SANTACROCE SALVAMI TU! - IL CAINANO SOTTO PROCESSO RITORNA A SPERARE NEL CIRCOLO PREVITI

Antonella Mascali per il "Fatto quotidiano"

L'attesa per l'elezione del presidente della Repubblica si riflette pure sul Csm che deve scegliere il presidente della Cassazione. L'impressione che si ha a palazzo dei Marescialli è che sul voto in Plenum, fissato per l'8 maggio, peserà anche la scelta del Parlamento sul nuovo inquilino del Quirinale che è anche presidente del Consiglio superiore della magistratura.

Ieri la Quinta Commissione si è divisa in due: per Giorgio Santacroce, presidente della Corte d'appello di Roma hanno votato i tre consiglieri di Unicost, Magistratura Indipendente e del Centrodestra (Riccardo Fuzio, Antonello Racanelli e Filiberto Palumbo). Per Luigi Rovelli, presidente della quinta sezione civile della Cassazione, i tre consiglieri di Area e del Centrosinistra (Paolo Carfì, Franco Cassano e Guido Calvi).

È uscita di scena la candidatura di Gabriella Luccioli, presidente della seconda sezione civile della Cassazione che ha firmato la sentenza su Eluana Englaro e quella, a gennaio, che ha stabilito il principio secondo il quale un minore può crescere in modo equilibrato anche in una famiglia gay. Era la prima volta che un giudice donna fosse stata presa in considerazione come possibile presidente della Cassazione , ma alla fine Santacroce e Rovelli sono stati ritenuti dai due schieramenti opposti i candidati più adatti per una vittoria in Plenum.

Proprio il Plenum, infatti, per la divisione della Commissione, definirà questa sorta di delicata partita a Risiko. La Cassazione deciderà la sorte dei tre processi milanesi a carico di Silvio Berlusconi. In più, proprio davanti alla Suprema corte pende la causa civile per il lodo Mondadori.

In ballo ci sono i 520 milioni di euro della Fininvest, condannata a Milano, anche in appello, a risarcire la Cir di Carlo De Benedetti per lo scippo della casa editrice. Si sa, il Cavaliere non lascia mai nulla al caso e non lascia mai nulla di intentato. Proprio a Repubblica di De Benedetti ha dichiarato: "Alla fine ci sono gli integerrimi giudici della Cassazione che mi hanno sempre assolto. Un giudice a Berlino l'ho sempre trovato".

Le voci maligne che girano al Csm, e in Cassazione, dicono che Berlusconi abbia suggerito all'area di centrodestra del Consiglio di sostenere Santacroce, frequentatore di Cesare Previti che negli anni 80-90, assieme ad altri suoi colleghi avvocati e magistrati, ha fatto il bello e il cattivo tempo al "porto delle nebbie", la Procura di Roma.

L'attuale presidente della Corte d'appello di Roma, che pure si è battuto per il repulisti della sezione fallimentare del Tribunale della capitale, è finito nel 1996 nelle carte dell'inchiesta "toghe sporche" del pool Mani Pulite che sfociarono nei processi Imi Sir-Lodo Monda-dori e Sme.

Santacroce, che non è mai stato indagato, il 18 maggio 2001 fu interrogato al processo Sme, (presieduto da Luisa Pont) dai pm Ilda Boccassini e Gherardo Colombo a proposito di cene a casa di Previti e di un viaggio negli Usa, nel 1988, con ospite d'onore Bettino Craxi. A domande dell'accusa sui suoi rapporti con Previti, Santacroce ha specificato di non essere un amico: "L'ho visto tre o quattro volte in tutta la mia vita... Ho preso parte a una cena nello studio di via Cicerone (a Roma, ndr)...".

In teoria, Santacroce dovrebbe spuntarla contro Rovelli, illustre giurista, molto stimato non solo dalla sua corrente, Magistratura Democratica, e dai buoni rapporti con la Cei, in particolare con monsignor Bagnasco. Se il voto della commissione sarà riprodotto in Plenum, Santacroce otterrà almeno 13 voti o 14, se contiamo anche quello del consigliere Ettore Albertoni, in quota Lega. Rovelli ne otterrebbe 8, calcolando anche quello del presidente uscente della Cassazione, Ernesto Lupo con il quale ha lavorato al ministero della Giustizia.

Ma in realtà i giochi sono in divenire. Non tutti i consiglieri di Magistratura Indipendente, per esempio, sembrano essere convinti della candidatura Santacroce. Se dovesse esserci parità, il voto eventuale del vicepresidente del Csm Michele Vietti (eletto dal Parlamento in quota Udc) sarebbe determinante perché varrebbe doppio. Ma l'8 maggio è ancora lontano e tutto può accadere. Soprattutto gli occhi dei consiglieri sono puntati sul Quirinale.

 

previti berlusconi hp berlusconi galeraGIORGIO SANTACROCE cesare previti foto mezzelani gmt ghedini longo large IL CARDINALE ANGELO BAGNASCO jpeg

Ultimi Dagoreport

donald trump flavio briatore

CIAO “BULLONAIRE”, SONO DONALD! – TRUMP, CON TUTTI I CAZZI E I DAZI CHE GLI FRULLANO NELLA TESTA, ALMENO DUE VOLTE A SETTIMANA TROVA IL TEMPO PER CAZZEGGIARE AL TELEFONO CON IL SUO VECCHIO AMICO FLAVIO BRIATORE – DA QUANDO HA VENDUTO IL TWIGA, L’EX FIDANZATO DI NAOMI CAMBPELL E HEIDI KLUM E' UN PO' SPARITO: CENTELLINA LE SUE APPARIZIONI TV, UN TEMPO QUASI QUOTIDIANE - IN DUE MESI È APPARSO NEI SALOTTI TV SOLO UN PAIO DI VOLTE: UNA A DICEMBRE A "DRITTO E ROVESCIO" CHEZ DEL DEBBIO, L’ALTRA MERCOLEDÌ SCORSO A “REALPOLITIK” MA NESSUNO SE N’È ACCORTO (UN TEMPO BRIATORE FACEVA NOTIZIA)

donald trump giorgia meloni ixe sondaggio

DAGOREPORT - CHE COSA SI PROVA A DIVENTARE “GIORGIA CHI?”, DOPO ESSERE STATA CARAMELLATA DI SALAMELECCHI E LECCA-LECCA DA DONALD TRUMP, CHE LA INCORONÒ LEADER "ECCEZIONALE", "FANTASTICA", "PIENA DI ENERGIA’’ E ANCHE "BELLISSIMA"? - BRUTTO COLPO, VERO, SCOPRIRE CHE IL PRIMO DEMENTE AMERICANO SE NE FOTTE DELLA “PONTIERA” TRA USA E UE CHE SI È SBATTUTA COME MOULINEX CONTRO I LEADER EUROPEI IN DIFESA DEL TRUMPISMO, E ORA NON RACCATTA NEMMENO UN FACCIA A FACCIA DI CINQUE MINUTI, COME È SUCCESSO AL FORUM DI DAVOS? - CHISSÀ CHE EFFETTO HA FATTO IERI A PALAZZO CHIGI LEGGERE SUL QUEL “CORRIERE DELLA SERA” CHE HA SEMPRE PETTINATO LE BAMBOLE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI, IL DURISSIMO EDITORIALE DI UN CONSERVATORE DOC COME MARIO MONTI - CERTO, PER TOGLIERE LA MASCHERA ALL’INSOSTENIBILE GRANDE BLUFF DELLA “GIORGIA DEI DUE MONDI”, C’È VOLUTO UN ANNO DI ''CRIMINALITÀ'' DI TRUMP MA, SI SA, IL TEMPO È GALANTUOMO, I NODI ALLA FINE ARRIVANO AL PETTINE E LE CONSEGUENZE, A PARTIRE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO, POTREBBERO ESSERE MOLTO AMARE TRASFORMANDO IL ''NO'' ALL'UNICA RIFORMA DEL GOVERNO IN UN "NO" AL LEGAME DI MELONI CON LA DERIVA FASCIO-AUTORITARIA DI TRUMP... 

tommaso cerno barbara d'urso durso d urso francesca chaouqui annamaria bernardini de pace

FLASH – IERI SERA GRAN RADUNO DI PARTY-GIANI ALLA CASA MILANESE DI TOMMASO CERNO, PER CELEBRARE IL 51ESIMO COMPLEANNO DEL DIRETTORE DEL “GIORNALE” – NON SI SONO VISTI POLITICI, AD ECCEZIONE DI LICIA RONZULLI. IN COMPENSO ERANO PRESENTI L’AVVOCATESSA ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE E L’EX “PAPESSA” FRANCESCA IMMACOLATA CHAOUQUI. A RUBARE LA SCENA A TUTTE, PERÒ C’HA PENSATO UNA SFAVILLANTE BARBARA D’URSO STRETTA IN UN ABITINO DI DOLCE E GABBANA: “BARBARELLA” AVREBBE DELIZIATO I PRESENTI ANNUNCIANDO CHE, DOPO FABRIZIO CORONA, ANCHE LEI TIRERÀ FUORI QUALCHE VECCHIA MAGAGNA…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

DAGOREPORT – IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)