trump

L’IMPRESENTABILE - DAGO: TRUMP FA RIDERE, IRRITARE, INCAZZARE MA LASCERÀ IL SEGNO (71 MILIONI DI VOTI NON SONO POP CORN) - I GIORNALISTI SVEZZATI NEI SALOTTI DI NEW YORK E NELLE VILLE DI LOS ANGELES NON HANNO MAI AVUTO LA MINIMA IDEA DI COME SIA IL MONDO REALE. NON POTEVANO VEDERE NELL'ESASPERAZIONE VOLGARE, VIOLENTA E DEGENERATA DI TRUMP L’ESSENZA INCARNATA DEGLI STATI UNITI - AMANO DIPINGERLO COME UN PORCONE IN PREDA A ZOCCOLE. TANTI ALTRI LO SONO STATI, DAI FRATELLI KENNEDY A BILL CLINTON. MA DA TRUMP PERÒ NON SI ACCETTANO SIMILI COMPORTAMENTI. IN AMERICA, PER UN UOMO COSÌ, POSSONO AVERE SIMPATIA SOLO GLI OPERAI, I POVERACCI E I BURINI DELL’OKLAHOMA, ‘’DOVE I CAVALLI SI PULISCONO CON LA CHIOMA’’ (PIPPO FRANCO)

Roberto D’Agostino per VanityFair.it

 

Trump

Come facevano gli americani ad avere alla Casa Bianca uno che crede che plutonio sia il cane di Topolino, non lo sa nemmeno Walt Disney. Se Donald nasceva in Italia anziché il potere degli Stati Uniti gli davano il Telegatto. Fin da giovane era talmente gasato che quando si tuffava in mare l'acqua diventa Schweppes e le cozze si ossigenavano, uscivano e se ne andavano allo Studio 54. Così frenetico che farebbe apparire un battaglione di marines come un gruppo di perdigiorno. Tale clown per quattro anni ha spinto la sinistra liberal e bella americana a ingollare ogni sera boccette di Xanax per addormentarsi.

 

donald trump arrestato meme.

Come recitano le agiografie, Donald Trump si fatto da sé. Tutto, anche i capelli. Ma è anche il tipo di persona che un serpente rifiuterebbe di morsicare per solidarietà di categoria. Un uomo egotistico e rude. Non di strada, ma che viene dalla strada. Dai cantieri edili di suo padre, dove gli operai sudano, imprecano e sbavano sul culo a mandolino delle donne. ‘’Io sono il brand più sexy del mondo’’.

 

Così il “mucho macho” si presentò alla prima sfida presidenziale: “Se Hilary Clinton non può soddisfare suo marito cosa le fa credere di poter soddisfare gli Stati Uniti?”. Ancora: ‘’Francamente, se Hilary Clinton fosse un uomo, non avrebbe neanche il 5% dei voti’’. Altra smanacciata al “pacco”, lingua fuori e via: ‘’Sono automaticamente attratto dalla bellezza, inizio subito a baciarle, è così. È come una calamita. Bacio subito. Nemmeno aspetto. Quando sei famoso te lo lasciano fare. Puoi fare tutto. Afferrarle dalla figa. Puoi fare tutto…”.

meme sulla sconfitta di donald trump 4

 

Questo cazzone cedrone da “nun sai che te farebbbe…” non è uscito da un vecchio film di Carlo Verdone; no, è uno che ha sfidato la complessità della politica con la sua straordinaria ascesa da star dei reality e uomo d'affari alla presidenza degli Stati Uniti e dopo quattro anni è ricaduto sulla terra. Game over.

 

meme sulla sconfitta di donald trump 7

Dopo averne combinate di tutti i colori alla Casa Bianca, Trumpone è stato soprattutto battuto dal tampone del Covid che ha ucciso più di 236.000 persone negli Stati Uniti e buttato sulla strada milioni di gente senza lavoro.

 

Eppure il marchio aspro ed irritante, sovente trucido-tweet, dell’era del trumpismo lascerà il segno, anche se sconfitto. E la sua performance elettorale migliore del previsto (71 milioni di voti) contro il democratico Joe Biden suggerisce che il suo impatto probabilmente risuonerà per generazioni e non solo in politica.

meme sulla sconfitta di donald trump 23

 

Oltre al disprezzo per l’establishment infighettato ad Harvard e Stanford, è evidente che Trump ha interpretato meglio di ogni altro l’elemento spettacolo, innato nella cultura americana: uno show popolare, clownesco e pericoloso, ma sempre uno spettacolo. I giornalisti cresciuti nei salotti di New York e Los Angeles e nel sacro culto della correttezza politica non hanno mai avuto la minima idea di come sia il mondo reale. Quindi non potevano vedere nell'esasperazione volgare, violenta e degenerata di Donald l’essenza incarnata degli Stati Uniti e l’hanno gettato nell’olio bollente come un sofficino Findus.

 

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I radical-chic erano affezionati al professore di decoro Barack Obama, che aveva trasformato la Casa Banca in una classe di Harvard. Presidente ideale, padre ideale, che aveva scelto di essere nero, perché era nato da una donna bianca ma aveva deciso di sposare una nera. Intelligente, anche lei laureata a Princeton. Dopo tanto bon ton, è arrivato come un ciclone il bon-trop.

 

meme sulla sconfitta di donald trump 20

Quattro anni fa la stampa si è ritrovata un presidente bugiardo e traditore (come tutti i politici) ma sfacciato e “impresentabile”, i cui valori si identificano con la ricchezza. Mentre i liberal di Hollywood fanno un sacco di soldi ma non lo dicono, preferendo tra una villa a Malibu e un’isola caraibica, scassare le palle con il cambiamento climatico e il Me-Too, Trump fa bling-bling, la ricchezza la ostenta come un qualsiasi Berlusconi - e forse non è neppure vera, visto che ha sempre nascosto la dichiarazione dei redditi.

orange is the new black

 

E poi i media amano dipingerlo come un porcone in preda a zoccole e pornostar. Tanti altri lo sono stati, dai fratelli Kennedy a Martin Luther King fino a Bill Clinton. Ma da Trump però non si accettano simili comportamenti. In America, per un uomo così, possono avere simpatia solo gli operai e i poveracci e i burini dell’Oklahoma, ‘’dove i cavalli si puliscono con la chioma’’ (Pippo Franco).

 

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Per comprendere l’”incidente Trump”, bisogna leggere Gay Talese, il leggendario giornalista-scrittore americano: “La città più razzista in America è New York. Non siamo a Birmingham nel 1965, ma abbiamo le scuole segregate: i ricchi vanno in quelle private, i poveri in quelle pubbliche. Poi c'è la segregazione edilizia, perché non ci piace stare con chi non è come noi. Gli americani predicano l'eguaglianza e la giustizia, ma non la praticano. Se avessimo onestà e integrità, aboliremmo le scuole private per garantire che tutti vengano istruiti nello stesso modo. L'America oggi è così: un circo di ipocrisia”

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