brugnaro stella

SINDACI ARROSTO – DOPO NEANCHE TRE MESI GIAN ANTONIO STELLA CUCINA “GIGIO” BRUGNARO, SINDACO DI VENEZIA – TRA DIVIETI, GAFFE, PROVOCAZIONI E SCAZZI, NON È IL NUOVO GUAZZALOCA CHE CI SI ASPETTAVA

Gian Antonio Stella per "Corriere della Sera"

 

xpc09 gian antonio stellaxpc09 gian antonio stella

Un «Guazzaloca in saòr». Così presentato dalla rivista Ytali.com , il nuovo sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ci ha messo un mesetto a mostrare d' esser un' altra roba. E se il mitico «Copaoche» (Sergio Saviane l' omaggiava come un «macellaio umanista») fece di tutto dopo le elezioni in cui aveva espugnato Bologna per tranquillizzare la Bice e il Nino e i compagni delle Case del Popolo e dei circoli di ballo, «Gigio» proprio no.

 

Anzi, se Giorgio Guazzaloca raccomandava pacioso ai suoi di tenere i toni bassi perché la sua rivoluzione voleva essere netta ma rassicurante fino a diventare un modello (Storace invocava «un Guazzaloca alla Rai», Leoluca Orlando si definiva «un Guazzaloca del sud» e via così…) il poco serenissimo Brugnaro non perde occasione per far saltare la mosca al naso a coloro che non la pensano come lui.

Luigi BrugnaroLuigi Brugnaro

 

L' orrendo raddoppio dell' Hotel Santa Chiara che stupra il Canal Grande solleva cori di ribrezzo e indignazione? Lui dice che no, anzi: «A me piace. Mi sembra che sposi Calatrava e la parte del piazzale». Cioè il retro, con gli orrori dei parcheggi multipiano e delle pensiline dei bus. Cosa sarà mai se sulle acque più preziose del mondo si specchia oggi un parallelepipedo di cemento! «Questa è la bellezza di Venezia, stiamo ballando sul Titanic e la gente si preoccupa di questo. Lo prendo come un bel segnale, significa che la città è viva».

 

Luigi Brugnaro Luigi Brugnaro

Il grande fotografo Gianni Berengo Gardin è invitato a portare a Palazzo Ducale la sua esposizione «Mostri a Venezia, le Grandi Navi a San Marco» che illustra con foto traumatiche il suo sguardo atterrito sugli spropositati transatlantici che sfiorano San Giorgio?

 

Lui blocca la mostra spiegando al Corriere del Veneto: «Se Berengo Gardin vuole essere amico di Venezia, come dice di essere, attenda: affiancheremo alla mostra anche altri punti di vista sull' argomento. Voglio mostrare anche la Venezia di chi lavora mentre quella di Gardin ha distorsioni. Ci sono vedute che io, che vivo qui da 53 anni, non ho mai visto, chissà che obiettivo ha usato».

 

Come se una mostra sulle odalische nude di Ingres, Matisse o Hayez dovesse essere riequilibrata da un' esposizione di donne islamiche col niqab.

 

«Ehi Sindaco di Venezia», gli ha chiesto Celentano sul suo blog, «perché l' hai fatto? La gente può pensare che tu abbia qualcosa da nascondere e questo non va bene…». Risposta via Twitter, con ammiccamento complice: «Carissimo @AdrianoCelentano ciao. Ma certo che ho letto i giornali. Ma tu credi ancora a quello che scrivono? Chiamami che ti spiego bene».

HOTEL SANTA CHIARA VENEZIAHOTEL SANTA CHIARA VENEZIA

 

Non piacciono molto, a Gigio, giornali e giornalisti. In particolare quelli che raccontano episodi o aneddoti che lo infastidiscono. Come la cronaca su La Nuova di uno sfogo del proprietario d' un hotel in piazza Ferretto, il cuore di Mestre, che ha raccontato come tre turisti, entrati a tarda sera nella piazza (pedonale) grazie un permesso di carico e scarico per i clienti, siano stati abbordati dal sindaco-vigile «che con tono sarcastico li ha invitati a scendere, dicendo in inglese "Do you see car here? You have a big problem...

grandi navi a venezia foto di berengo gardin 4grandi navi a venezia foto di berengo gardin 4

 

" ("Vedete macchine qui? Avete un grosso problema"). Non contento, quando si è fatto avanti l' addetto alla reception, sempre con tono canzonatorio, ha rincarato la dose, il tutto condito con una vigorosa pacca sulla spalla: "E adesso cosa facciamo? Sequestriamo la macchina?"». Per non dire della stizza con cui si dimise da presidente della Reyer basket: «Un conflitto di interessi che non esiste, lo faccio solo perché ci sono degli imbecilli a piede libero che cercano la polemica…». O del battibecco col cronista Rai che, nel pieno di una contestazione di dipendenti comunali, gli aveva fatto una domanda fastidiosa.

 

«La faccia lei l' intervista allora, dica lei cosa si fa… Se i soldi non ci sono più, lei che sa… Vedo che è abbastanza comunista…». Parole censurate, ovvio, dall' Ordine dei giornalisti, già irritato per la decisione del sindaco di piazzare tre commessi, nel ruolo di Cerberi, a sbarrare ai cronisti l' accesso ai sacri luoghi: i suoi uffici.

grandi navi a venezia foto di berengo gardin 3grandi navi a venezia foto di berengo gardin 3

 

Scelta accompagnata da un rimbrotto: «Non ci sto a fare la macchietta, non mi faccio intimidire da certa stampa che vede solo le cose negative, li denuncio per abuso della professione». E motivata, quella scelta, dalle ironie e dalle polemiche sulla sua prima delibera: la rimozione da tutte le scuole di quelli che considera «libri gender», trentasei libri dedicati al rispetto delle differenze di genere e firmati da grandi autori come Altan: «Sono i genitori che devono occuparsi di queste cose, non le scuole. Nelle case si possono far chiamare papà uno e papà due, ma io devo pensare alla maggioranza che si chiamano mamma e papà».

berengo gardin 3berengo gardin 3

 

Non meno irritazione, venendo dal mondo dell' impresa estraneo ai veleni politici e giornalistici (indimenticabile uno spot: «Sono un imprenditore che viene da lontano. Molto lontano». Occhiolino dei nemici: «Mirano: sette chilometri da Mestre!») gli avevano dato le critiche dopo l' insediamento.

 

Come quelle di Alberto Vitucci sull' eccesso di deleghe: Cultura, Traffico acqueo, Città metropolitana, Sport… «Ne ho tenute troppe? Ma non ho solo quelle, ho in mano tutta la giunta. Perché i cittadini hanno votato me, io ci ho messo la faccia in campagna elettorale». Sintesi: «La giunta sono io».

 

CLAUDIO SICILIOTTI CESARE DE MICHELIS LUIGI BRUGNARO CLAUDIO SICILIOTTI CESARE DE MICHELIS LUIGI BRUGNARO

Va da sé che quando Guido Moltedo, il direttore di Ytali.com e autore del marchio «Guazzaloca in saòr», ha fantasticato sarcastico sulla possibilità che Venezia ospitasse grandi matrimoni gay internazionali per diventare la capitale «gay friendly», fantasie subito corrette (in lettere maiuscole) con le parole «quanto abbiamo finora scritto è solo un pio desiderio» Gigio si è precipitato a smentire quanto già era smentito: «Smentisco categoricamente e pubblicamente»… Prova provata che aveva ragione Peppino Meazza: «Non c' è niente di più umiliante che vedersi parare il rigore da un portiere che non ha capito la finta».

Ultimi Dagoreport

friedrich merz afd cdu

FLASH – COSA SUCCEDERÀ IN GERMANIA, ORA CHE LA LOCOMITIVA TEDESCA È DERAGLIATA? CI SONO I 100MILA LICENZIAMENTI DI VOLKSWAGEN, SIEMENS TAGLIERÀ ALMENO 6MILA POSTI DI LAVORO E IL GOVERNO DI QUELLO STOCCAFISSO DI FRIEDRICH MERZ È IN BAMBOLA. LA POPOLARITÀ DEL CANCELLIERE È IN CADUTA LIBERA E I POST-NAZISTI DI AFD SONO ORMAI IL PRIMO PARTITO – AD ANGOSCIARE IL GOVERNO DI BERLINO C’È ANCHE IL DOSSIER COMMERZBANK: VISTA L’ARIA CHE TIRA, SI TEME CHE LO SFORBICIATORE ANDREA ORCEL, ORA CHE UNICREDIT HA IL CONTROLLO DELLA BANCA TEDESCA, MANDI A CASA MIGLIAIA DI PERSONE…

donald trump benjamin netanyahu

FLASH – LA STRATEGIA ELETTORALE DI NETANYAHU? BOMBARDARE! “BIBI” CONTINUA A MARTELLARE IL LIBANO PER RISALIRE NEI SONDAGGI, IN VISTA DELLE ELEZIONI DI OTTOBRE, MA ORMAI IL SUO DESTINO SEMBRA SEGNATO – ANCHE DONALD TRUMP GLI HA CONSEGNATO UN BEL “VAFFA”: IL TYCOON HA CAPITO CHE DEVE PUNTARE LE SUE FICHES SU UN GOVERNO DI CENTRODESTRA CHE ABBIA UN PREMIER MENO COMPROMESSO DI “BIBI”. LO SPARTIACQUE CHE HA PORTATO TRUMP A SCARICARE NETANYAHU È STATO IL NO ALLA GRAZIA DA PARTE DEL PRESIDENTE ISAAC HERZOG…

calamucci del deo striano

FLASH! – DURANTE L’ERA MELONI SONO ACCADUTI TRE SCANDALI POLITICI GRAVISSIMI DI CYBER-SPIONAGGIO E DOSSIERAGGIO ILLECITO: IL "CASO STRIANO", CHE HA TRAVOLTO LA DIREZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA (DNA); IL "CASO EQUALIZE", SOCIETÀ CHE RACCOGLIEVA INFORMAZIONI RISERVATE E SENSIBILI PER CONTO DI AZIENDE, MANAGER E PRIVATI; IL CASO "SQUADRA FIORE", COMPOSTA DA EX 007, HACKER E IMPRENDITORI, CHE HA COINVOLTO GIUSEPPE DEL DEO, EX NUMERO DUE DEI SERVIZI SEGRETI – COME MAI, DOPO LA FIAMMATA INIZIALE, I GIORNALONI NON NE PARLANO PIÙ? CHE FINE HANNO FATTO LE TRE INCHIESTE?

monte dei paschi di siena mps banco bpm luigi lovaglio giuseppe castagna hugues brasseur

DAGOREPORT - LA FUSIONE MPS-BPM È DAVVERO FINITA NEL CESTINO? PER SALVARSI DALL’OPAS DI INTESA, LOVAGLIO E CASTAGNA POTREBBERO AGGRAPPARSI A DUE SALVAGENTI: ANTI-TRUST E CREDIT AGRICOLE - INCORPORANDO IL 13% DI GENERALI, IL DESTINO CINICO E BARO VUOLE CHE IL PRIMO COMPETITOR DEL LEONE DI TRIESTE NEL MERCATO ASSICURATIVO, SIA PROPRIO INTESA - CON UNA QUOTA COSÌ IMPORTANTE IN GENERALI, L’ANTI-TRUST POTREBBE CONSIDERARE INTESA IN GRADO DI CONDIZIONARE ASSEMBLEE, INFLUENZARE NOMINE E SCELTE STRATEGICHE - IL FUTURO DI CASTAGNA È NELLE MANINE DEI FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE, CHE DETIENE IL 29,9% DI BPM - VISTO L’OTTIMO RAPPORTO DI GIORGETTI E CASTAGNA CON LA “BANQUE VERTE”, C’È CHI IPOTIZZA CHE IL GOVERNO MELONI POTREBBE DARE L’OK A UNA FUSIONE DI BPM CON CRÉDIT AGRICOLE ITALIA, SETTIMO GRUPPO BANCARIO ITALIANO - MA C’È CHI VA OLTRE: NULLA VIETEREBBE A CREDIT AGRICOLE DI LANCIARE UN'OPAS SU SIENA CONTRO L'OPAS DI INTESA…

fertitta meloni

"BENVENUTA A BORDO, GIORGIA!", COSÌ E STATA ACCOLTA LA PREMIER DELLA SGARBATELLA DALL’AMBASCIATORE USA A ROMA, TILMAN FERTITTA, CHE NELL’ULTIMO WEEKEND L'HA OSPITATA SUL SUO MEGA-YACHT "BOARDALK" DI 117 METRI, CHE HA GETTATO L'ANCORA ALL’ARGENTARIO DAVANTI ALL’''HOTEL PELLICANO", IMPEGNATO A COSTEGGIARE IL BELPAESE ("COASTAL DIPLOMACY", LA CHIAMA) - DOPO IL RENDEZ-VOUS, UNA VOLTA SBARCATA A PORTO ERCOLE, LA EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" NON HA DOVUTO "IMPLORARE" PER UN SELFIE, COME AD EVIAN CON IL TRUMPONE, METTENDOSI IN SORRIDENTE POSA CON I VILLEGGIANTI - DOPO ESSERE STATA SPUTTANATA E INSULTATA VIA SOCIAL DAL SUO EX AMICO COL CIUFFO, LA CAMALEONTICA "GIGIORGIA" FORSE SPERA ANCORA DI RIALLACCIARE UN RAPPORTO COL DEMENTE DELLA CASA BIANCA AL CONVEGNO NATO DI ANKARA DEL PROSSIMO 7 LUGLIO - NEL DUBBIO DI QUALE SARA' LA REAZIONE DI TRUMP VERSO DI LEI (BUFFETTO O SCHIAFFETTO?), LA DUCETTA AZZOPPATA È STATA BEN ATTENTA A NON FAR SAPERE ALLE GAZZETTE DEL SUO INCONTRO CON FERTITTA - LA SMENTITA DI PALAZZO CHIGI: "MELONI NON È STATA SULLO YACHT DI FERTITTA. NOTIZIA INVENTATA"