SI E' AMMOSCIATA LA POCHETTE: CONTE NON TIRA - IL TELE-ESORDIO DA LEADER DEL M5S È STATO UN FLOP IN PRIMA SERATA: “PIAZZAPULITA” CON LUI HA FATTO UN MISERO 4,3% DI SHARE, NONOSTANTE LA TRAMISSIONE DI FORMIGLI DI SOLITO VIAGGI SU CIFRE PIÙ ALTE (MEDIA DEL 5,39% NEL 2020) - SE L’OBIETTIVO ERA QUELLO DI CREARE UN PERSONAGGIO POPOLARE, SI PUÒ DIRE CHE LA MISSIONE DI TA-ROCCO CASALINO SIA FALLITA...

-

Condividi questo articolo


Francesco Boezi per www.ilgiornale.it

 

GIUSEPPE CONTE E CORRADO FORMIGLI A PIAZZAPULITA GIUSEPPE CONTE E CORRADO FORMIGLI A PIAZZAPULITA

Flop dell'ex premier Giuseppe Conte a Piazza Pulita, che nella puntata dello scorso giovedì 16 settembre ha fatto registrare solo il 4.3% di share.

 

Se l'obiettivo di Rocco Casalino è la creazione di un personaggio popolare, insomma, l'operazione non procede come previsto. Giusto per usare un eufemismo. I dati auditel, se confrontati con la partecipazione alla trasmissione di altri leader di caratura nazionale, non vanno nemmeno spiegati: si va dal record stagionale ottenuto "grazie" a Matteo Renzi, così come riportato da Il Riformista (era l'aprile del 2020), ai numeri della primavera del 2021, con Luca Zaia, con cui si è arrivati quasi al 6%, come registrato da Imtv.it. Sono meri esempi e ce ne sarebbero altri.

 

GIUSEPPE CONTE E CORRADO FORMIGLI A PIAZZAPULITA GIUSEPPE CONTE E CORRADO FORMIGLI A PIAZZAPULITA

Se qualcuno, poi, volesse confrontare le statistiche, verrebbe facile sottolineare come la media di Piazza Pulita, almeno negli ultimi tre anni, sia stata ben più alta, con il 5.50% (2018), il 5.71% (2019) e con il 5.39% (2020). Il tutto, da un punto di vista politico, può essere incrociato con le rilevazioni che riguardano Giuseppe Conte e con lo stato di salute del MoVimento 5 Stelle. L'esordio con Conte schierato da "punta", in estrema sintesi, sarebbe potuto andare meglio.

 

piazza pulita piazza pulita

Il fatto che un "effetto Conte" non sussista, ormai, è conclamato. La leadership dell'avvocato originario di Volturara Appula avrebbe dovuto comportare una sorta di rinascita per i grillini. Ma i sondaggi per ora raccontano una storia davvero diversa. I pentastellati stanno per affrontare l'esito di una campagna elettorale che dovrebbe comportare un ulteriore ridimensionato, con la sconfitta a Roma tanto telefonata da essere data per ovvia.

 

giuseppe conte 3 giuseppe conte 3

Virginia Raggi da simbolo a fallimento, insomma. In più, c'è la mancata candidatura nel collegio di Primavalle. Quello che Conte avrebbe dovuto (e secondo più di qualcuno voluto) sfruttare per divenire sì un capo di partito, ma anche un parlamentare. Niente fa fare: se Enrico Letta dovesse essere eletto alle suppletive senesi, Conte resterebbe l'unico leader fuori dal Parlamento.

 

corrado formigli 3 corrado formigli 3

Poi c'è il caso degli iscritti che hanno presentato ricorso. L'ex presidente del Consiglio, peraltro, non sarebbe iscritto al MoVimento 5 Stelle. L'avvocato Lorenzo Borrè, come dichiarato a IlGiornale.it, sembra essere convinto che esistano "presupposti di diritto" per "sindacare" rispetto alla elezione dell'ex gialloverde e giallorosso come vertice della creatura politica di Beppe Grillo. Staremo a vedere il seguito di questa vicenda. Ma insomma la situazione contiana, nel complesso, sembra lungi dall'essere ottimale.

 

giuseppe conte 2 giuseppe conte 2

L'affezione degli italiani, come corroborato dallo share del 16 settembre (dati pubblicati pure su Leggo), sembra in netto calo. Dopo la polarizzazione favorita dall'esposizione mediatica di chi ha comunque governato il Paese durante la prima fase della pandemia, adesso la parabola di Giuseppe Conte conosce una nuova fase condita da numeri al ribasso e caos partitico generalizzato.

 

Condividi questo articolo

ultimi Dagoreport

DAGOREPORT – L’INSOFFERENZA DI AMADEUS VERSO LA RAI È ESPLOSA DURANTE IL FESTIVAL DI SANREMO 2024, QUANDO IL DG RAI  GIAMPAOLO ROSSI, SU PRESSIONE DEI MELONI DI PALAZZO CHIGI, PROIBI' AI RAPPRESENTANTI DELLA PROTESTA ANTI-GOVERNATIVA DEI TRATTORI DI SALIRE SUL PALCO DELL'ARISTON - IL CONDUTTORE AVEVA GIÀ LE PALLE PIENE DI PRESSIONI POLITICHE E RACCOMANDAZIONI PRIVATE (IL PRANZO CON PINO INSEGNO, LE OSPITATE DI HOARA BORSELLI E POVIA SONO SOLO LA PUNTA DELLA CAPPELLA) E SI È LANCIATO SUI DOLLARONI DI DISCOVERY – L’OSPITATA “SEGRETA” DI BENIGNI-MATTARELLA A SANREMO 2023, CONSIDERATA DAI FRATELLINI D’ITALIA UN "COMIZIO" CONTRO IL PREMIERATO DELLA DUCETTA, FU L'INIZIO DELLA ROTTURA AMADEUS-PRESTA…

DAGOREPORT - DOVE VA IL PD, SENZA LA BANANA DELLA LEADERSHIP? IL FALLIMENTO DI ELLY SCHLEIN È SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI. GENTILONI È UNA “SAPONETTA” SCIVOLATA DA RUTELLI A RENZI, PRIVO DI PERSONALITÀ E DI CARISMA. QUALITÀ ASSENTI ANCHE NEL DNA DI FRANCESCHINI, ORLANDO E GUERINI, PER NON PARLARE DI BONACCINI, CHE HA LO STESSO APPEAL DI UNA POMPA DI BENZINA - ECCO PERCHÉ, IN TALE SCENARIO DI NANI E BALLERINI, SOSTENUTO DAI MAGHI DELL’ULIVO BAZOLI E PRODI, BEPPE SALA POTREBBE FARCELA A RAGGRUPPARE LA SINISTRA E IL CENTRO E GUIDARE LE ANIME DIVERSE E CONTRADDITTORIE DEL PD. NELLO STESSO TEMPO TROVARE, ESSENDO UN TIPINO PRAGMATICO, UN EQUILIBRIO CON L’EGO ESPANSO DI GIUSEPPE CONTE E SQUADERNARE COSÌ UNA VERA OPPOSIZIONE AL GOVERNO MELONI IN CUI SCHLEIN HA FALLITO