CHE CITA IL MERCANTE IN FIERA E INDOSSA MAGLIONI SIMPATICI PER NATALE, SEMBRA UNA "DER POPOLO", MENTRE ELLY RISULTA INDIGESTA COME UNA PEPERONATA - A PROPOSITO DI POPOLO: IL 41,8% DI CITTADINI CHE NON VA A VOTARE, COME SI COMPORTEREBBE CON UN LEADER DIVERSO ALL'OPPOSIZIONE?

giorgia meloni ignazio la russa

DAGOREPORT - LA RISSA CONTINUA DI LA RUSSA - L’ORGOGLIOSA  CELEBRAZIONE DELL’ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL MOVIMENTO SOCIALE, NUME TUTELARE DEI DELLE RADICI POST-FASCISTE DEI FRATELLINI D'ITALIA, DI SICURO NON AVRÀ FATTO UN GRANCHÉ PIACERE A SUA ALTEZZA, LA REGINA GIORGIA, CHE SI SBATTE COME UN MOULINEX IN EUROPA PER ENTRARE UN SANTO GIORNO NELLE GRAZIE DEMOCRISTIANE DI MERZ E URSULA VON DER LEYEN - DA MESI 'GNAZIO INTIGNA A FAR DISPETTI ALLE SORELLE MELONI CHE NON VOGLIONO METTERSI IN TESTA CHE A MILANO NON COMANDANO I FRATELLI D'ITALIA BENSI' I FRATELLI ROMANO E IGNAZIO LA RUSSA – DALLA SCALATA A MEDIOBANCA ALLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, DAL CASO GAROFANI-QUIRINALE ALLO SVUOTA-CARCERI NATALIZIO, FINO A PROPORSI COME INTERMEDIARIO TRA I GIORNALISTI DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ E IL MAGNATE GRECO IN NOME DELLA LIBERTÀ D’INFORMAZIONE – L’ULTIMO DISPETTUCCIO DI ‘GNAZIO-STRAZIO ALLA LADY MACBETH DEL COLLE OPPIO… - VIDEO

brunello cucinelli giorgia meloni giuseppe tornatore

A PROPOSITO DI…. TORNATORE – CRISI DEL CINEMA? MA QUALE CRISI! E DA REGISTA TAUMATURGO, NOBILITATO DA UN PREMIO OSCAR, CIAK!, È PASSATO A PETTINARE IL CASHMERE DELLE PECORE DEL SARTO-CESAREO CUCINELLI - MICA UN CAROSELLO DA QUATTRO SOLDI IL SUO “BRUNELLO IL VISIONARIO GARBATO”. NO, MEGA PRODUZIONE CON UN BUDGET DI 10 MILIONI, DISTRIBUITO NELLE SALE DA RAI CINEMA, ALLIETATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA CON TAX CREDIT DI 4 MILIONCINI (ALLA FINE PAGA SEMPRE PURE PANTALONE) E DA UN PARTY A CINECITTA' BENEDETTO DALLA PRESENZA DI GIORGIA MELONI E MARIO DRAGHI - ET VOILÀ, ECCO A VOI SUI GRANDI SCHERMI IL “QUO VADIS” DELLA PUBBLICITÀ (OCCULTA) SPACCIATO PER FILM D’AUTORE - DAL CINEPANETTONE AL CINESPOTTONE, NASCE UN NUOVO GENERE, E LA CRISI DELLA SETTIMA ARTE NON C’È PIÙ. PER PEPPUCCIO TORNATORE, VECCHIO O NUOVO, È SEMPRE CINEMA PARADISO…

theodore kyriakou la repubblica mario orfeo gedi

FLASH! – PROCEDE A PASSO SPEDITO L’OPERA DEI DUE EMISSARI DEL GRUPPO ANTENNA SPEDITI IN ITALIA A SPULCIARE I BILANCI DEI GIORNALI E RADIO DEL GRUPPO GEDI (IL CLOSING È PREVISTO PER FINE GENNAIO 2026) - INTANTO, CON UN PO’ DI RITARDO, IL MAGNATE GRECO KYRIAKOU HA COMMISSIONATO A UN ISTITUTO DEMOSCOPICO DI CONDURRE UN’INDAGINE SUL BUSINESS DELLA PUBBLICITÀ TRICOLORE E SULLO SPAZIO POLITICO LASCIATO ANCORA PRIVO DI COPERTURA DAI MEDIA ITALIANI – SONO ALTE LE PREVISIONI CHE DANNO, COME SEGNO DI CONTINUITÀ EDITORIALE, MARIO ORFEO SALDO SUL POSTO DI COMANDO DI ‘’REPUBBLICA’’. DEL RESTO, ALTRA VIA NON C’È PER CONTENERE IL MONTANTE ‘’NERVOSISMO’’ DEI GIORNALISTI…