giuseppe conte roberto gualtieri euro tasse

STANGATA DOLCE STANGATA – LA TASI VA IN PENSIONE E VIENE UNIFICATA ALL’IMU: PENSATE CHE SIA UNA SEMPLIFICAZIONE E CHE RISPARMIERETE? VI SBAGLIATE - LA SUPER-TASSA COSTERÀ AI CONTRIBUENTI FINO A 230 EURO IN PIÙ. I COMUNI POTREBBERO AUMENTARE LE ALIQUOTE MINIME SENZA DOVER GIUSTIFICARE NIENTE - GLI UNICI ITALIANI CHE POSSONO STARE TRANQUILLI SONO I RESIDENTI DI…

 

TASSE

 

Gian Maria De Francesco per “il Giornale”

 

Una stangata senza precedenti sulla casa. L' unificazione di Imu e Tasi previsto dall' articolo 95 del ddl Bilancio conferma l' incremento del prelievo fiscale sugli immobili, già denunciato da Confedilizia su il Giornale nelle scorse settimane. Il combinato disposto della fusione dei due tributi, infatti, potrebbe rivelarsi deleterio se durante l' iter parlamentare non vi si porrà rimedio.

 

roberto gualtieri

Qual è il meccanismo perverso che farà impennare il gettito? Il ddl Bilancio prevede che la Tasi si unisca letteralmente all' Imu. La prima era una tassa applicata sulla base di servizi comunali specifici sulla base di una precisa delibera. La seconda è un' imposta e, dunque, non necessita di giustificativi.

 

roberto gualtieri 1

Molti Comuni, perciò, potrebbero «cadere in tentazione» sia in virtù dell' aumento dell' aliquota minima Imu (dal 7,6 all' 8,6 per mille, mentre la massima resta ferma al 10,6 per mille) sia in virtù della possibilità di applicare lo 0,8 per mille della Tasi senza necessità di spiegare alcunché. Ecco, quindi, servito un micidiale cocktail che vale fino al 11,4 per mille della rendita catastale dell' immobile.

 

roberto gualtieri giuseppe conte 1

Anche i proprietari di prime abitazioni accatastate come pregiate avranno da temere: l' aliquota minima sale dal 4 al 5 per mille con tetto sempre fissato al 6 per mille. Infine, c' è da ricordare che il ddl Bilancio prevede che sia il proprietario a farsi carico della quota parte di Tasi (dal 10 al 30% dell' imposta) che ora grava sugli inquilini.

 

IMU E TASI

Gli unici italiani che possono stare «tranquilli» (si fa per dire) sono i residenti di Roma, Milano, Firenze e Bologna dove già si paga il massimo dell' aliquota Imu. Discorso diverso per tutti gli altri. Secondo le simulazioni effettuate dall' Istituto nazionale degli esperti contabili, la maggiore imposta potrebbe variare da un minimo di 20 euro fino a un massimo di 235 euro. A soffrire, pertanto, saranno gli italiani che non abitano in città metropolitane, che magari sono proprietari di prime case soggette all' imposta (ville e abitazioni signorili) e, in generale, tutti coloro che hanno una seconda casa o un immobile comerciale.

giorgio spaziani testa

 

Come ha spiegato ieri durante un' audizione sulla manovra il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa, questi provvedimenti sono «comunque forieri di aumenti di tassazione, come nel caso di quei Comuni che non abbiano istituito la Tasi e che abbiano deliberato un' aliquota di base per gli immobili diversi dall' abitazione principale inferiore all' 8,6 per mille, i cui amministratori potrebbero essere facilitati a modificare in aumento l' aliquota a causa del nuovo dettato normativo».

tasse

 

Il gettito totale derivante da Imu e Tasi nel 2018 è stato di 21,983 miliardi di euro, aveva spiegato l' Istat in Parlamento nello scorso luglio. La maggior parte del «malloppo» proviene dall' Imu (19,9 miliardi di euro) e le cifre erano state presentate in funzione di un dibattito su una proposta di legge del deputato leghista Alberto Gusmeroli che aveva ipotizzato di unire le due tasse per contrastare l' evasione ed estendere i casi di esenzione.

tasse

La nuova maggioranza ha «rubato» l' idea, ma solo per stangare a destra e a manca.

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...