SE QUESTA E’ L’EATALY CHE CI ASPETTA, STAMO FRESCHI - FARINETTI SEMBRA MARCHIONNE: “L’ARTICOLO 18 E I SINDACATI SONO UN IMPEDIMENTO. BASTA GARANTIRE CHI NON VUOLE LAVORARE”

Carlo Tecce per il "Fatto quotidiano"

Eataly e Italia, secondo Natale detto Oscar Farinetti: "Io guardo il bello, voi il brutto. Io fatico e costruisco, voi denunciate e distruggete. Questa è la differenza".

Otto euro lordi per un'ora di lavoro, ci colpiva.
Se mi vuole giudicare, la finiamo qua. Se mi vuole far passare per un idiota, la querelo. Mi lasci parlare. Ci ha dipinto come banditi e sfruttatori.

Otto euro sono giusti o no?
Giusti! Non mi sembrano pochi, il costo aziendale è pazzesco! Quanto vi pagano per un articolo? Ma sono infuriato perché a Eataly non si guadagna meno di 1.000 euro per 40 ore settimanali e le domeniche.

I ragazzi dicevano: "I festivi non ti fanno svoltare il mese".
Noi non chiudiamo mai, siamo accoglienti per la clientela e i dipendenti. I nostri ragazzi possono mangiare gratis. Ci costa un milione di euro e diamo pure la quindicesima. Siamo rivoluzionari: esportiamo il marchio italiano nel mondo, dove ci rispettano e dove non ci trattano così.

La stampa italiana vi è ostile?
Ci hanno celebrato, correttamente. Ma voi sbagliate i calcoli. Qualcuno può avere uno stipendio di 800 euro o 500 se fa poche ore, tre o quattro al giorno, però a pieno regime nessuno va sotto i mille netti, circa.

E i contratti mensili?
Entro due anni assumiamo tutti. Abbiamo dato un'occupazione a 3000 persone. Io non voglio creare un'azienda, fallire e mettere la gente in cassa integrazione. Non ci prendiamo dividendi, investiamo i nostri soldi e lo Stato non ci dà nulla. E voi, che buttate fango, ci fate passare per banditi.

Un giorno, disse: "Grazie a Eataly, i ragazzi possono mettere su famiglia". Possono, con mille euro?
No, certo che no. Devono fare dei sacrifici. Se una coppia incassa duemila, però, ce la può fare. Se lo Stato ci toglie un po' di tasse e rende sexy assumere, allora possiamo anche aumentare gli stipendi.

Quando staccano l'ultimo turno di mezzanotte, le commesse vengono perquisite. Perché?
Ha centrato un punto, devo ammettere.

Cioè?
Mi ha fatto riflettere per un'intera giornata. Lo facciamo a Roma perché gli spogliatoi sono vicini ai magazzini.

Anche a Bari accade.
Sì. Il problema è il senso civico: manca. E pure l'esempio, la politica che esempio mostra? Controllare le borsette è da barbari, ma rubare non è più barbaro? Non mi dica il contrario.

Perché lo fate?
Non possiamo correre questi rischi, sappiamo che sono concreti. Li abbiamo beccati, ma non voglio rendere pubbliche queste cose.

Perché succede?
Hanno un reddito basso. E chi ha un reddito basso e non ha coscienza civica è spinto a rubare. I giapponesi e gli americani non rubano. Ma io ci rifletto, davvero.

Vuole rimediare?
Sì, potremmo fare dei controlli a campione e poi arrivare a zero. Non siamo criminali, non siamo come dite voi. La carne, conosce il settore?

No. Mi spieghi.
La carne la prendiamo direttamente dal contadino, e lo paghiamo bene, tanto. Le mozzarelle, come si chiama?

Cosa?
Un produttore di Caserta fa ottime mozzarelle. Ha pure fatto i nomi dei camorristi che lo minacciavano. La sua mozzarella è più buona, due volte. Facciamo i corsi per i ragazzi e gli anziani: gratis! Questo è servizio pubblico. Le sapete queste cose? Gli imprenditori italiani scappano, noi il denaro lo facciamo girare. E lo Stato non fa nulla.

Matteo Renzi vuole rivedere l'articolo 18, d'accordo?
Certo, ci mancherebbe. Ma toccare un argomento così delicato, per come funziona l'Italia, ti costringe a parlare e parlare per sei mesi. Una roba che stanca: inutile. La questione è il lavoro garantito.

Si chiamano tutele.
Non mi comprende. Voglio dire che il lavoro garantito per chi non ha voglia di lavorare è un delitto perché i ragazzi che vogliono, e non possono, restano a casa.

Il sindacato Cgil e l'articolo 18 sono un ostacolo?
Sono un impedimento, di sicuro. E non voglio criticare la Cgil, o la Cisl o la Uil. Ma voglio dire chiaro, e mi ascolti, che le corporazioni hanno protetto i loro interessi e basta. Compresi Confindustria, artigiani, commercianti, associazioni varie. Gli italiani non si fidano più. Io non ci andrei in piazza, non mi faccia questa domanda cretina. Però li capisco. La gente si organizza da sola. Ha notato che non ci sono più bandiere di partito o di sindacati?

Farinetti è di sinistra?
Un compagno, da sempre. Figlio di un partigiano.

Renzi vuole rinunciare al finanziamento pubblico ai partiti, Eataly è pronta a sostenere il Pd?
Sì, per quel che possiamo perché noi dobbiamo investire. Ma il vecchio modello va rivisto. Il Pd deve essere un club.

Sarebbe?
Non servono i militanti che danno 10 o 20 euro ogni anno. Ci vogliono poche centinaia di migliaia di iscritti che pagano 100 o 200 o anche 300 euro e in cambio ricevono dei servizi.

Tipo?
Ci vuole un organo di partito. L'Unità ormai vende meno della Gazzetta di Alba. La puoi trasformare in settimanale o mensile e inviarla agli abbonati, che poi sono gli iscritti.

Come valuta Enrico Letta?
Bene, fa quel che può. Letta, Renzi, l'intellettuale Cuperlo e lo smart Civati possono guidare il paese.

Renzi a Palazzo Chigi?
Accadrà. Ha le qualità e l'onestà. Ma deve agire con questo gruppo. Una precisazione: io non sono l'eminenza grigia di Matteo. A volte non ci sentiamo per un mese.

La prima riforma di Farinetti?
L'Italia non ha tempo. Deve ridurre la spesa, eliminare studi e ricerche inutili, anche l'esercito, e incentivare il lavoro. Io dico che lo Stato, l'informazione, la magistratura, la tassazione e pure Equitalia non agevolano gli imprenditori.

Grazie, arrivederci.
Aspetti. Lo scriva, mi raccomando.

Cosa?
Non fate un titolo del cazzo a questa intervista.

 

RENZI FARINETTI RENZI E FARINETTI ALLA LEOPOLDA Patrizia Prestipino e Oscar Farinetti Arbore Farinetti e Lanzillotta FARINETTI Oscar Farinetti Baricco e Farinetti sullo yacht Oscar FarinettiFarinetti scarica la spazzatura a Palma di Maiorca

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