calenda raggi tagliavanti

SOGNO O SONDAGGIO? NELLA CORSA AL CAMPIDOGLIO CALENDA VA BENE PER BATTERE LA RAGGI AL PRIMO TURNO (COME CONFERMA LA GHISLERI) MA RISCHIA DI FARSI MALE AL BALLOTTAGGIO. I GRILLINI NON LO VOTEREBBERO DI SICURO. E IL CENTRODESTRA (ATTUALMENTE SENZA CANDIDATO) E’ PRIMO IN OGNI REPORT – PD E M5S POSSONO CONVERGERE SU LORENZO TAGLIAVANTI, PRESIDENTE DELLA CAMERA DI COMMERCIO MADE IN GARBATELLA. SARÀ LUI IL CANDIDATO?

MARIO AJELLO per il Messaggero

 

CARLO CALENDA SI CANDIDA A ROMA BY EDOARDOBARALDI

Il sondaggio che Carlo Calenda aspettava, e che aveva commissionato a Euromedia Reserach di Alessandra Ghisleri è arrivato. Il calcolo dei possibili consensi si basa sulla candidatura del leader di Azione con il suo partito, e non con la coalizione di centrosinistra, anche se lui l'ex ministro insiste:

 

«Io continuerò a cercare l'accordo con il Pd e con tutte le altre forze della coalizione». I dati sono piuttosto incoraggianti per Calenda nella sua corsa a sindaco di Roma se, dopo attenta lettura del report, ufficializzerà di voler competere per il Campidoglio. Calenda batte la Raggi per 22,2 a 16,9: questo è il primo numero interessante.

renzi calenda

 

E ancora Calenda: oltre a superare la Raggi batte anche il candidato di centrosinistra che non si sa qual è al momento ma nel sondaggio si è ipotizzato fosse Fabrizio Barca e su questo sono state fatte le domande. Barca al 16,3 e Calenda al 22,2. La Meloni (candidata al Campidoglio, anche se non sarà, alla guida del centrodestra) in questo schema è al 44,6.

 

Più forte di tutti, ma appunto l'indisponibilità di Giorgia ad essere la candidata è assoluta. E come andrebbero le cose a Roma se a correre fossero: Giletti (centrodestra), Raggi, Barca e Calenda? Il giornalista di Non è l'Arena al 31 per cento, il leader di Azione al 26,5 in seconda posizione (ballottaggio Calenda-Giletti!) e dietro la Raggi (23,1) e Barca (19,4). Ultimo specchietto by Ghisleri: Tajani candidato del centrodestra vince con il 30,3, secondo Calenda con il 27,3, la Raggi al 22,7 e ultimo Barca (19,7).

CARLO CALENDA

 

Morale del sondaggio? Calenda arriva al ballottaggio quali che siano gli altri candidati. Il problema è che non saranno questi (a parte la Raggi e pure su di lei però giurarci non conviene) ma già che Calenda batte Virginia è un dato che dovrebbe confortare il leader di Azione.

 

raggi

Il quale, se si candidasse con l'intero centrosinistra, sbaraglierebbe. Altra rilevazione Ghisleri riguarda la fiducia dei romani nei candidati. Il paragone è tra Calenda e la Meloni (presa come esempio di candidato fortissimo anche se, ripetiamo, non sarà lei in campo). Il 45,9 ha fiducia in Giorgia, il 42,7 in Calenda, il 32,7 in Giletti, in Cirinnà (candidata alle primarie del Pd) il 31,8 mentre la Raggi arriva al 30,8.

 

Questi sono numeri che potrebbero spingere il Pd a convergere su Calenda, e la conquista del Campidoglio per il centrosinistra si farebbe molto possibile. Infatti il Nazareno a Calenda non chiude le porte in faccia.

 

zingaretti raggi

Anche se continua con il mantra delle primarie (pure ieri sera nella riunione del centrosinistra romano) e anche se Zingaretti insisterà fino alla fine per un accordo rossogiallo per Roma (con ritiro della Raggi). In più, nella girandola dei nomi, ieri tra i dem ne circolava un altro, civico, che potrebbe andare a genio al secondo turno (e magari anche al primo) ai grillini: Lorenzo Tagliavanti.

 

Uomo di sinistra, presidente della Camera di Commercio, provenienza Garbatella, capace di parlare alle periferie e ai poteri che contano. Sarà lui il candidato? Chissà. Oggi intanto, sull'altro fronte, nuovo incontro Meloni, Tajani, Salvini, il quale ieri ha incontrato parlamentari, consiglieri, presidenti di municipio di Roma e del Lazio. Ha promesso loro: «Ci sarà il candidato sindaco di Roma entro poche settimane».

giorgia meloni matteo salvini antonio tajani a catania

 

E ha aggiunto: «Zingaretti è un governatore disastroso. La Raggi è un sindaco pessimo. Dobbiamo svergognarli ogni giorno». Stamane, i tre leader a consulto. «Il nostro dovrà essere un candidato politico ma non partitico», dirà Salvini ai colleghi. Il problema è trovarlo.

raggilorenzo tagliavanti andrea camillerigiorgia meloni matteo salvini antonio tajani a catania 1lorenzo tagliavantilorenzo tagliavanti walter veltroni paolo gentiloni marco causi guido fabianilorenzo tagliavanti carlo fuortes foto di baccolorenzo tagliavantilorenzo tagliavanti

 

intervento di lorenzo tagliavantilorenzo tagliavanti waler veltronilorenzo tagliavantigianni letta lorenzo tagliavanti

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