di maio conte reddito cittadinanza card

SO’ FINITI I SOLDI: A RISCHIO LE RICARICHE DEL REDDITO DI CITTADINANZA - DAL 2021 CI SARANNO IMPORTI PIÙ BASSI PER I PERCETTORI SE IL GOVERNO NON TROVERÀ DUE MILIARDI DI EURO PER AUMENTARE IL LIMITE DI SPESA AUTORIZZATO PER L'ANNO PROSSIMO - PER 420 MILA NUCLEI CHE OGGI DEVONO ACCONTENTARSI DI UNA CIFRA PARI O INFERIORE A 400 EURO, UN TAGLIO AL SUSSIDIO AVREBBE IL SAPORE DELLA BEFFA…

Francesco Bisozzi per “il Messaggero”

 

reddito di cittadinanza

A rischio le ricariche dei beneficiari del reddito di cittadinanza. Dal 2021 importi più bassi per i percettori se il governo non troverà due miliardi di euro per aumentare il limite di spesa autorizzato per l' anno prossimo. L' asticella deve salire da 7,3 ad almeno 9,3 miliardi di euro, altrimenti le risorse non basteranno per tutti. In caso di esaurimento dei fondi stanziati la legge prevede che vengano ridotti i benefici erogati agli aventi diritto per rendere la misura sostenibile sotto il profilo finanziario.

 

La platea dei percettori del sostegno, per effetto del Covid-19 e del fallimento della misura sul fronte degli inserimenti lavorativi, in questi ultimi mesi è aumentata oltre le attese e di conseguenza anche la spesa mensile per le ricariche è cresciuta rapidamente, passando da 526 a oltre 680 milioni tra gennaio e settembre.

 

di maio reddito di cittadinanza

Se il numero dei nuclei raggiunti dal reddito e dalla pensione di cittadinanza dovesse rimanere quello attuale, più di 1,3 milioni famiglie, per un importo medio erogato di 524 euro, allora nel 2021 la misura verrebbe a costare già più di quanto preventivato, 8,2 miliardi. Ma le proiezioni sulla spesa per il sussidio nel 2021 che circolano in questi giorni al ministero dell' Economia dipingono un quadro peggiore.

 

IL QUADRO Stando alle stime dei tecnici di via XX settembreil reddito di cittadinanza l' anno prossimo potrebbe venire a costare quasi 9,5 miliardi di euro se le famiglie percettrici, come ritenuto verosimile, dovessero diventare strada facendo un milione e mezzo.

 

reddito di cittadinanza

Per questo il governo cerca due miliardi da inserire nella manovra di finanza pubblica da approvare il 15 ottobre. Per il cavallo di battaglia dei Cinquestelle sono stati autorizzati limiti di spesadi 5,9 miliardi nel 2019, 7,1 miliardi nel 2020 (basteranno appena), 7,3 miliardi nel 2021 e 7,2 miliardi per gli anni successivi. Ma i pentastellati non avevano fatto i conti con il Covid-19 e la crisi economica deflagrata in seguito al diffondersi del virus.

Inoltre nei primi 18 mesi di vita del sussidio contavano di trovare lavoro a un milione di persone, tanti sono i beneficiari ritenuti occupabili oggi, ma alla fine solo 200 mila attivabili hanno sottoscritto un contratto di lavoro, per la maggior parte a tempo determinato.

 

Così il reddito e la pensione di cittadinanza hanno iniziato a erodere più soldi del previsto, finché non si è accesa la spia che indica che le risorse non sono più sufficienti. Se non spunteranno fuori i due miliardi di euro necessari a mantenere il reddito di cittadinanza in carreggiata nel 2021, la legge prevede che quando verrà raggiunto il limite di spesa autorizzato allora verrà sospesa l' acquisizione di nuove domande, mentre il ministro del Lavoro e il ministro dell' Economia avranno trenta giorni di tempo per «ristabilire la compatibilità finanziaria mediante rimodulazione dell' ammontare del beneficio».

reddito di cittadinanza

 

Per 420 mila nuclei che oggi devono accontentarsi di una cifra pari o inferiore a 400 euro, un taglio al sussidio avrebbe il sapore della beffa. Intanto prosegue il braccio di ferro tra Pd e M5s sui controlli. Il Partito democratico è disposto a rivedere il limite di spesa per il reddito di cittadinanza nel 2021 ma, forte dell' appoggio di Palazzo Chigi su questo, chiede in cambio di correggere la misura introducendo più controlli contro i furbetti, sanzioni severe per chi non accetta il lavoro, il progressivo depotenziamento dei navigator per accelerare le assunzioni dei percettori del sostegno.

 

Oltre a migliorare la misura, si punta ad abbatterne i costi escludendo dalla platea dei beneficiari i trasgressori e chi non cerca un' occupazione.I percettori del reddito di cittadinanza che hanno sottoscritto i patti per il lavoro, tappa fondamentale per iniziare a cercare un impiego, sono nel complesso 400 mila, mentre quelli che devono completare la procedura di presa in carico o che ancora devono essere convocati nei centri per l' impiego ammontano a circa 500 mila.

 

reddito di cittadinanza

Chi non risponderà alle convocazioni dei navigator e diserterà le iniziative promosse dagli operatori dei centri per l' impiego ora però subirà verifiche mirate. E si ragiona anche sulla possibilità di dare più poteri ai Comuni, a cui potrebbe venire chiesto di effettuare controlli su un percettore residente ogni tre e non più solo sul 5 per cento dei beneficiari.I Cinquestelle però per adesso fanno muro contro i cambiamenti e temono che, un correttivo alla volta, la loro misura bandiera venga smantellata del tutto.

Ultimi Dagoreport

isola di kharg trump netanyahu hegseth rubio vance

DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH VOGLIONO SPINGERE TRUMP A BOMBARDARE L'ISOLOTTO DI KHARG, NELLO STRETTO DI HORMUZ, DOVE PASSA IL 90% DEL PETROLIO IRANIANO – SAREBBE UN COLPO FATALE PER L'ECONOMIA DELLA CINA, PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL GREGGIO DEGLI AYATOLLAH: IN CASO DI ATTACCO, PECHINO NON POTREBBE NON REAGIRE, SCHIERANDO IL SUO ENORME ARSENALE A FIANCO DI TEHERAN (FINORA XI JINPING HA FORNITO COMPONENTI PER MISSILI, SOLDI E INTELLIGENCE) – SPACCATURA TOTALE ALLA CASA BIANCA SULL'ATTACCO: TRUMP È IN STATO CONFUSIONALE SULLA POSSIBILE OFFENSIVA SULLO STRETTO DI HORMUZ, IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, FA LA SOLITA COLOMBA, MENTRE JD VANCE E' AFFETTO DA MUTISMO, IN QUANTO VOLTO DELL’ISOLAZIONISMO “MAGA”, IL VICEPRESIDENTE È CONTRARIO ALLE GUERRE TRUMPIANE - NUOVO ATTACCO DEI PASDARAN IN IRAQ: COLPITA UNA BASE BRITANNICA CON UNO SCIAME DI DRONI...

leonardo maria del vecchio milleri marisa del vecchio

DAGOREPORT - MENTRE LEONARDINO VA OLTRE LUXOTTICA E LANCIA IL GIN SHIRABI (IN MEMORIA DELLA ''GINTONERIA'' DI LACERENZA?), SI ACCAVALLANO LE VOCI SU FRANCESCO MILLERI – IL SISTEMA NERVOSO DEL CEO DI DELFIN PARE CHE NON ABBIA PER NULLA GRADITO DI ESSERE ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE E LOVAGLIO PER “CONCERTO OCCULTO” PER LA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA - E SI RACCONTA CHE CON GLI AMICI FIDATI SI SFOGHI DICENDO CHE ASPETTERÀ ANCORA UN ANNO: O LEONARDINO PORTERÀ A CASA LE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA E ARRIVARE A QUEL 37,5% CHE GLI PERMETTERÀ DI GESTIRE L’HOLDING (E FINALMENTE INTASCARE LA SUA QUOTA DI TESTAMENTO), OPPURE MOLLERÀ GLI OTTO LITIGIOSI EREDI AL LORO DESTINO E IMBOCCHERÀ LA PORTA DI USCITA…

iran donald trump benjamin netanyahu petrolio

DAGOREPORT – LA NOTIZIA PIÙ IMPORTANTE DELLE ULTIME ORE È QUELLA PUBBLICATA DA “CNBC”: L’IRAN, ALLA FACCIA DI TRUMP E NETANYAHU, STA CONTINUANDO A ESPORTARE PETROLIO TRAMITE LO STRETTO DI HORMUZ, CHE HA MINATO E BLOCCATO ALLE NAVI STRANIERE. TEHERAN HA VENDUTO 11,7 MILIONI DI BARILI DI GREGGIO ALLA CINA DALL’INIZIO DEL CONFLITTO – L’EUROPA VALUTA DI ALLEGGERIRE LE REGOLE CONTRO IL GAS RUSSO: PER GARANTIRE SCORTE SUFFICIENTI E SICUREZZA ENERGETICA PER L’INVERNO, L’UNIONE EUROPEA NON VERIFICHERÀ SE IL GAS NATURALE LIQUIDO VENDUTO DA TERZI PROVENGA DA MOSCA….

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani

DAGOREPORT – ALL'ARMI, SIAM GIUSTIZIALISTI! - OGGI ALLE 18, ANNUNCIATA DAI GORGHEGGI DI SAL DA VINCI, GIORGIA MELONI SALIRA' SUL PALCO MILANESE DEL TEATRO PARENTI PER METTERE LA FACCIA A UN REFERENDUM CHE E' SEMPRE STATO MALDIGERITO (EUFEMISMO) DA GRAN PARTE DEI FRATELLI D’ITALIA, FEDELI ALLA VECCHIA LINEA MISSINA PRO-MAGISTRATI E PRO-BORSELLINO – LO SCARSO IMPEGNO DEI MELONIANI STA FACENDO GIRARE I COJONI A FORZA ITALIA, PER CUI LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE (E DEL CSM) È LA “MADRE DI TUTTE LE RIFORME” – SALVINI FA LO STRUZZO: LA LEGA, CHE HA VISTO SFUMARE L’AUTONOMIA, HA CHIESTO UN “MAGGIOR COINVOLGIMENTO DELLA MELONI”, MA SENZA TROPPA CONVINZIONE - LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE L'IRA FUNESTA DELLA MELONA CONTRO LE TOGHE E' STATO IL FALLIMENTO DEI CENTRO MIGRANTI IN ALBANIA, BOCCIATI DAI TRIBUNALI ITALIANI ED EUROPEI - VIDEO: QUANDO AD ATREJU L'UNDERDOG SI STROZZO' URLANDO: "FUNZIONERANNO! FUNZIONERANNO! DOVESSI PASSARCI OGNI NOTTE DA QUI ALLA FINE DEL GOVERNO" (SONO ANCORA VUOTI...)

pietrangelo buttafuoco giorgia meloni alessandro giuli padiglione russia

DAGOREPORT - FINIRÀ COSÌ: IL MUSULMANO SCIITA GIAFAR AL-SIQILLI, ALIAS PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PUÒ RIVENDICARE QUANTO VUOLE L'INDIPENDENZA E L'AUTONOMIA DELLA BIENNALE CHE LASCIA "CHIUSURA E CENSURA FUORI DALL'INGRESSO", MA IL PADIGLIONE RUSSO RESTERÀ SBARRATO - PUR COSTRETTO A RINCULARE, BUTTAFUOCO NON SI DIMETTERÀ. DEL RESTO, DELLA DECISIONE DI RIAPRIRE I BATTENTI AL PADIGLIONE RUSSO, NE AVEVA INFORMATO NON SOLO AMICI E CAMERATI VICINI MA ANCHE, DICONO, GIORGIA MELONI, DA SEMPRE SUA GRANDE SUPPORTER - AMMESSO CHE SIA AVVENUTO IL COLLOQUIO E ABBIA OTTENUTO IL SEMAFORO VERDE ALLA PRESENZA DEL PADIGLIONE RUSSO, VA ANCHE IMMAGINATO LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONA PER STAR LÌ A SBROGLIARE I PERIODI E LE SUBORDINATE DELL’ELOQUIO BAROCCO-SICULO DI BUTTAFUOCO - COMUNQUE VADA, A DIECI GIORNI DAL TERRIBILE VOTO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA, CON UNA GUERRA CHE TIRA L’ALTRA E L’ECONOMIA CHE VA A PUTTANE, DI DIMISSIONI NON SE NE PARLA ASSOLUTAMENTE. BASTA UN NIENTE PER FAR CROLLARE IL CASTELLO DI CARTE…

marco bucci silvia salis il secolo xix gianluigi aponte

DAGOREPORT – LA ‘’SCOMPARSA DELLE NOTIZIE’’ NON BASTA PIÙ AL MINCULPOP DELL’ERA MELONONIANA - ECCO LE ASSURDE PRETESE E LE SFACCIATE PROPOSTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA, MARCO BUCCI, ALL’EDITORE DEL ‘’SECOLO XIX’’, IL GRUPPO APONTE, PER OSTACOLARE LA CORSA DEL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA A SINDACO DI GENOVA, SILVIA SALIS, CONTRO LO SFIDANTE DEL CENTRODESTRA, PIETRO PICIOCCHI – DAGOSPIA SVELA LA “NOTA” DEL GOVERNATORE BUCCI DA SOTTOPORRE AL DIRETTORE, MICHELE BRAMBILLA: “IL CONTESTO È LA CAMPAGNA ELETTORALE ED IL BILANCINO POLITICO DEL SECOLO, COME È FACILE DA CAPIRE ANCHE PER IL LETTORE, PENDE CON STRATEGICA EVIDENZA DALLA PARTE DELLA SALIS - POCHI GIORNI PRIMA, VISITA DEL MINISTRO E VICEPREMIER SALVINI A GENOVA, MENZIONATO ALLA PARI DELLA SALIS. OPPURE NELL’INTERVISTA PERSONALE AL GOVERNATORE BUCCI, SI TROVA IL MODO DI INFILARE LA SALIS NEL TITOLO DELLA STESSA INTERVISTA…”