eric, ivanka e donald trump - allen weisselberg - don jr letitia james trump organization

PRIMA CHE TRUMP SI RICANDIDI, BISOGNA TENTARE DI FARLO FUORI PER VIA GIUDIZIARIA – ARRIVANO LE PRIME ACCUSE FORMALI CONTRO “THE DONALD” E FIGLI: LE HA DEPOSITATE LA PROCURATRICE DI NEW YORK LETITIA JAMES (ELETTA CON IL PARTITO DEMOCRATICO), CHE CONTESTA ALLA “TRUMP ORGANIZATION” DI AVER GONFIATO IL VALORE DI SEI ASSET IMMOBILIARI IN MODO “FRAUDOLENTO E FUORVIANTE”

 

 

 

letitia james.

 

Giuseppe Sarcina per il "Corriere della Sera"

 

Ecco le prime accuse formali contro il clan di Donald Trump. Martedì 18 gennaio, la procuratrice dello Stato di New York, Letitia James, ha depositato in tribunale l'atto che contesta alla Trump Organization di aver gonfiato il valore di sei asset immobiliari «in modo fraudolento e fuorviante».

 

È una causa di diritto civile, quindi non ci sono imputazioni penali. Nel dicembre scorso James aveva già convocato di imperio ( subpoena ) l'ex presidente, nonché i figli Donald jr e Ivanka. Per tutta risposta Trump aveva incaricato gli avvocati di denunciare la procuratrice, sostenendo che agisse «in base a motivazioni politiche».

 

donald trump con don jr e ivanka

Letitia James, 63 anni, è stata eletta nel 2019 alla carica di Attorney general con il partito democratico: prima donna afroamericana. Negli ultimi mesi si era candidata per il posto da Governatore, ma poi ha rinunciato. La sua inchiesta corre in parallelo a quella del procuratore distrettuale di New York, Alvin Bragg, che sta esaminando praticamente le stesse operazioni finanziarie, ma con possibili ripercussioni penali. James ritiene che il clan Trump abbia artificialmente sopravvalutato le proprietà per ottenere più facilmente il rifinanziamento dei prestiti bancari, coperture assicurative e deduzioni fiscali.

eric, ivanka e donald trump allen weisselberg don jr

 

La lista comprende, tra l'altro, il golf club Westchester County a New York e quello di Aberdeen in Scozia; un edificio a Wall Street e la stessa abitazione newyorkese di Donald e Melania, la penthouse nella Trump Tower a Manhattan.

 

Dai documenti fiscali e bancari risulta, per esempio, che gli amministratori trumpiani abbiano stimato in 435 milioni di dollari il valore dell'Aberdeenshire golf club scozzese, dichiarando che il complesso comprendesse 2.500 case di lusso, mentre in realtà i periti della magistratura hanno verificato che ci sono 1.500 più modesti appartamenti per le vacanze.

 

donald trump gioca a golf

Oppure nel 2015 la Trump Organization quotò 735 milioni di dollari la Torre al numero 40 di Wall Street. Ma uno degli istituti finanziatori concluse che ne valesse 257. Infine l'attico su tre livelli nella Trump Tower,la residenza ufficiale del costruttore newyorkese, prima che decidesse di correre per la Casa Bianca. Fin dal 2012 Trump aveva notificato una superficie di 2.787 metri quadrati contro la reale dimensione di 1.021 metri quadrati. Lo spazio, «aggiunto in maniera truffaldina», portò la valutazione della sfarzosa dimora a 373 milioni di dollari, rispetto alla stima più congrua di circa 200 milioni di dollari.

donald trump allen weisselberg

 

La procuratrice James è arrivata a queste conclusioni soprattutto grazie all'interrogatorio di Allen Weisselberg, 74 anni, per 46 «contabile» della famiglia Trump. Era una figura a malapena conosciuta nel ristretto circolo degli affari newyorkesi. Ombra e potere fino al 27 febbraio del 2019. Quel giorno l'ex avvocato Michael Cohen, il «pitbull» di Donald Trump, viene chiamato a deporre nella Commissione Vigilanza della Camera. Cohen, in diretta tv, parlò molto del suo ex boss, ma soprattutto chiamò in causa Weisselberg, il direttore finanziario della holding.

trump tower

 

Tutti gli affari, spiegò Cohen, passavano dalla sua scrivania, comprese quelle più imbarazzanti. Per esempio c'erano le firme di Weisselberg e di Donald Jr, il primogenito dell'ex presidente, sull'assegno da 130 mila dollari versato alla ex pornostar Stormy Daniels, pochi giorni prima delle elezioni del 2016, perché tacesse sulla relazione sessuale con il capo clan, consumata nel 2005.

 

seven springs la tenuta di trump a westchester, new york

Davanti al televisore c'era anche Cyrus Vance, procuratore del Distretto di Manhattan. Aveva cominciato a indagare sulla Trump Organization nel 2018 e, naturalmente, conosceva benissimo il ruolo di Weisselberg. Dal primo gennaio 2022 l'inchiesta penale è passata a Bragg, il nuovo capo della Procura. Da qui potrebbero arrivare guai ancora più seri per «The Donald».

donald trump letitia james contro trump donald trump e famiglia risposta di trump alla procuratrice letitia james letitia james michael cohen

Ultimi Dagoreport

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…

claudia conte piantedosi pasquale striano del deo

FLASH – FATTO LO SCOOP, GABBATA LA STORIA. PROMEMORIA PER I LETTORI: CHE FINE HANNO FATTO LE VICENDE CHE SEMBRAVANO DOVER TERREMOTARE IL PAESE, DAL CASO DEI DOSSIERAGGI ILLEGALI DI EQUALIZE ALLE RIVELAZIONI SU DEL DEO E LA SQUADRA FIORE, FINO AI DOCUMENTI NEI CASSETTI DEL FINANZIERE PASQUALE STRIANO E ALLA MAI CHIARITA RELAZIONE TRA LA PREZZEMOLONA CIOCIARA CLAUDIA CONTE E IL MINISTRO DELL’INTERNO, MATTEO PIANTEDOSI? DA BOMBE PRONTE A FAR SALTARE IN ARIA MOLTE POLTRONE, SONO DIVENTATE MICCETTE BAGNATE DI CUI SI È PERSA TRACCIA SU TUTTI I GIORNALONI…

francesco de dominicis vittorio de pedys

FLASH - NULLA ACCADE A CASO: FRANCESCO DE DOMINICIS, GIA' RESPONSABILE DELLA COMUNICAZIONE DELLA FABI, VA A GUIDARE LE RELAZIONI ESTERNE DI SIMEST, CHE SOVRINTENDE ALL'INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE - A VOLERLO E' STATO IL PRESIDENTE DI SIMEST, VITTORIO DE PEDYS, VICINO A FRATELLI D'ITALIA - DE DOMINICIS FU SOSPETTATO DI ESSERE LA "TALPA" DEL GAROFANI-GATE, CIOE' DI AVER SPIFFERATO A "LA VERITA'" DI BELPIETRO LE DICHIARAZIONI DI FRANCESCO GAROFANI, CONSIGLIERE DI MATTARELLA, CHE A UNA CENA PRIVATA PARLAVA DEL FUTURO DEL PD INVOCANDO UNO “SCOSSONE” (CHE “LA VERITÀ” TRASFORMO' IN UN FANTOMATICO PIANO DEL QUIRINALE CONTRO MELONI)