scilipoti

SE SI PARLA DI “RESPONSABILI”, L’ESPERTO IN MATERIA E’ DOMENICO SCILIPOTI: “IL GOVERNO RENZI NON SI SOSTENEVA CON ALFANO E VERDINI? MICA SI POSSONO FARE LE VERGINI ADESSO, DAI. QUALCUNO SENZA ARTE NÉ PARTE C'È SEMPRE ED È OPPORTUNO PER LUI CHE RESTI LÌ DENTRO A FARE IL PARLAMENTARE…A ME NE DISSERO DI TUTTI I COLORI MA SE UN LEADER DI PARTITO DECIDE COSE SENZA SENSO, È GIUSTO CHE GLI ELETTI FACCIANO ALTRE SCELTE”

Matteo Pucciarelli per “la Repubblica”

 

domenico scilipoti

Domenico Scilipoti, 63 anni, già senatore di Italia dei Valori, a sorpresa nel 2010 fu determinante nel non far cadere il governo di Silvio Berlusconi, creando il suo Movimento di responsabilità nazionale. Attirandosi ire e ironie di mezza Italia, simpatia diffusa nell'altra.

 

Senta, ma lei sta seguendo la crisi politica? Cosa ne pensa: Giuseppe Conte alla fine ce la fa?

«Certo che seguo. Sa, come avviene in tutte le democrazie parlamentari, è normale che ci siano processi di questo tipo. Mi stupisco di chi si stupisce. Ma scusi, poi, il governo Renzi non si sosteneva con Alfano e Verdini? Mica si possono fare le vergini adesso, dai».

 

silvio berlusconi e domenico scilipoti il re dei peones

Lei è ancora un responsabile dentro, dica la verità.

«Dare stabilità in un momento come questo è fondamentale, viviamo un momento delicatissimo della nostra storia. Anche papa Francesco ha detto che bisogna mettere davanti il noi all' io».

 

I responsabili diventano tali per nobiltà d'animo?

«Qualcuno senza arte né parte c'è sempre ed è opportuno per lui che resti lì dentro a fare il parlamentare (ride, ndr). Io comunque avevo arte e parte perché ero un medico, lo sono ancora, impegnato contro il Covid come i miei colleghi».

domenico scilipoti

 

Oggi essere responsabile in questa crisi sembra quasi un merito, ai suoi tempi gliene dissero di tutti i colori...

«Ma sì, di tutto e di più, però è il rischio che corre ogni parlamentare, infatti non me la sono mai presa. Possiamo eliminare la responsabilità individuale del parlamentare? Se un leader di partito decide cose senza senso, è giusto che gli eletti facciano altre scelte».

 

Lei però la fece bella grossa, da Italia dei Valori a Berlusconi.

«Va fatta una precisazione, non è stato proprio così: non votai la mozione di sfiducia a Berlusconi, presentata da transfughi del centrodestra, e fondai un movimento. Che poi anni dopo ha inserito alcuni suoi componenti nelle liste del Pdl. Sono stato segretario del partito Movimento di responsabilità nazionale, c'è stato anche un congresso nazionale! Ho fatto più o meno come i responsabili di oggi alla fine».

RAZZI SCILIPOTI

 

La responsabilità "conviene"?

«Comportarsi bene a lungo andare paga meglio, perché altrimenti prima o poi i nodi vengono al pettine. Considero in partenza tutti in buona fede».

 

Lei è comunque primo dei non eletti in Forza Italia, quindi potrebbe tornare parlamentare in questa legislatura. In tal caso, sarebbe ancora un responsabile?

«La prima cosa che farei è tentare di parlare all'interno del mio partito, spiegando le mie motivazioni. In Fi ci sono persone sensibili al bene del Paese e troverei sicuramente convergenze. Mi permetto di suggerire a Conte di allargare il più possibile, anche sui temi programmatici, quelli contano molto. Io ad esempio mi impegnai contro l' usura bancaria e il pignoramento della prima casa».

BERLUSCONI E SCILIPOTI IN SENATO PER LA FIDUCIA AL GOVERNO LETTA FOTO LAPRESSE

 

A quelli che oggi sono indecisi se sostenere Conte o meno cosa consiglia?

«Di fare una semplice domanda alla propria coscienza: qual è scelta più utile al Paese?».

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...