ristoranti al chiuso

E I RISTORANTI AL CHIUSO ALLORA? LEGA E FORZA ITALIA SPINGONO PER IL VIA LIBERA DA METÀ MAGGIO ANCHE PER I LOCALI CHE NON DISPONGONO DI SPAZI ALL'APERTO, CHE SONO QUASI LA METÀ DEL TOTALE - TRA I PIÙ ATTIVI IL GOVERNATORE DEL FRIULI FEDRIGA, CHE INTANTO PERÒ È IN QUARANTENA PERCHÉ HA PROTAVOCE E ASSESSORE POSITIVI… - TURNI A SCUOLA, IPOTESI DI COPRIFUOCO ALLE 23, PASS: TUTTE LE NOVITÀ SUL TAVOLO DEL CTS

Andrea Bassi Marco Conti per "Il Messaggero"

 

A ripartire lunedì prossimo, tutta insieme e tutti nello stesso giorno, sarà la scuola anche se Massimiliano Fedriga, presidente del Friuli e della conferenza Stato-Regioni, chiede «di rivedere gli orari di entrata e di uscita».

 

MASSIMILIANO FEDRIGA E MATTEO SALVINI

La tensione è alta e le pressioni, in vista della stesura finale del decreto, sono tante. La riapertura a metà di bar e ristoranti, consentendo di servire i clienti solo a chi dispone di spazi all'aperto, funge da detonatore di ulteriori polemiche anziché, come era nelle intenzioni del governo, iniziare a ridare fiducia a un settore stremato.

 

Coloro che non hanno spazio sufficiente per riaprire all'aperto protestano e le associazioni di categoria premono per far slittare alle 23 il coprifuoco visto che si potrà andare anche di sera al ristorante o al pub.

 

L'ARIA

riaperture ristoranti 1

Proprio per questo, secondo quanto ricostruito con fonti al lavoro sul dossier, su pressione di Lega e FI, nel decreto sulle riaperture potrebbe arrivare un via libera, almeno a pranzo, per tutti i bar e i ristoranti anche quindi utilizzando gli spazi interni, da metà maggio.

 

Ovviamente rispettando le regole di distanziamento che le Regioni hanno già stilato: porte e finestre aperte per consentire il ricambio dell'aria, distanza tra i tavoli di almeno un metro, che diventano due nel caso di scenari epidemiologici ad alto rischio.

 

RIAPERTURE RISTORANTI

«Riaprire solo le attività che hanno i tavolini all'esterno», ha fatto sapere ieri la Fipe-Confcommercio, «significa prolungare il lockdown per oltre 116 mila pubblici esercizi. Il 46,6% dei bar e dei ristoranti», ha aggiunto la Federazione, «non è dotato di spazi all'aperto e questa percentuale si impenna se pensiamo ai centri storici delle città nei quali vigono regole molto stringenti».

 

Insomma, in attesa di una decisione del governo anche sulle riaperture all'interno dei locali, la Fipe ha chiesto all'Anci, che quantomeno i sindaci mettano a disposizione il maggior numero possibile di spazi esterni agli esercenti e che si continui a non pagare l'occupazione di suolo pubblico.

 

maria stella gelmini

Mentre sullo slittamento del coprifuoco non sembrano esserci al momento margini per arrivare alle 23 già da lunedì prossimo, per il ristorante al chiuso c'è qualche possibilità di poter prenotare se non da subito, a metà maggio appunto.

 

A premere sono soprattutto i presidenti di Regione, ma nel governo anche l'ala più favorevole alla ripresa delle attività invita alla prudenza. Il ministro Maria Stella Gelmini parla di «immunità di gregge ad agosto-settembre» e che sino a quella data occorrerà rispettare tutte le precauzioni.

 

Ma i presidenti di regione premono anche per riaprire palestre, piscine e per un coprifuoco allungato sin dalla prossima settimana. Tutti sono convinti di essere già da lunedì in zona gialla, ma i dati per ora confermano il coloro solo per una decina di regioni.

 

coronavirus piscina 3

In attesa della riunione del consiglio dei ministri che dovrebbe approvare il nuovo decreto nella giornata di domani o di mercoledì, si riunirà oggi il Cts per valutare il pass che da lunedì servirà per spostarsi tra regioni di diverso colore e per partecipare a concerti, andare allo stadio o al cinema.

 

Nella fase iniziale dovrebbe bastare un certificato che dimostri una delle tre condizioni richieste (vaccinazione, test negativo nelle ultime 48 ore, avvenuta guarigione), ma si valuta anche l'app con un codice Qr da esibire sul modello del pass europeo allo studio a Bruxelles.

 

LA BUSSOLA

GIOVANNI TOTI

«Si poteva riaprire di più, ad esempio le palestre con le lezioni individuali che non sono fonte di particolare contagio. Su qualche dettaglio potremmo collaborare col Governo per migliorare le misure», sostiene il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga.

 

Spinge per allungare l'orario del coprifuoco il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, che plaude alla stagione delle riaperture, ma, avverte, «alcune cose ancora non tornano».

 

nino cartabellotta FONDAZIONE GIMBE

Il ministro Speranza invita a «tenere insieme due parole: fiducia e prudenza. C'è l'esigenza di ripartire, ma va fatto con gradualità. Non ci sarà un giorno X in cui tutte le misure spariranno».

 

Di riaperture frutto di una «decisione politica sul filo del rasoio, ma inevitabile», parla Nino Cartabellotta presidente di Fondazione Gimbe Gli effetti di un'Italia rosso-arancione e gialla si protrarranno almeno sino alla metà di giugno e di conseguenza nelle prossime settimane il governo farà una valutazione delle misure ed è pensabile che per metà del mese prossimo potranno esserci altre riaperture sempre che prosegua a ritmi serrati la campagna vaccinale e scendano i contagi.

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