enrico letta giuseppe conte 1

UN’ALLEANZA DA MAL DE PANZA - PD E M5S SONO COSI’ “ALLEATI” DA CORRERE INSIEME SOLO IN 7 CAPOLUOGHI SU 20 - E SE IL SOGNO DEI GRILLINI E’ DI ESSERE DETERMINANTI AI BALLOTTAGGI, L’INCUBO E’ DI NON RAGGIUNGERE IL NEANCHE 10% - GLI OCCHI SONO PUNTATI SOPRATTUTTO SU TORINO. NEL CAPOLUOGO PIEMONTESE NEL 2016 IL M5S PRESE IL 30%: UN CROLLO SOTTO LA MOLE PESEREBBE NON POCO NEGLI EQUILIBRI INTERNI - NEL MIRINO ANCHE PAOLA TAVERNA: “LEI HA GESTITO LE LISTE, VEDREMO COME…”

Emanuele Buzzi per il “Corriere della Sera”

 

letta conte

Un test che potrebbe pesare sugli equilibri futuri del Movimento. Le prossime Comunali si preannunciano come una lama a doppio taglio per i Cinque Stelle. Da un lato, c'è da misurare gli effetti di quasi diciotto mesi di assenza di leadership, di guerre interne e di querelle pubbliche (come quella tra Giuseppe Conte e Beppe Grillo): effetti che saranno il punto di caduta su cui si dovrà misurare l'ex premier, che più volte in campagna elettorale ha ribadito come il risultato di questo voto non sia riconducibile alla sua gestione. Dall'altro lato, c'è l'alleanza con i dem.

 

CHIARA APPENDINO GIUSEPPE CONTE

Un asse che stenta a decollare: su venti capoluoghi alle urne, solo in sette casi M5S e Pd sono dalla stessa parte della barricata. Praticamente quasi un capoluogo su tre. Ed è proprio in quasi venti comuni - anche in quelli in cui saranno avversari - che si misurerà l'efficacia e l'importanza dell'alleanza. Il Movimento - sottolineano alcune fonti - vuol far pesare l'importanza dei suoi voti per vincere.

 

Non è un caso che si guardi con attenzione a Napoli (dove i Cinque Stelle sperano di essere la prima forza politica), ma anche a Bologna (per evitare il secondo turno) e in altre città dove il peso del M5S potrebbe essere per motivi diversi determinante come a Isernia e Varese. È in quest' ottica - di un riconoscimento del peso elettorale - che si guarda anche ai ballottaggi. In realtà, però, oltre al «sogno» - quello di risultare fondamentali per il centrosinistra - i Cinque Stelle hanno anche un «incubo».

 

enrico letta giuseppe conte

L'obiettivo è quello di rimanere in doppia cifra nella maggior parte dei capoluoghi: asticella fissata al 10%, quindi. Un risultato che nel 2016 - anno di grazia per il M5S - era stato raggiunto persino a Bologna (dove presero il 16,5% con Max Bugani) e a Milano, mentre ora i sondaggi danno i pentastellati in difficoltà ovunque. Gli occhi sono puntati soprattutto su Torino. Nel capoluogo piemontese nel 2016 il M5S prese il 30%: un crollo sotto la Mole peserebbe non poco negli equilibri interni. C'è già chi punta il dito: «Se Chiara Appendino prima ha rifiutato di ricandidarsi a sindaco esponendo il Movimento a un eventuale flop, come potrà accettare poi con una simile responsabilità una vicepresidenza M5S?».

 

paola taverna foto di bacco (2)

E anche Paola Taverna - un'altra delle penstastellate insieme ad Appendino in lizza per una carica interna - è sulla graticola dei colleghi: «Lei ha gestito le liste, vedremo come», mettono le mani avanti alcuni 5 Stelle. Insomma, tra i parlamentari già si pensa al prossimo mese e alle nomine che Conte farà: la guerriglia interna sembra sul punto di infiammarsi di nuovo. E mentre gli eletti guardano a lui, il presidente M5S invita al pragmatismo: «Lo dico a tutti i candidati, sia del Movimento che delle liste in coalizione: non fate promesse elettorali, ma assumete impegni che potete rispettare. Questo significa fare Politica in maniera seria e responsabile».

 

ENRICO LETTA E GIUSEPPE CONTE

Intanto, Beppe Grillo torna a prendere posizioni politiche e sul suo blog invita a raccogliere le firme per il referendum per abolire la caccia. E il garante è indirettamente al centro anche di un piccolo caso alla Camera. Come rivela l'Adnkronos , nel nuovo statuto del gruppo parlamentare si fa espresso riferimento anche a Grillo come a una delle persone in grado di decidere le espulsioni. Il garante già in passato aveva deciso alcune sanzioni: l'intervento serve più che altro a colmare un vuoto normativo che ha permesso i ricorsi degli espulsi dopo il no al governo Draghi lo scorso febbraio.

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...