luigi di maio

POLVERE DI 5 STELLE – IL GOVERNO SEMPRE PIÙ PERICOLANTE: LA FANTOMATICA PIATTAFORMA ROUSSEAU SFANCULA LA LEADERSHIP DI DI MAIO: IL MOVIMENTO CORRERÀ IN EMILIA E CALABRIA - DI MAIO IN GINOCCHIO, FRIGNA: "ABBIAMO BISOGNO DI UN PO' DI TEMPO PER RIGENERARE OBIETTIVI, ORGANIZZAZIONE E IDENTITÀ, MA SE CI SONO ELEZIONI OGNI DUE MESI, QUESTO È IMPOSSIBILE. ALLORA, SE VOGLIAMO FARE DEGLI STATI GENERALI, MA VERI E CHE DIANO UNO SHOCK POSITIVO, ABBIAMO BISOGNO DI UN PO' DI TEMPO”

luigi di maio a l'aria che tira 2

 Repubblica.it

 

Alla fine vincono quelli che vogliono esserci. Gli iscritti alla piattaforma Rousseau votano fra le polemiche per decidere se partecipare o meno alle prossime elezioni regionali in Calabria ed Emilia Romagna. Ed è una spia che "il Movimento è in un momento difficoltà". "Lo ammetto prima di tutto io - dice il leader Luigi Di Maio assediato dalle contestazioni - c'è bisogno di mettere a posto alcune cose", spiega. 

 

LUIGI DI MAIO CON LA VANGA PIANTA UN ALBERTO A CASORIA

A sera, il verdetto dice che vince il "No", e dunque il Movimento presenterà le proprie liste. "No", dice la base, a una pausa che aveva caldamente chiesto lo stesso Di Maio, curiosamente entusiasta a urne virtuali chiuse: "Mandato fortissimo - il primo commento - parteciperemo al voto con tutte le nostre forze. In Emilia Romagna e in Calabria ci presenteremo e i parlamentari e i consiglieri regionali mi hanno chiesto di correre da soli".

 

ALTOFORNO CREMATORIO - LA CRISI DELL'ILVA BY MANNELLI

Tra i 125.018 aventi diritto, hanno partecipato alle votazioni online 27.273 attivisti: 19.248 sono stati i "No", 8.025 i "Sì". "Dobbiamo essere tutti felici del risultato della votazione di oggi - scrive Di Maio su Facebook - era necessario fare questo voto perché in tanti, anche persone che hanno fatto la storia del Movimento, mi hanno espresso i loro dubbi sulla partecipazione al voto in questo momento storico e c'erano tanti strani retroscena sui giornali. Per questo abbiamo deciso, anche con Beppe, di lasciare questa decisione a tutti gli iscritti, che ci hanno dato un mandato chiaro e fortissimo: dobbiamo partecipare alle elezioni regionali con tutte le nostre forze. Ed è quello che faremo".

IL QUESITO DI ROUSSEAU SULLE REGIONALI IN EMILIA E CALABRIA

 

Sul blog delle Stelle la comunicazione della votazione: "Dalle ore 12 alle ore 20 di oggi, giovedì 21 novembre, gli iscritti del Movimento 5 stelle sono chiamati a votare sulla piattaforma Rousseau per decidere se il Movimento 5 stelle debba osservare una pausa elettorale fino a marzo per preparare gli Stati Generali evitando di partecipare alle elezioni di gennaio in Emilia-Romagna e Calabria". Il capo politico all'Aria che tira, su La 7, aggiunge: "Di solito preferisco non votare ma chiedere al M5s quale sia la direzione da prendere. Gli uomini soli al comando diventano dei palloni e poi scoppiano. Io credo che le decisioni importanti vanno prese con gli iscritti. I più grandi errori li ho commessi scegliendo da solo".

VINCENZO SCOTTI LUIGI DI MAIO PIERO SCHIAVAZZI

rep

 

Ma in serata lo stesso Di Maio ammette: "Abbiamo bisogno di un po' di tempo, come Movimento, per rigenerare obiettivi, organizzazione e identità, ma se ci sono elezioni ogni due mesi, questo è impossibile. Allora, se vogliamo fare degli Stati generali, ma veri e che diano uno shock positivo, abbiamo bisogno di un po' di tempo. Il team del futuro si insedia il 15 dicembre, da allora sarà impegnato a organizzare gli Stati generali". 

LUIGI DI MAIO ROUSSEAU BY TERRE IMPERVIE

 

Stesso concetto ribadito su Facebook dal ministro Vincenzo Spadafora: "Fermiamoci a riflettere su come migliorare il M5s - il suo invito - anche alla luce dei risultati elettorali che non ci hanno premiato a livello locale, e su come rilanciare con nuove idee la nostra visione dell'Italia per i prossimi 10 o 20 anni". Controcorrente l'ex ministro Danilo Toninelli "Ho votato perché si può tornare a sognare e programmare il futuro sotto le 5 stelle con una quanto mai doverosa e urgente rivoluzione esterna ed interna, anche partecipando alle elezioni regionali. Ho votato no, che vuol dire SÌ!".

 

associazione Rousseau

Ma la base è inquieta, e non solo. I militanti e i parlamentari fanno sentire il loro dissenso. Ieri sera il deputato Riccardo Tucci aveva detto senza mezzi termini "è una porcheria". Per Massimo Misiti, deputato 5s, il voto online "mortifica noi parlamentari e il lavoro che abbiamo fatto nell'affannosa ricerca di un candidato autorevole da candidare alla presidenza". Intanto, Paolo Parentela annuncia le dimissioni da coordinatore della campagna elettorale in Calabria: "Con il voto di oggi su Rousseau, i vertici del Movimento 5 Stelle - accusa - scelgono di non scegliere, deludono le migliaia di attivisti calabresi che con sacrifici e rischi hanno sempre lavorato sul territorio, ignorano il percorso che abbiamo già avviato e scaricano su tutti gli iscritti la responsabilità di una scelta inquadrata in termini profondamente sbagliati".

spadafora conte

rep

 

 

Accuse che si moltiplicano. In un messaggio postato sulla pagina Facebook dei Cinque Stelle dell'Emilia-Romagna si legge: "Il Movimento sta attraversando una fase di cambiamento. Ma mandare i cittadini nelle istituzioni è nel suo dna. Per questo vi invitiamo a votare 'no' al quesito proposto su Rousseau per permettere la presentazione della lista M5s alle prossime Regionali. Tanti attivisti e portavoce in questi mesi hanno manifestato la volontà che il M5s si presenti". 

 

vincenzo spadafora foto di bacco (1)

Sulla stessa lunghezza d'onda le parole del deputato calabrese Francesco Forciniti, che parla di votazione "umiliante" con "un preavviso a dir poco ridicolo": "Sarò esplicito - insiste - se ci sarà impedito di partecipare alle prossime elezioni regionali si sarà consumato un subdolo gioco di palazzo per lasciare al Pd qualche possibilità in più di salvare le proprie poltrone emiliane, con l'illusione da parte di qualche stratega romano che questo possa rafforzare il governo giallorosso". 

 

Poi la questione della formulazione del quesito. "E' di una scorrettezza allucinante, perché indirizza l'esito del voto in maniera palese. Io non sarò complice di quella che sarebbe una svendita inaccettabile della nostra regione in nome di interessi altri che non sono certo i nostri, un tradimento che non possiamo e non dobbiamo riservare a tanta gente libera e onesta che ripone fiducia e speranze in noi, in una terra difficile come la Calabria".

casaleggio bugani grillo

 

Insomma, attacchi multipli dai territori, che il leader del Movimento però respinge. Difendendo la decisione di affidarsi alla piattaforma, citata come semplice prassi. "Mi si addita come quello che vuole far cadere il governo - dice - ma lo fanno per spaccare la maggioranza e il Movimento cinque stelle. Non c'è bisogno di pretesti, quando non ci andranno più bene le cose lo diremo alla luce del sole. Non capisco perché ogni volta che il Movimento decide in rete, si parla di spaccatura. Ma oggi sono gli iscritti che si stanno esprimendo, è a loro che dobbiamo tutti noi che siamo qui a Roma".

 

DAVIDE CASALEGGIO ALL ONU

Le proteste però non si placano. Il parlamentare calabrese Francesco Sapia sbotta: "Assurdo, non si può far decidere sulla piattaforma Rousseau se il M5S in Calabria debba partecipare o meno alle prossime competizioni regionali. Ho sputato sangue per il Movimento adesso mi sento tradito. Non mi nascondo dietro nessuna logica di partito". 

 

Per Anna Laura Orrico "la Calabria ha bisogno di avere un rappresentante del M5s all'interno del Consiglio regionale, così come avrebbe bisogno di avere un presidente e una giunta regionale a 5 stelle, capaci di possedere una visione e avviare un concreto percorso di rinascita per quella che è da sempre considerata la Cenerentola d'Italia. Se dicessi di essere d'accordo con la decisione presa dal capo politico - e da chi oggi ricopre ruoli nel gruppo dirigente all'interno del Movimento - di ricorrere alla votazione su Rousseau per decidere del destino di due regioni profondamente diverse, mentirei", sottolinea la parlamentare.

davide casaleggio 1

La piattaforma contestata

 

Dunque nel mirino c'è la formulazione del quesito. E il tentativo, secondo i contestatori di confondere le acque per indurre in errore i militanti che voteranno. Polemiche e proteste che ieri notte Luigi Di Maio, durante una cena con i parlamentari non è riuscito a rintuzzare. "Vediamo quello che decideranno gli iscritti, non mi aspetto niente", si limita a dire il presidente della Camera Roberto Fico. 

 

beppe grillo davide casaleggio 9

Nel frattempo la protesta si allarga. "Siamo portavoce - dice il senatore emiliano Gabriele Lanzi - e come portavoce abbiamo rappresentato al capo politico quanto i territori hanno espresso in merito alla partecipazione alle regionali. Esserci! E' l'unico messaggio che abbiamo trasmesso". "Nell'ultimo incontro avuto con il capo politico - prosegue - ci attendavamo un via libera immediato, anche sulla base dei report prodotti per rappresentare quanto lui stesso ci aveva precedentemente chiesto. Solo come ultima ratio chiedemmo di far decidere agli iscritti sulla nostra piattaforma Rousseau precisando però di riservare la consultazione solo gli iscritti della Regione. Perché un iscritto piemontese o uno pugliese dovrebbe negare la partecipazione al voto regionale in una regione diversa dalla sua?".

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