giorgia meloni enrico letta

SOGNO O SONDAGGIO? IL CENTRODESTRA VOLA VERSO IL 50%, CALA IL PD. SE QUESTI SONO I NUMERI LETTA E’ MEGLIO CHE PRENOTI IL BIGLIETTO PER TORNARE A PARIGI - L'AMMUCCHIATA ROSSA SI FERMA AL 28,5%, LA MELONI STABILE AL 24,6%, CRESCE LA LEGA E RECUPERA QUALCHE VOTO ANCHE CONTE. CALENDA E RENZI, BULLI CHE NON BALLANO: RESTANO INCHIODATI AL 5%...

Luca Sablone per ilgiornale.it

 

 

GIORGIA MELONI ENRICO LETTA

Manca meno di un mese alle elezioni politiche fissate per domenica 25 settembre e i sondaggi non mostrano un cambiamento di rilievo nello scenario politico del nostro Paese. Il centrodestra resta la coalizione con maggiore consenso e sfiora il 50%, mentre per la sinistra continua il momentaccio dopo settimane di caos e litigi interni. Una situazione negativa per Enrico Letta, che sogna il sorpasso su Giorgia Meloni che però con il passare dei giorni non perde preferenze a proprio favore.

 

FdI stabile, cala il Pd

Stando a quanto emerso dalla rilevazione di Tecnè, al primo posto resta stabilmente Fratelli d'Italia con un 24,6% invariato sia alla Camera sia al Senato. Storia differente per il Partito democratico, che invece scende al 22,2% alla Camera (-0,4%) e al 22% al Senato (-0,5%). Trend positivo per la Lega di Matteo Salvini, rispettivamente al 12,9% (+0,2%) e al 13% (+0,2%).

 

SALVINI MELONI LETTA AL MEETING DI RIMINI

Segue il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, che negli ultimi giorni sta riuscendo a recuperare qualche voto: i grillini si attestanto al 10,9% a Montecitorio (+0,4%) e a Palazzo Madama (+0,5%). Quasi appaiata Forza Italia: gli azzurri perdono lo 0,2% sia alla Camera sia al Senato, potendo contare comunque su un buon 10,9% e 10,8%. Il Terzo Polo guidato da Italia Viva e Azione continua a non decollare come auspicato dai suoi leader: il fronte di Matteo Renzi e Carlo Calenda sale dello 0,2% alla Camera (5,1%) e al Senato (5,2%), ben lontano però dalla soglia del 10% tanto sognata.

 

 

Si trovano infine le formazioni politiche con minore consenso: Verdi-Sinistra italiana rispettivamente al 3,1% e al 3,2%; +Europa di Emma Bonino al 2,4%; Italexit di Gianluigi Paragone al 2,6%; Noi moderati (forza di centrodestra che ingloba Noi con l'Italia, Udc, Coraggio Italia e Italia al centro) all'1,3%; Impegno civico di Luigi Di Maio allo 0,8%. Nel corso di una settimana calano lievemente coloro che si definiscono incerti o preferiranno astenersi (44,1%, -0,4%). La stima dei votanti è del 61,4%.

enrico letta luigi di maio

 

La stima dei seggi

Numeri che parlano in maniera chiarissima: il centrodestra continua ad avere un vantaggio larghissimo rispetto agli avversari. Nello specifico la coalizione formata da Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia e Noi moderati vola al 49,7% sia alla Camera (+0,1%) sia al Senato (+0,2%). La quota del 50% è a un passo. Cifre del tutto opposte per l'ammucchiata rossa: il minestrone di Partito democratico, Verdi-Sinistra italiana, +Europa e Impegno civico non va oltre il 28,5% a Montecitorio (-0,5%) e il 28,4% a Palazzo Madama (-0,6%).

 

Interessante infine la stima dei seggi alle coalizioni. Alla Camera la situazione potrebbe essere la seguente: al centrodestra potrebbero spettarne da un minimo di 254 a un massimo di 264; al centrosinistra tra 83 e 93; al Movimento 5 Stelle tra 27 e 29; al Terzo Polo tra 12 e 14; agli altri partiti tra 3 e 4. Al Senato invece il centrodestra potrebbe guadagnarne tra 126 e 134; l'accozzaglia rossa tra 40 e 48; i grillini tra 13 e 15; l'asse Italia Viva e Azione tra 3 e 6; le altre formazioni politiche tra 3 e 4.

GIORGIA MELONI ENRICO LETTA

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