nadia bengala

A OGNUNO I SUOI SVIPPATI: MICHETTI HA PIPPO FRANCO, LA RAGGI SCONGELA NADIA BENGALA – L’EX MISS ITALIA SI CANDIDA CON “VIRGINIK”: “NON C’È NULLA CHE NON MI PIACCIA IN LEI, MA IL MOVIMENTO 5 STELLE MI HA DELUSA. NON SONO D’ACCORDO CON QUESTI SBARCHI CONTINUI DI CENTINAIA DI PERSONE CHE DOBBIAMO MANTENERE E FANNO SOLTANTO DANNI” – “SE POTESSI, VORREI DARE UNA MANO NELLA CULTURA E NELLO SPETTACOLO. RAGGI È STATA CRITICATA PER NON AVER ORGANIZZATO MOLTI EVENTI, IO NE HO REALIZZATI PARECCHI E HO ANCHE SCRITTO FORMAT PER LA TV”

 

 

 

Maria Egizia Fiaschetti per www.corriere.it

 

nadia bengala virginia raggi

Il desiderio di fare politica non è un vezzo estemporaneo, ma una passione che non aveva trovato ancora l’opportunità di concretizzarsi. Per Nadia Bengala, 59 anni, ex Miss Italia nel 1988 (la prima eletta grazie al televoto), l’occasione che cercava da tempo è arrivata con Virginia Raggi, che ha deciso di sostenere alle prossime comunali candidandosi in una lista civica (apartitica) di donne.

 

nadia bengala.

Nel 2009 l’ex modella e attrice si era già messa in gioco - alle Europee si era presentata nel collegio di Pescara con La Destra di Teodoro Buontempo e Francesco Storace - ma era risultata la prima dei non eletti: «Poteva essere una bella esperienza, ma sono stata abbandonata a me stessa. Non ho fatto incontri pubblici, tranne il primo, diciamo che mi hanno un po’ usata... Serviva per raccogliere più voti possibile, è stata una parentesi...».

 

nadia bengala 3

Come ha conosciuto Virginia Raggi?

«Ci siamo conosciute a una cena elettorale dove lei parlava e le persone potevano rivolgerle delle domande, ma io ero già una sua sostenitrice. Ci sono alcune cose del M5S che non mi piacciono, mentre non c'è nulla che non mi piaccia in lei».

 

Cosa non le piace del M5S?

«Ultimamente il Movimento mi ha molto delusa, in particolare per alcune posizioni che trovo incoerenti. Non sono d’accordo con questi sbarchi continui di centinaia di persone che dobbiamo mantenere e fanno soltanto danni... Non sono razzista, tutt’altro, mio padre è sempre stato esterofilo... ma quando un fenomeno diventa un eccesso che danneggia l’Italia... Aiutiamo queste persone nel loro Paese, facciamo investimenti… Se ne può parlare, ma quello che sta succedendo non mi piace».

nadia bengala.

 

Quando si è avvicinata ai Cinque stelle?

«Nel 2012 credevo molto nel cambiamento e ho votato M5S. Il punto è che troppa gente aveva paura, tanti non hanno osato e non si è arrivati all’esplosione di cambiamento che avremmo voluto, si è dispersa l’energia degli inizi... Quando senti di non avere forza poi cominci a cadere nelle trappole, non credi più fortemente negli obiettivi che avresti voluto raggiungere».

 

È successo anche a Raggi?

«Quando Raggi fu eletta, all’inizio non ero totalmente entusiasta. La vedevo spaesata e pensavo: “Una persona normale, pulita, la mangeranno viva...”. Un po’ è stato così, ma lei ha resistito a tutti gli attacchi con determinazione e spirito di sopportazione. Sta facendo bene il suo lavoro, ma i media fanno passare il messaggio che sia incompetente… Sfido chi l’ha preceduta, cosa hanno fatto?».

 

nadia bengala 8

Quali meriti le riconosce?

«Ha abbattuto le villette dei Casamonica: pazzesco, nessuno aveva mai avuto il coraggio di farlo. Lei lentamente, con il metodo giusto, ci è riuscita rischiando in prima persona».

 

In estate la città ha sfiorato l’ennesima emergenza rifiuti e molte criticità non sono ancora state risolte.

«La sindaca può anche raccogliere la spazzatura ma se non sa dove buttarla dove la mette, la tiene dentro casa sua? Perché, invece di boicottarla, la Regione non realizza gli impianti?».

 

Dopo il no all’Olimpiade, con la bocciatura di Eurovision Roma ha perso un’altra occasione di rilancio sulla scena internazionale.

nadia bengala miss italia 88

«Se la struttura che più si avvicinava ai parametri del bando, un padiglione della Nuova Fiera di Roma, non andava bene non è certo colpa della Raggi. Che faceva, la fabbricava di notte? Forse chi l’ha progettata avrebbe dovuto tenere conto di questi requisiti e ragionare in prospettiva, magari copiando i modelli europei. Ecco, quando vedo queste ingiustizie, questo accanimento, prendo a cuore la situazione e mi sento di appoggiare una persona che so che ha lavorato bene senza sperperare denaro».

 

Se venisse eletta, di cosa le piacerebbe occuparsi?

«Se potessi, vorrei dare una mano nella cultura e nello spettacolo. Raggi è stata criticata per non aver organizzato molti eventi, io ne ho realizzati parecchi con la mia società e ho anche scritto format per la tv insieme con un amico: prima li hanno bocciati, ma poi li hanno prodotti senza nemmeno apportare troppe modifiche...».

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