melania rizzoli salvini

SI SALVINI CHI PUO’ – MELANIA RIZZOLI: IL VICEPREMIER INVOCA LA CASTRAZIONE CHIMICA DOPO LO STUPRO DI PIACENZA: "SIAMO SICURI CHE SAPPIA DI COSA PARLA?" - ECCO COSA COMPORTA QUESTO TRATTAMENTO "INVASIVO E INVALIDANTE" CHE "RISCHIA DI NON RISOLVERE DEFINITIVAMENTE LA SOLUZIONI DEL PROBLEMA DELLA VIOLENZA SESSUALE"

Melania Rizzoli per Dagospia

melania rizzoli salvini

 

"Per i colpevoli di questi reati zero sconti, pena certa da scontare solo in galera e castrazione chimica". Sono queste le dure parole di condanna di Matteo Salvini in seguito alla notizia di uno stupro avvenuto questa settimana a Piacenza.

Ma siamo sicuri che il Ministro dell'Interno sappia esattamente di cosa parla, invocando una misura temporanea preventiva per stupratori e pedofili, da applicare come parte della pena di reati a sfondo sessuale?

 

castrazione chimica

La castrazione chimica è un tipo di castrazione, solitamente non definitiva, provocata da farmaci a base di ormoni, indirizzata alla riduzione della libido e dell' attività sessuale. Il farmaco più in uso attualmente è il medrossiprogesterone, una molecola che agisce sul cervello inibendo gli ormoni che stimolano i testicoli alla produzione di testosterone. In associazione, per rafforzare l'effetto della castrazione chimica, vengono utilizzati anche degli psicofarmaci, normalmente usati nel trattamento di alcune patologie psichiatriche e noti per indurre pesanti disfunzioni sessuali, come gli antipsicotici e gli antidepressivi, che agiscono anche loro sul cervello, in alcuni casi con conseguenze irreversibili. Perché il piano terapeutico prescritto si dimostri efficace nel tempo, è assolutamente necessario che il soggetto da castrare non interrompa nemmeno per un solo giorno l'assunzione del farmaco.

 

melania rizzoli

Al di fuori dell'ambito della prevenzione e repressione del crimine, la castrazione chimica umana viene oggi eseguita in Italia come fase preliminare nel trattamento ormonale per il cambiamento di sesso, da uomo a donna, nei soggetti transessuali, nel qual caso la trasformazione è irreversibile dopo circa sei mesi dall' inizio della somministrazione delle dosi terapeutiche, oppure viene attuata in presenza di gravi patologie neoplastiche.

 

Il termine castrazione chirurgica, al contrario di quella chimica, indica specificatamente l'asportazione delle gonadi nell'essere umano o animale, ovvero la rimozione chirurgica dei testicoli nel maschio (orchiectomia), e delle ovaie nella femmina (ovariectomia), ed in senso estensivo con lo stesso termine si indica anche la sterilizzazione, che può essere ottenuta anche con la somministrazione di ormoni, di sostanze chimiche differenti, o tramite la vasectomia o la legatura delle tube, che sono in realtà procedure più che altro contraccettive. La castrazione del maschio prende anche il nome di evirazione, che può comportare l'asportazione del pene e dei testicoli (evirazione nera), o quella dei soli testicoli (evirazioni bianca), mentre per penectomia si intende l'amputazione chirurgica totale o parziale del pene.

 

MATTEO SALVINI PORTA A PORTA

Nelle moderne democrazie la castrazione fisica si ottiene solo per motivi medici e patologici, mentre la castrazione chimica temporanea in alcune nazioni normalmente si attua su richiesta del condannato per reati sessuali, per ottenere una pena mitigata.

 

La questione sollevata da Matteo Salvini riguarda l'obbligatorietà di un trattamento così invasivo ed invalidante, da bilanciare con la necessità di prevenire un reato che lascia traumi psicologici gravissimi sulle vittime, specie se minorenni, un reato notoriamente a forte tasso di recidiva, e spesso inquadrato ai confini con la malattia psichiatrica, che sfugge alla completa capacità di autocontrollo di stupratori o pedofili, una volta liberati dal carcere.

melania rizzoli

Oggi la castrazione chimica è applicata come parte della pena di reati a sfondo sessuale in diversi paesi, inclusi gli Stati Uniti, Canada, Russia, Polonia, Regno Unito, Svezia, Danimarca, Norvegia, Spagna, Germania e Francia, e la legislazione di queste nazioni prevede che lo stesso condannato possa richiedere questa soluzione aggiuntiva su base volontaria, per ottenere sconti di pena. Alcune associazione per i diritti civili, in particolare l' Aclu, l' American Civil Liberties Union, ne contestano l'applicazione, sostenendo che sia contraria alla costituzione degli Stati Uniti.

 

Ma cosa comporta esattamente la castrazione nel soggetto che la subisce?

La prima conseguenza è l'impossibilità a procreare, oltre ad una serie di cambiamenti fisici e psicologici determinati dall' alterazione dell' equilibrio ormonale del soggetto sottoposto a tale privazione. Se una persona di sesso maschile viene sottoposta a castrazione prima della pubertà, mantiene un aspetto infantile anche nell'età adulta, in quanto non si verifica lo sviluppo dei caratteri sessuali secondari, non vi è la muta vocale, l'apparato genitale conserva dimensioni ridotte, il soggetto non accusa desiderio sessuale, la sua voce rimane acuta, la massa muscolare e la distribuzione dei peli appaiono scarse, e il tessuto adiposo si accumula maggiormente nelle sedi tipiche del sesso femminile, ovvero sui fianchi, cosce e mammelle,  dando origine a un aspetto fisico definito 'eunucoide'.  Se la castrazione viene praticata dopo la pubertà, quindi dopo lo sviluppo sessuale, le alterazioni fisiche saranno molto meno evidenti e l'attività sessuale può ancora verificarsi, anche in presenza di una libido diminuita e di una incapacità a procreare.

castrazione chimica

 

Nel soggetto di sesso femminile, l'asportazione delle ovaie prima della pubertà, oltre alla mancata comparsa del ciclo mestruale, dovuta all'arresto dello sviluppo di tutto l'apparato genitale e dell'utero, provocherà un blocco dello sviluppo anche dei caratteri sessuali secondari, ovvero mammelle poco sviluppate, scarsa distribuzione dei peli e del tessuto adiposo, bacino stretto e aspetto infantile, mentre se la castrazione avviene in età adulta, i sintomi fisici e psicologici saranno del tutto simili a quelli noti della menopausa.

 

melania rizzoli

Nei moderni stati di diritto la castrazione umana per scopi punitivi, coercitivi o eugenetici, è fermamente condannata, anche se risulta utilizzata soprattutto in Germania e nella Repubblica Ceca, poiché viene considerata una forma di punizione corporale equiparata alla tortura, ed in alcune culture orientali ottomane la castrazione viene tuttora praticata nei maschi al fine di originare soggetti eunuchi o castrati. Il più celebre tra i cantanti castrati è stato Carlo Broschi, in arte Farinelli, mentre l'ultimo evirato della storia della musica fu Alessandro Moreschi, solista che si esibiva nel coro della Cappella Sistina in Vaticano, che cantò anche al funerale di re Umberto I. Nei secoli scorsi ad operare per la castrazioni venivano chiamati i norcini, i macellai specializzati nella lavorazione della carni dei maiali, ed i barbieri, e siccome all'epoca non esisteva l'anestesia i pazienti venivano storditi con il laudano e la tintura di oppio, anche se la mancanza di asepsi e sterilità provocava molte morti per tetano, che venivano erroneamente attribuite alle sofferenze causate dall'intervento.

 

In Italia attualmente la castrazione viene eseguita esclusivamente a scopi terapeutici, per l'asportazione di tumori maligni o potenzialmente tali, o per evitarne la comparsa accertata come certa geneticamente, oppure, sempre attraverso l'espressione di un consenso informato, e con sentenza positiva del giudice, la castrazione più far parte del percorso di transizione degli individui che scelgono di cambiare genere.

 

Pedofilia e violenze sessuali sono patologie che da tempo impegnano la medicina e la psichiatria a cercare soluzioni terapeutiche e rimedi che impediscano ai violentatori di commettere abusi, ed alla società di eliminare una piaga che lascia segni indelebili e a volte nascosti sulla psiche e sulla vita delle vittime. I farmaci che sembrando avere effetti efficaci nel ridurre la libido non sembrano affatto funzionare di fronte ad impulsi scatenati da rabbia e tensione, e la castrazione chimica comporta, tuttavia, effetti collaterali, come l'insorgenza di osteoporosi e rischi di fratture ossee, oltre ad una riduzione delle capacità cognitive dei soggetti trattati, le quali, se sommate alle patologie di base che danno origine alle perversioni sessuali ed ai comportamenti illegali, rischiano di non risolvere definitivamente la soluzioni del problema della violenza sessuale.

farinelli

 

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