luigi di maio matteo salvini huawei 5g

C’ENTRA QUALCOSA IL 5G CON LA CRISI DI GOVERNO? – TRA I NUMEROSI PUNTI D’ATTRITO TRA SALVINI E DI MAIO C’È ANCHE IL RAPPORTO CON LA CINA E HUAWEI, BASTA VEDERE I RICHIAMI DEGLI AMERICANI SUL DECRETO CHE ESTENDEVA IL GOLDEN POWER AL 5G SPEDITO SU UN BINARIO MORTO DAI GRILLINI – A GIUGNO BANNON AVEVA MESSO IN GUARDIA SUL “CAPITALISMO PREDATORIO” DI PECHINO, E ORA…

 

 

Guido Gentili per www.ilsole24ore.com

luigi di maio, he lifeng

 

Battute del giorno e caso Tav-Toninelli a parte, nel progressivo irrigidimento del vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, c'entrano qualcosa la Cina, gli Stati Uniti e la rete per la nuova tecnologia delle comunicazioni 5G?

 

STEVE BANNON SALVINI

Assai probabile, ma andiamo per ordine. Steve Bannon, l'ex stratega di Trump e grande sostenitore di Salvini, ad inizio giugno metteva in guardia Roma dalla Cina portatrice di un “capitalismo predatorio” e confermando la sua piena fiducia nel capo leghista (nessun accenno al premier Giuseppe Conte, ndr) gli dava il benvenuto per la visita a Washington che si sarebbe materializzata poco dopo. Salvini avrebbe manutenuto l'asse con Di Maio e il Mov5Stelle? È da vedere, disse in pratica Bannon.

 

sede huawei milano 4

Due mesi dopo, oggi, ecco che il “consigliere” americano conferma l'insofferenza per la Cina in perfetto allineamento con Trump, associa l'influenza di Pechino in Italia all'”ingenuo” Di Maio e fa capire che il “nobile esperimento” del governo gialloverde potrebbe finire presto: “non tutti i matrimoni funzionano”.

lewis eisenberg luigi di maio virginia saba villa taverna ph andrea giannetti:ag.toiati

 

Il 25 luglio il rapporto tra Cina e Italia era stato al centro di una colazione tra l'ambasciatore americano Lewis Eisenberg e il vicepremier Di Maio. Eisenberg voleva chiarimenti e rassicurazioni sulle intese tra Italia e Cina e voleva anche sapere perché il decreto legge n°64 del Governo Conte del 11 luglio che tra l'altro introduceva la golden power sulla nuova tecnologia 5G per rafforzare la tutela della sicurezza nazionale in settore di rilevanza strategica quali le tlc, era finito subito su un binario morto. Già, perché nel frattempo (il 17 luglio, in Senato, prima seduta della Commissione Finanze sul tema) il sottosegretario Vincenzo Santangelo del Mov5Stelle, dopo l'intervento della relatrice Laura Bottici, anche lei grillina, aveva comunicato che il Governo “non intende insistere per la conversione in legge del decreto, anche in considerazione del fatto che prossimamente sarà sottoposto al consiglio dei ministri un disegno di legge per disciplinare in modo più organico la materia della sicurezza informatica”.

VINCENZO SANTANGELO

 

fraccaro salvini

Lo stesso ha poi fatto il ministro per i rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro (Mov5Stelle), su richiesta del presidente della Camera Roberto Fico nella Conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Insomma, via il decreto già in pista e al suo posto un disegno di legge con un iter evidentemente molto più lungo e incerto. Cosa che di sicuro non dispiace alla Cina e ai suoi colossi del settore Huawei e Zte, per i quali il decreto italiano è una “risposta emotiva” legata al rapporto con gli Usa, accresce l'incertezza e ritarda gli investimenti nelle tlc. Mentre Washington guarda con preoccupazione proprio ai giganti cinesi, le cui apparecchiature potrebbero essere usate da Pechino in chiave di spionaggio.

xi jinping conte

 

In questo contesto, a conferma del valore geostrategico della partita in atto, due giorni dopo l'incontro Eisenberg-Di Maio, è arrivato il duro richiamo di Salvini ad un convegno sul 5G: il decreto sarà convertito e diventerà legge. Ma i il Dl scade il 9 settembre e il Senato riapre i battenti il 2 settembre per le Commissioni ed il 10 settembre per l'Aula. Fuori tempo massimo, stando al calendario. E nel silenzio, fin qui, del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che ha proposto il Dl e non ha spiegato i motivi del suo repentino inabissamento.

SALVINI E MIKE POMPEO lewis eisenberg con matteo salvini a villa taverna ph andrea giannetti:ag.toiatiriccardo fraccarohuaweiLUIGI DI MAIO E LA CINAVINCENZO SANTANGELO 1sede huawei milano 3huawei

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...