taiwan cina russia vladimir putin xi jinping joe biden

L’UCRAINA È L’ANTIPASTO DELLA GUERRA MONDIALE: LA PORTATA PRINCIPALE SARÀ L’INVASIONE CINESE DI TAIWAN! - IL 22 APRILE SCORSO C’È STATA UNA RIUNIONE D’EMERGENZA DELLE AUTORITÀ DI REGOLAMENTAZIONE DI PECHINO: FUNZIONARI DELLA BANCA CENTRALE, DEL MINISTERO DELLE FINANZE E DEGLI ISTITUTI DI CREDITO SI SONO INCONTRATI PER PREPARARSI ALLO SCENARIO DI “GUERRA ECONOMICA”, SUL MODELLO DI QUANTO STA AVVENENDO CON LA RUSSIA. SI PREPARANO PRIMA DELL’INTERVENTO SULL'ISOLA?

Da www.ilmessaggero.it

 

Cina vs Taiwan

Scongiurare o prevenire pesanti sanzioni alla Cina in caso di invasione di Taiwan. Sarebbe questa la chiave della riunione di emergenza delle autorità di regolamentazione cinesi, avvenuta 22 aprile scorso, tra funzionari della banca centrale, del ministero delle finanze, delle banche nazionali che operano all'interno del Paese e di istituti di credito internazionali come HSBC.

 

Prepararsi dunque a uno scenario di “guerra economica” sul modello di quello tra Occidente e Russia a seguito dell'invasione dell'Ucraina. La notizia arriva a seguito di un incontro tra alti funzionari americani e britannici durante il quale si è discusso come rafforzare la cooperazione per ridurre le chance di una guerra con la Cina per Taiwan e per esplorare piani di emergenza per un eventuale conflitto.

 

caccia cinesi sopra taiwan

Lo riporta il Financial Times citando alcune fonti, secondo le quali gli Stati Uniti voglio rafforzare la cooperazione con gli alleati europei, quali la Gran Bretagna, sul fronte di Taiwan sul quale, al momento, non c'è una imminente minaccia. La Cina rivendica rivendica la piccola nazione insulare, come parte del suo territorio questa funzioni sotto un governo separato dal 1949.

 

Tensioni con la Nato

La Cina attacca la Nato, definita «uno strumento di singoli Paesi per cercare l'egemonia» non solo nel Nord Atlantico ma anche nell'Asia-Pacifico, verso cui si è rivolta negli ultimi anni «per mostrare la sua potenza e fomentare conflitti».

 

Il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino Wang Wenbin ha messo in campo una risposta piccata contro la ministra degli Esteri britannica Liz Truss, affermando che, «come prodotto della Guerra Fredda e più grande alleanza militare al mondo, l'Alleanza dovrebbe valutare la situazione e apportare gli adeguamenti necessari».

 

Truss aveva gettato le basi di un manifesto di una seconda Guerra Fredda tra Occidente e Russia-Cina, invocando la necessità di un riarmo ampio, di un pieno sostegno militare all'Ucraina, di uno scenario di sicurezza economica privo di gas o petrolio russo in Europa e di una «Nato con una prospettiva globale», aperta a Taiwan e all'Indo-Pacifico.

 

parata dell esercito cinese

La portaerei

È in questo quadro che Pechino si prepara a lanciare la sua terza portaerei entro fine anno, dotata di nuove tecnologie come le catapulte elettromagnetiche. Un video promozionale della Marina ed esperti cinesi citati dal Global Times, il tabloid del Quotidiano del Popolo, hanno, alla vigilia dei 73 anni della fondazione della Marina dell'Esercito popolare di liberazione (Pla), ufficializzato l'arrivo della nave ammiraglia di cui si parla da fine 2018 e il cui nome dovrebbe essere quello di un'altra provincia: Jiangsu, dopo le prime due, Liaoning e Shandong.

 

caccia cinesi sopra taiwan

Quest'ultima dovrebbe svolgere un ruolo importante in un potenziale assalto a Taiwan, per rivendicare il dominio marittimo. L'aggressione della Russia per il controllo rapido di Kiev, frenato dalla resistenza ucraina, è apparso un campanello d'allarme per Pechino: considerando le montagne ripide e alte, Taiwan è una fortezza naturale. Anche se a migliaia di chilometri di distanza, gli insegnamenti dall'Ucraina porteranno a rimodellarare i calcoli geopolitici in Estremo Oriente.

 

XI JINPING AL FORUM ECONOMICO DI BOAO

Il riarmo

È stato lanciato da un Type 055, il più grande cacciatorpediniere della Pla allo scopo di dissuadere le navi straniere - soprattutto Usa - in caso di attacco a Taiwan. In più, la Marina ha messo in servizio altri due cacciatorpedinieri Type 055, Anshan e Wuxi, portando a cinque il numero confermato di unità commissionate negli ultimi due anni, parte dei piani cinesi per creare una marina d'altura con un compito importante nei gruppi di attacco delle portaerei.

 

cina taiwan

Non c'è stato alcun annuncio formale della messa in servizio dell'Anshan e del Wuxi, ma è stato riferito che i due cacciatorpedinieri avrebbero preso parte a un'esercitazione notturna di tiro, ricerca e salvataggio con la loro nave gemella, la Lhasa, ha riportato giovedì l'emittente statale Cctv. Il Type 055 è considerato il secondo in potenza al mondo alle spalle della 'nave invisibilè di classe Zumwalt della Marina degli Stati Uniti: l'Esercito popolare di liberazione prevede di averne otto in servizio alla conclusione dei suo primo lotto.

XI JINPING VLADIMIR PUTIN - VIGNETTA DI GIANNELLIXI JINPING AL FORUM ECONOMICO DI BOAO 1

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte piepoli

DAGOREPORT – PER CAPIRE PERCHÉ ELLY SCHLEIN SI OPPONE ALLE PRIMARIE NON SERVE UN GENIO: LE PERDEREBBE! IL SONDAGGIO DELL’ISTITUTO PIEPOLI CERTIFICA: IN CASO DI CONSULTAZIONE TRA GLI ELETTORI DEL CAMPO LARGO, IL 55% SCEGLIEREBBE GIUSEPPE CONTE E SOLO IL 37% LA SEGRETARIA DEM – LA “SORPRESA” DI ERNESTO MARIA RUFFINI, CONOSCIUTO AL GRANDE PUBBLICO SOLO COME EX ESATTORE DELLE TASSE (È STATO DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE): IL 26% DEGLI ITALIANI HA FIDUCIA IN LUI (HA UN GRADIMENTO DOPPIO DI ELLY E PEPPINIELLO TRA I MILITANTI DEL CENTRODESTRA) - LA "SVOLTA" DI AVS: DOPO ANNI PASSATI A RIMORCHIO DI CONTE, ORA "SCELGONO" SCHLEIN

matteo renzi theodore kyriakou giorgia meloni brachetti peretti mario orfeo

DAGOREPORT: KALIMERA, THEO! – ALTRO CHE INCONTRO SEGRETO CON RENZI A ROMA, COME HA SCRITTO SALLUSTI SU “LA VERITÀ”: IL NEO EDITORE DI “REPUBBLICA”, THEO KYRIAKOU, STA GIRANDO COME UNA TROTTOLA, CON INCONTRI SU E GIU’ PER L’ITALIA  (APPARECCHIATI DAL SUO STAFF CAPITANATO DAL NUOVO CEO DELL’ACQUISITO GRUPPO GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO), PER CONOSCERE I POTERI DRITTI E STORTI DEL PAESE DI MACHIAVELLI E PULCINELLA: HA STRETTO LA MANINA DI SALA, CAIRO, PIER SILVIO BERLUSCONI, CALTAGIRONE, ANGELUCCI, COMPRESO IL VISPO LEONARDINO DEL VECCHIO - LA TAPPA CAPITOLINA DEL GRAND TOUR DEL GRECO ANTENNATO, È STATA ATTOVAGLIATA NELLA MAGIONE DI UGO BRACHETTI PERETTI – OLTRE ALL'AMICO DI LUNGA DATA, SOTTO L'ALA DI TONY BLAIR, MATTEO RENZI, ALLA COLAZIONE ERANO PRESENTI IL SINDACO DI ROMA GUALTIERI, I DISCEPOLI RENZIANI NASTASI E CARBONE, ATTUALE MEMBRO LAICO DEL CSM - COLPISCE CHE IN TUTTI QUESTI INCONTRI E ABBOCCAMENTI ITALICI, IL NOSTRO THEO ABBIA AVUTO FINORA SOLO UN BREVE CONTATTO TELEFONICO CON GIORGIA MELONI…

alberto leonardis maurizio molinari angelo binaghi la stampa giuseppe bottero

DAGOREPORT – A TORINO TORNA IL REGNO DI SARDO-SABAUDO! -  L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” BY ALBERTO LEONARDIS SI CHIUDERÀ A FINE MAGGIO: IN PRIMA FILA LA FONDAZIONE DI SARDEGNA, CHE ERA GIA' PRESENTE NEL QUOTIDIANO “NUOVA SARDEGNA” QUANDO FU ACQUISITO DALLA SAE DI LEONARDIS, VARI IMPRENDITORI PIEMONTESI, TRA CUI, PARE, IL SARDISSIMO ANGELO BINAGHI (TRAMITE “SPORTCAST”, SOCIETÀ EDITORIALE DELLA TV “SUPERTENNIS”) – SE L'EX DIRETTORE DI "REPUBBLICA", MAURIZIO MOLINARI, CURERÀ IL “DORSO INTERNAZIONALE”, PER IL DOPO-MALAGUTI LEONARDIS CERCA UN PROFILO “STANZIALE”: UN UOMO MACCHINA CON I PIEDI A TORINO. IL NOME CHE CIRCOLA È QUELLO DI…

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"?