giuseppe conte capelli tinta chioma logo

PETROCELLI È SOLO UNO DEI MOLTI GUAI DI CONTE - PEPPINIELLO APPULO CERCA DI MINIMIZZARE IL CASO DEL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE ESTERI DEL SENATO FILO-RUSSO: INTANTO SI PREPARA ALLA BATTAGLIA SUL NUOVO VOTO SULLA SUA LEADERSHIP DEL 10-11 MARZO - SE PER ALLORA IL TRIBUNALE DI NAPOLI NON AVRÀ ANCORA DECISO, QUELLA CONSULTAZIONE SARÀ ILLEGITTIMA A PRESCINDERE (E “GIUSEPPI” RIMARRÀ AZZOPPATA)

Emanuele Buzzi per il “Corriere della Sera”

 

giuseppe conte a otto e mezzo 9

«Vito Petrocelli? Lo sentirò a breve»: Giuseppe Conte spiega al Corriere che avrà un chiarimento con il senatore che in aula ha votato no alla risoluzione di governo pro-Ucraina. Petrocelli nei giorni scorsi aveva anticipato ai vertici le sue posizioni e l'intenzione di tenere il punto a Palazzo Madama.

 

La situazione nel partito è sulfurea: diversi esponenti - anche contiani - chiedono un passo indietro di Petrocelli dalla presidenza della Commissione esteri. La tenuta del gruppo a Palazzo Madama fa registrare fibrillazioni che hanno toccato anche Mariolina Castellone. La capogruppo M5S al Senato smentisce agitazioni e sostiene che non ci sarà alcuna richiesta di dimissioni di Petrocelli.

 

vito petrocelli 6

L'eventuale passo indietro è oggetto di discussione nel gruppo parlamentare. Nel dibattito entra anche un viaggio in Russia dal 16 al 19 giugno 2019 del senatore stellato. Un viaggio che comprende anche l'incontro con il presidente della Commissione Affari Esteri del Consiglio della Federazione russa, Konstantin Kosachev e che termina con «documento di sintesi» italiano - rivela l'Adnkronos - apprezzato dai russi in particolare «nei punti dove viene evocata l'ipotesi di una possibile neutralità dell'Ucraina e dove si auspica la ripresa, al più presto, di un dialogo strategico tra l'Unione Europea e la Russia».

beppe grillo davide casaleggio giuseppe conte 1

 

«Cosa aspetta? Lo sostituiamo con uno dei nostri», dicono tra i 5 Stelle e sperano che l'incontro con Conte possa servire proprio per arrivare a questa soluzione. I big del partito temono che lasciare la presidenza della commissione sia solo una mossa a vantaggio delle altre forze politiche pronte a un blitz.

 

Conte sottolinea che il sì alla risoluzione «è stata una decisione sofferta, un sì che il Movimento limita al contesto che evidenzia il pieno diritto del popolo ucraino a esercitare la legittima difesa». Il presidente sottolinea come «tra Camera e Senato ci sia stato solo un voto contrario del Movimento. Cosa che, se guardiamo ai numeri dei parlamentari, conferma la maggiore compattezza in termini proporzionali del Movimento rispetto agli altri gruppi parlamentari».

LUIGI DI MAIO - BEPPE GRILLO - GIUSEPPE CONTE

 

Conte ribadisce anche che «il M5S ha nel suo dna e nello statuto la pace quale fonte di ispirazione dell'azione politica e obiettivo da perseguire a ogni costo». Ma oltre al caso Petrocelli, tra gli stellati si discute anche delle questioni legali. Si preannuncia battaglia sul voto che ci sarà il 10-11 marzo.

 

«Se voteranno mentre il giudice non ha ancora deciso, ed è in vigore la sospensiva del 7 febbraio scorso, o dopo che la revoca da loro avanzata non è stata accolta, c'è un effetto a cascata, e quel voto è illegittimo già da ora. Se il giudice invece, prima del voto, accogliesse il loro ricorso, per noi non finisce. Anche quella decisione del giudice sarebbe reclamabile», dice all'Agi Steven Hutchinson.

 

vito petrocelli 1

Anche in questo caso, però, i vertici tirano dritto. «La verità - sostengono fonti vicine ai vertici del Movimento - è che a Napoli i tre attivisti hanno impugnato una votazione effettuata con il vecchio statuto con una regola che esclude i neoiscritti, che è stata sempre negli anni pacificamente applicata e mai contestata. I tre ricorrenti hanno un intento politico perché contrastano il nuovo corso di Conte e vorrebbero un ritorno alla votazione su Rousseau. Ma questa strada, essa sì, è davvero impraticabile da un punto di vista giuridico e pratico».

luigi di maio giuseppe conte meme by carlivito petrocelli 5giuseppe conte a otto e mezzo 5vito petrocelli 3vito petrocelli 2giuseppe conte a otto e mezzo 8vito petrocelli 4

Ultimi Dagoreport

ursula von der leyen giorgia meloni friedrich merz pedro sanchez emmanuel macron ceuta

DAGOREPORT – SPLASH! GIORGIA, T’HANNO RIMASTO SOLA: DOPO TRUMP, ORA RISCHIA UN "VAFFA" ANCHE DALL'EUROPA - DEI 22 PAESI UE CHE HANNO FIRMATO LA LETTERA SU SCHENGEN PROPOSTA DALLA PREMIER DELLA GARBATELLA, NESSUNO È ANDATO OLTRE CHIUDENDO I CONFINI - IL PRIMO COLPO FATALE SULLA MELONI "SCHENGENATA" E' ARRIVATO DALL"AMICO MERZ", CHE IERI HA ANNUNCIATO CHE LA GERMANIA RISPEDIRA' IN ITALIA I MIGRANTI SBARCATI SULLE NOSTRE COSTE - IL COLPO DEL KO È ATTESO NELLE PROSSIME ORE: L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELL'ESECUTIVO EUROPEO, URSULA VON DER LEYEN, PER CHIUDERE L'INSOSTENIBILE CORRIDA ITALIA-SPAGNA - DAVANTI AL "MURO DI BERLINO", ALLA DUCETTA NON RESTA ALTRO CHE RINCULARE, MAGARI SPARANDO QUALCHE SUPERCAZZOLA PER NON PERDERE LA FACCIA. ALTRIMENTI, RISCHIA L'ISOLAMENTO POLITICO TOTALE: OLTRE ALLA FRANCIA DI MACRON E ALLA SPAGNA DI SANCHEZ, SI RITROVERA' CONTRO ANCHE LA GERMANIA DI MERZ - L'ATTACCO A SANCHEZ, OLTRE A CAVALCARE LA DILAGANTE ONDATA DELLE DESTRE SOVRANISTE (VANNACCI IN PRIMIS), SAREBBE STATO SUGGERITO ALLA PREMIER DE' NOANTRI DAL LEADER DI VOX, L'AMATO SANTIAGO ABASCAL...

carlo deodato intelligenza artificiale cristiano ceresani sebastiano dondi davide de lungo

DAGOREPORT - L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE? LA SOLITA SCUSA PER FAR LAVORARE I SOLITI, E FAR GIRARE L’ECONOMIA DELLA ROMANELLA POTENTONA! – TRA I DOCENTI DEL CORSO DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER I DIPENDENTI DI PALAZZO CHIGI CI SONO MOLTI VOLTI NOTI DEI PALAZZI ROMANI: FUNZIONARI, DIRIGENTI, EX CAPI DI GABINETTO GIÀ STRAPAGATI DA CAMERE E GOVERNO. NON POTEVANO IMBASTIRE UNA LEZIONCINA INTERNA A PIAZZA COLONNA? PERCHÉ HANNO DOVUTO FARE UN GIRO IMMENSO, RICORRENDO ALL’ACCADEMIA TRECCANI, CON PUZZA DI SOFFRITTO D’INTERESSI? SARÀ MICA CHE L’OPERAZIONE SERVE A DISTRIBUIRE QUALCHE ALTRA MANCETTA AGLI AMICI? AH, NON SAPERLO!

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO