- SPOSETTI SPACCHETTA RENZI (E MONTEZEMOLO) - IL TESORIERE DEI DS FA I CONTI IN TASCA AL SINDACO, A COMINCIARE DALLE SPESE DELLA LEOPOLDA - “NON CONOSCE VERGOGNA. E IL CASO DEI COCO BOND DI SERRA NE È LA PROVA. CHE COSA LE GUARDO A FARE LE SPESE SUL SUO SITO SE POI CERTE COSE LE DEVO LEGGERE DAI GIORNALI?” - “MA TANTO ALLA FINE BERSANI VINCERA' LE PRIMARIE AL PRIMO TURNO” - E SU MONTEZUMA CHE BRIGA PER IL MONTI BIS? “HO SEMPRE AVUTO PAURA DI QUELLI CHE NON HANNO MAI LAVORATO IN VITA LORO”…. -

Condividi questo articolo


Tommaso Labate per Pubblicogiornale.it

Ugo SposettiUgo Sposetti

(Ore 18.40) Onorevole Sposetti?
È per un'intervista?

Sì.
La saluto. Buona serata. Clic.

(Ore 18.41) Pronto? Dev'essere caduta la linea, onorevole.
Sto in un posto dove il telefonino non prende. Sono in campagna elettorale per Bersani, a Viterbo, in giro con Alessandra Moretti.

MATTEO RENZI E MOGLIE AGNESEMATTEO RENZI E MOGLIE AGNESE

Si sente benissimo, a dire il vero.
Si sentirà pure bene ma io interviste non ne faccio.

È sulle spese di questa campagna per le primarie. Alla «Zanzara» di Cruciani lei ha sostenuto che Renzi...
Non ho alcuna intenzione di parlare di Renzi. Non lo considero nemmeno. È solo una questione di vergogna.

In che senso? Che c'entra la vergogna?
Mettiamo caso che lei guadagni duemila euro al mese, ok? Se lei viene da me ostentando ogni mese un acquisto da quattromila euro si vergognerebbe almeno un po', no? Ci sarebbe o no qualcosa di strano?

Matteo RenziMatteo Renzi

Su questo «qualcosa di strano», la comunicazione con Ugo Sposetti, tesoriere dei Ds e deputato del Pd, s'interrompe. Serviranno diverse telefonate - Sposetti riaggancia, Sposetti occupato, segreteria telefonica di Sposetti, ancora Sposetti che riaggancia - perché si riesca a recuperare il filo del discorso.

LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLOLUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO

Eravamo a Renzi che si dovrebbe vergognare. La portavoce del sindaco di Firenze, Simona Bonafè, ha risposto che Sposetti spara «cifre a caso». Mentre a «Omnibus» Roberto Reggi ha detto che le «maldicenze» colpiranno chi le dice. Tipo lei.
A chi mi insulta, se è un compagno e amico del mio partito come Reggi, rispondo porgendo l'altra guancia. Se invece è una compagna e amica del Pd, come la Bonafè, replico con un bacio via etere e un mazzo di fiori. Sto cercando il suo indirizzo, infatti. Chiarito questo, confermo che finora Renzi ha speso per le primarie circa due milioni e 800mila euro, mentre il tetto massimo è 200mila. E che la Leopolda gli è costata almeno 350mila.

«Poco più di 100mila», ha giurato Bonafè.
Guardi che io ho fatto i conti. E li ho messi su un foglietto. 250mila solo per organizzazione, tensostrutture, luci, regia, video. Poi i vigili del fuoco ce li vogliamo mettere oppure no?

Luca Cordero di MontezemoloLuca Cordero di MontezemoloMatteo RenziMatteo Renzi

Quanto?
Per tre giorni 5/6mila euro. E le ambulanze, con medici, infermieri e defibrillatori? Altri 5 mila. Immagino che i bagni fossero pulitissimi...

Lo erano.
Almeno altri mille euro. Senza dimenticare che, se davvero come dicono loro hanno registrato 12mila persone, l'assicurazione per coprire tutti gli ospiti sarà costata almeno 15 mila euro. Se qualcuno scivola e si sbuccia un ginocchio, lo vuoi coprire con l'assicurazione, no? E tanto costa, l'assicurazione.

Siamo a 276/277mila, finora.
Non ho il foglietto appresso ma me lo ricordo praticamente a memoria. Facciamo almeno 1500/2mila euro per acqua e caffè per organizzatori e giornalisti. Senza dimenticare che c'è l'affitto della Stazione Leopolda da pagare, no? Tre giorni per sistemarla, altri tre per far svolgere l'evento più uno per smontare tutto. Per quanto possano avergli fatto un prezzo stracciato, qua se ne vanno almeno altri 6mila euro. E col foglietto in mano vado avanti senza problemi per arrivare alla cifra di 350mila. Ma non mi faccia dire queste cose perché io queste cose non le voglio nemmeno dire. Non me ne frega nulla delle elucubrazioni mentali di chi dice che Renzi le spese le mette tutte sul sito. Io sono in campagna elettorale per le primarie, ha capito?

MATTEO RENZI - Copyright PizziMATTEO RENZI - Copyright Pizzi

Sul sito le spese ci sono.
Ma cosa vuole che mi importi del sito di Renzi quando poi si viene a sapere dal Fatto che l'Ente Cassa di Risparmio di Firenze, nel cui cda Renzi esprime un suo uomo, ha investito dieci milioni di euro nei CoCo bond di Davide Serra? Che cosa me lo guardo a fare il sito se poi certe cose le devo leggere dai giornali? Di che stiamo parlando, scusi?

Commentando il pezzo del «Fatto quotidiano» ieri mattina a «Omnibus», Reggi ha risposto citando le «maldicenze» che fanno male a chi le dice.
Faccia una telefonata a Mazzei, il presidente dell'Ente. Confermerà tutto.

il_presidente_ferrari_luca_cordero_montezemoloil_presidente_ferrari_luca_cordero_montezemolo

Intanto su una cosa Renzi è stato chiaro. Basta col finanziamento pubblico ai partiti.
Gli consiglio di trovare un altro argomento. E sa perché?

Perché?
Gliela racconto così. L'altro giorno un ragazzo che sosteneva Renzi è andato da un signore coi baffi bianchi che sostiene Bersani citando proprio questa storia del finanziamento pubblico da abolire. Sa che cosa gli ha risposto quel signore coi baffi? Che è meglio cambiare argomento se è vero che, come hanno scritto i giornali, anche Renzi ha preso i soldi di Lusi.

pier luigi bersanipier luigi bersani

Primo, Renzi ha negato. Secondo, era lei il signore coi baffi?
Ci sono altre domande?

ROBERTO REGGIROBERTO REGGI

Chi vince le primarie?
Per me non c'è partita. Vince Bersani al primo turno e poi tutti insieme, da lunedì prossimo, si lavora per far vincere il centrosinistra alle politiche.

Sempre che dopo le politiche non sbuchi fuori il Monti bis.
Basta con questa storia del Monti bis. I tecnici hanno governato pure troppo.

Per il bis di Monti è impegnato anche un pezzo consistente della società civile. Guardi Montezemolo.
Montezemolo? Io ho sempre avuto paura di quelli che non hanno mai lavorato in vita loro.

 

 

Condividi questo articolo

ultimi Dagoreport

SCURTI, LA SCORTA DI GIORGIA - SEMPRE "A PROTEZIONE" DELLA MELONI, PATRIZIA SCURTI GIGANTEGGIA PERSINO AL G7 DOVE È...ADDETTA AL PENNARELLO - LA SEGRETARIA PERSONALE DELLA DUCETTA (LE DUE SI ASSOMIGLIANO SEMPRE DI PIU' NEI LINEAMENTI E NEL LOOK) ERA L’UNICA VICINA AL PALCO: AVEVA L'INGRATO COMPITO DI FAR FIRMARE A BIDEN & FRIENDS IL LOGO DEL SUMMIT - IL SOLO CHE LE HA RIVOLTO UN SALUTO, E NON L'HA SCAMBIATA PER UNA HOSTESS, È STATO QUEL GAGA'-COCCODE' DI EMMANUEL MACRON, E LEI HA RICAMBIATO GONGOLANDO – IL SELFIE DELLA DUCETTA CON I FOTOGRAFI: “VI TAGGO TUTTI E FAMO IL POST PIU'…” - VIDEO

LA SORA GIORGIA DOVRÀ FARE PIPPA: SULL'ABORTO MACRON E BIDEN NON HANNO INTENZIONE DI FARE PASSI INDIETRO. IL TOYBOY DELL'ELISEO HA INSERITO IL DIRITTO ALL'INTERRUZIONE DI GRAVIDANZA IN COSTITUZIONE, E "SLEEPY JOE" SI GIOCA LA RIELEZIONE CON IL VOTO DELLE DONNE - IL PASTROCCHIO DELLA SHERPA BELLONI, CHE HA FATTO SCOMPARIRE DALLA BOZZA DELLA DICHIARAZIONE FINALE DEL G7 LA PAROLA "ABORTO", FACENDO UN PASSO INDIETRO RISPETTO AL SUMMIT DEL 2023 IN GIAPPONE, È DIVENTATO UN CASO DIPLOMATICO - FONTI ITALIANE PARLANO DI “UN DISPETTO COSTRUITO AD ARTE DA PARIGI ”

DAGOREPORT! GIORGIA MELONI È NERVOSA: GLI OCCHI DEL MONDO SONO PUNTATI SU DI LEI PER IL G7 A BORGO EGNAZIA. SUL TAVOLO DOSSIER SCOTTANTI, A PARTIRE DALL’UTILIZZO DEGLI ASSET RUSSI CONGELATI PER FINANZIARE L’UCRAINA - MINA VAGANTE PAPA FRANCESCO, ORMAI A BRIGLIE SCIOLTE – DOPO IL G7, CENA INFORMALE A BRUXELLES TRA I LEADER PER LE EURONOMINE: LA DUCETTA ARRIVA DA UNA POSIZIONE DI FORZA, MA UNA PARTE DEL PPE NON VUOLE IL SUO INGRESSO IN  MAGGIORANZA - LA SPACCATURA TRA I POPOLARI TEDESCHI: C'È CHI GUARDA A DESTRA (WEBER-MERZ) E CHI INORRIDISCE ALL'IDEA (IL BAVARESE MARKUS SODER) - IL PD SOGNA UN SOCIALISTA ITALIANO ALLA GUIDA DEL CONSIGLIO EUROPEO: LETTA O GENTILONI? - CAOS IN FRANCIA: MACRON IN GUERRA CON LE PEN MA I GOLLISTI FLIRTANO CON LA VALCHIRIA MARINE

DAGOREPORT – DOPO LE EUROPEE, NULLA SARÀ COME PRIMA! LA LEGA VANNACCIZZATA FA PARTIRE IL PROCESSO A SALVINI: GOVERNATORI E CAPIGRUPPO ESCONO ALLO SCOPERTO E CHIEDONO LA DATA DEL CONGRESSO – CARFAGNA E GELMINI VOGLIONO TORNARE ALL’OVILE DI FORZA ITALIA MA TAJANI DICE NO – CALENDA VORREBBE TORNARE NEL CAMPO LARGO, MA ORMAI SI È BRUCIATO (COME RENZI) – A ELLY NON VA GIÙ RUTELLI: MA LA VITTORIA DEL PD È MERITO DEI RIFORMISTI DECARO,BONACCINI, GORI, RICCI, CHE ORA CONTERANNO DI PIÙ – CONTE NON SI DIMETTE MA PATUANELLI VUOLE ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA