1. DA “TELECAFONE” AL CAFONAL DI PALAZZO GRAZIOLI, LA COSTRUZIONE DELLA “FIRST LADY” 2. BEI TEMPI QUANDO FRANCESCA PASCALE CANTAVA IN BIKINI “SE ABBASSI LA MUTANDA SI ALZA L’AUDITELLE”: ORA TE LA TROVI IN SOBRIO TAILLEUR “FIDANZATA UFFICIALE” DEL BANANA 3. E NULLA È PIÙ COME PRIMA: TELEFONO STACCATO DA GIORNI. I PROFILI FACEBOOK E TWITTER CHIUSI. E NON SOLO. PER OGNI DICHIARAZIONE, VIRGOLETTATO E FOTOGRAFIA ORA SI DEVE PASSARE DA CANALI “ISTITUZIONALI” (LA PRIMA INTERVISTA VERRÀ CONCESSA A “CHI” CON IL SERVIZIO FOTOGRAFICO POSATO GIÀ PRONTO DA SETTIMANE) 4. LE FOTO IN BIKINI SMANDRAPPATO DEI CONCORSI DI BELLEZZA DEVONO DIVENTARE UN PALLIDO RICORDO. COSÌ COME L'IMMAGINE DELLA SUA SMART CHE ENTRAVA A PALAZZO GRAZIOLI, NELLA NOTTE DELLE DIMISSIONI DI SILVIO. FRANCESCA NON È UN'OLGETTINA 5. VERA RELAZIONE O UNA TROVATA DELLA MACCHINA DEL CONSENSO DEL CAVALIERE?

1. VIDEO BERLUSCONI: MI SONO FIDANZATO
http://video.corriere.it/berlusconi-d-urso-sono-fidanzato-bunga-bunga-mi-sentivo-solo/c185a48e-4836-11e2-9b8b-e1acb7544763

Marta Serafini per Corriere.it

Il telefono è staccato da giorni. I profili Facebook e Twitter sono stati chiusi. Giro di vite per Francesca Pascale, da quando è diventata ufficialmente la fidanzata dell'ex premier. Per comunicare con l'esterno le rimane solo Whatsapp. E non solo. Per ogni dichiarazione, virgolettato e fotografia ora si deve passare da canali «istituzionali».

LA PRIMA COVER - La prima intervista da fidanzata ufficiale - si mormora - verrà concessa a «Chi» il settimanale della Mondadori, con il servizio fotografico posato già pronto da settimane, in attesa di essere pubblicato. Se infatti Silvio Berlusconi ha scelto di giocare in casa e di parlare per la prima volta della sua love story con la ex soubrette di Telecafone una trasmissione di Canale 5, per miss Pascale il debutto da compagna sarà su un giornale di casa. Il tutto, dopo le foto della prima uscita ufficiale in cui i due si sono fatti immortalare a cena in una pizzeria milanese.

I CORSI DI DIZIONE - Ventisette anni lei, settantasei lui, la coppia non si nasconde più. Ma attenzione, niente più dichiarazioni spontanee per Francesca, ora tutto deve essere filtrato e soppesato. Secondo i bene informati per lei c'è stato anche un cambio di look, più sobrio rispetto agli esordi e rispetto alle comparsate in televisione. I colori meno sgargianti, il trucco meno pesante. Poi - come raccontato dal Corriere della Sera- i corsi di dizione e di portamento, con il cambio d'immagine ufficializzato dall'uscita in pizzeria.

Ora Francesca non è più la pasionaria del comitato «Silvio ci manchi». Non è più nemmeno la consigliera provinciale per il Pdl a Napoli (si è dimessa quest'estate «voglio tornare a studiare», aveva detto a Corriere.it). Lontanissimi poi i tempi di Telecafone quando cantava «Se abbassi la mutanda si alza l'auditelle». Le foto in bikini dei concorsi di bellezza? Devono diventare un pallido ricordo. Così come deve diventare un lontano ricordo l'immagine della sua Smart che entrava a Palazzo Grazioli, nella notte delle dimissioni di Silvio. Francesca non è un'Olgettina. Francesca non ha niente a che fare con Ruby e le altre. Il messaggio deve passare forte e chiaro.

TENACIA E FEDELTA ' - Francesca ora indossa il tailleur, e accompagna Berlusconi nelle occasioni ufficiali come in quelle private. A cena, ai comizi, alle partite del Milan. Lui le ha regalato di tutto, la Smart, i set di valigie Vuitton, i gioielli da Bulgari e da Cartier. I maligni dicono che dietro il restyling ci sia Daniela Santanché, prima a sdoganarla come compagna ufficiale, voce confermata anche da Mariano Apicella. Ma tra i ben informati c'è chi sostiene che Francesca abbia lavorato a lungo per arrivare a questo punto. Con tenacia, pazienza. E che a convincere il Cavaliere sia stata la fedeltà assoluta sempre dimostrata.

2. ARRIVA DA TELECAFONE LA FIDANZATA ANTI-BUNGA BUNGA
Emiliano Fittipaldi per L'Espresso

Il Cavaliere, tornato in campo, ha bisogno di riconquistare l'elettorato femminile. Dopo gli scandali Noemi e D'Addario, dopo le intercettazioni, le escort e il bunga bunga, sembra una mission impossible. Berlusconi però ci proverà: da qualche mese ha abbandonato il ruolo dello sciupafemmine sex addicted e s'è mostrato in compagnia della sua attuale "preferita".

La fortunata si chiama Francesca Pascale, nata a Napoli 27 anni fa, e qualche giorno fa s'è presentata a San Siro sottobraccio al presidente. Promossa a favore dei fotografi da semplice "badante" (il titolo ora spetta unicamente alla deputata Maria Rosaria Rossi) a «fidanzata», come l'ha ufficialmente battezzata Daniela Santanché. D'altronde sono mesi che i fedelissimi del Pdl lasciano intendere che tra i due esista «una relazione stabile». Sarebbe la prima, di fatto, dalla separazione con Veronica Lario.

La Pascale, di certo, il suo sogno l'ha già coronato: è passata dal palcoscenico a forma di stalla di "Telecafone" (show supertrash di un'emittente locale campana dove appena adolescente mostrava le sue grazie), alla corte cafonal di Silvio. Partiamo dall'inizio, da quando a 18 anni, dopo aver vinto a Miss Italia la fascia di "Miss Passepartour", un suo amico la presenta ad Antonio Martusciello, al tempo coordinatore di Forza Italia in Campania.

La Pascale, diplomanda a un istituto d'arte, decide di buttarsi in politica. Comincia a collaborare con il fratello di Martusciello, Fulvio, e a fine 2004 viene presentata a Berlusconi durante un pranzo con gli europarlamentari.

Un anno e mezzo più tardi la ragazza si candida alle municipali di Fuorigrotta, ma prende solo 83 voti. Tre mesi dopo la sua vita cambia: Romano Prodi vince le elezioni e lei s'inventa il comitato "Silvio ci manchi", con le sue ex amiche e future assessore Emanuela Romano e Virna Bello detta la "braciulona".

La Pascale è intelligente e ambiziosa. «Babbo Natale esiste e ha la faccia di Silvio», urla convinta ai giornali. Il leader vuole conoscerla meglio. Comincia a frequentare Villa Certosa, diventa collaboratrice dell'ufficio stampa del partito. Nel 2008, con il Cavaliere di nuovo al governo, ottiene una consulenza al ministero dei Beni culturali nello staff del sottosegretario Francesco Giro. A che titolo, non s'è mai capito (circolano ancora video con la giovane Francesca che canta "Se mostri un po' di coscia si alza l'Auditel!").

A maggio del 2009 si presenta alle provinciali, nel collegio di Posillipo. La sua faccia è ovunque, la sua campagna elettorale è faraonica. Si trasferisce per un po' all'hotel Vesuvio, il cinque stelle dove Silvio alloggia quanto scende nel Golfo. Nicola Cosentino e Luigi Cesaro, pezzi da novanta del Pdl, si offrono di aprire i suoi comizi. È un trionfo: passa dagli 83 voti del 2006 a 7.500 preferenze. Come consigliera passerà alla storia per il record negativo di presenze in aula e per aver accusato Rosa Russo Iervolino di brogli elettorali.

In effetti la Pascale preferisce stare a Roma, dove viene vista entrare ed uscire da Palazzo Grazioli. Prende casa a via Cortina d'Ampezzo. Guarda caso, l'appartamento è dell'Immobiliare Dueville, società di Berlusconi. Festini e cene eleganti non la indispongono, la Pascale accompagna il suo Cavaliere ovunque: ad Antigua, ad Arcore (a luglio Silvio le ha organizzato una grande festa di compleanno), mentre nel 2012, abbandonato il seggio in Provincia, viene fotografata ancora sul terrazzo di Villa Certosa.

Ora, a San Siro, la prima uscita pubblica con l'anziano capo. Vera relazione, promessa sposa, semplice amicizia o una trovata della macchina del consenso del Cavaliere?

 

SIVLIO BERLUSCONI E FRANCESCA PASCALE SILVIO BERLUSCONI E FRANCESCA PASCALE SILVIO BERLUSCONI E FRANCESCA PASCALE PASCALE E BERLU FRANCESCA PASCALE francesca pascale a telecafone francesca pascale a telecafonefrancesca pascale a telecafone SILVIO BERLUSCONI E FRANCESCA PASCALE francesca pascale a telecafonefrancesca pascale a telecafone terza da sinistra francesca pascale a telecafone seconda da sinistra

Ultimi Dagoreport

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”

giuseppe del deo andrea pignataro spionaggio dossier

DAGOREPORT - IL MISTERO PIGNATARO S’INGROSSA - LO ZAR DEL GRUPPO ION, COLOSSO GLOBALE NEL SETTORE DEI SOFTWARE, DEI DATI FINANZIARI E DEL FINTECH, HA DATO L’ENNESIMA PROVA DI MANTENERE FEDE ALLA SUA OSSESSIONE PER LA RISERVATEZZA - RULLO DI TAMBURI, FIATO ALLE TROMBE: IL 30 APRILE SCORSO “IL MILIARDARIO OSCURO” HA LIQUIDATO L’EX SPIONE DI STATO, GIUSEPPE DEL DEO, DALLA CARICA DI PRESIDENTE ESECUTIVO DI CERVED SPA, CON UNA LETTERINA INVIATA AI “CLIENTI” (CHE PUBBLICHIAMO) - CERTO, LA SOCIETÀ NON È QUOTATA IN BORSA, COME DEL RESTO TUTTE LE AZIENDE DELL’INTRICATISSIMA RETE GLOBALE DI PIGNATARO, E QUINDI NON HA NESSUN OBBLIGO DI ‘’TRASPARENZA’’ - MA LE POLEMICHE POLITICHE E MEDIATICHE SEGUITE ALLO SBARCO DI DEL DEO ALLA CERVED, IL CUI CORE-BUSINESS È LA RACCOLTA, ELABORAZIONE E DISTRIBUZIONE DI INFORMAZIONI ECONOMICO-FINANZIARIE, UTILIZZATE DA BANCHE, AZIENDE E ISTITUZIONI, BEH, RIENTRAVA PER LO MENO NELLA SFERA DELL’OPPORTUNITÀ DARNE COMUNICAZIONE…

francesco gaetano caltagirone giorgia meloni fabrizio palermo elly schlein roma roberto gualtieri

DAGOREPORT – CALTA QUI, CALTA LÀ! -  DALLE PARTI DI VIA DELLA SCROFA E DI PALAZZO CHIGI CAPITA DI CHIEDERSI: “AHÒ, MA CON 'STO CALTAGIRONE CHE CI ABBIAMO GUADAGNATO? BANCHE? ZERO! ASSICURAZIONI GENERALI? ZERO! CONSENSI? LASCIAMO PERDERE: A PARTE LE PRIME TRE PAGINE DE “IL MESSAGGERO”, TUTTO IL RESTO DEL GIORNALE SUONA LA GRANCASSA PER IL SINDACO DI ROMA, IL PIDDINO ROBERTO GUALTIERI, CHE LASCIA CHE SIA CALTARICCONE, CON IL 5,45% DELLE AZIONI, AD ESPRIMERE LA GUIDA DELLA MUNICIPALIZZATA ACEA (L'AD FABRIZIO PALERMO) - UN FATTO CHE FA ARRICCIARE ANCHE IL NASO AD APRISCATOLE ANCHE DI ELLY SCHLEIN, CUI FA SEGUITO LO SCAZZO ALL'INTERNO DEL PD SULLA REALIZZAZIONE DELL'INCENERITORE ANTI-MONNEZZA DELL'ACEA - I “CONSIGLI” DI GUALTIERI A PALERMO DI USCIRE DAL CDA DI MPS (FATTO) E DA QUELLO DI ASSICURAZIONI GENERALI (LETTERA MORTA) - APPUNTAMENTO ALL'ASSEMBLEA DI ACEA DEL 3 GIUGNO...

andrea martella simone venturini venezia sondaggi

DAGOREPORT - LE PREVISIONI FLOP SU VENEZIA SCOPERCHIANO, PER L'ENNESIMA VOLTA, LA FALLA DEL SISTEMA SONDAGGI – I PICCOLI ISTITUTI CHE HANNO EFFETTUATO RILEVAZIONI LOCALI (I GRANDI COSTANO TROPPO PER ELEZIONI COMUNALI), DAVANO PER VITTORIOSO IL DEMOCRATICO ANDREA MARTELLA, CHE INVECE È STATO SCONFITTO AL PRIMO TURNO DAL DESTRORSO SIMONE VENTURINI – COLPA DEL CAMPIONE TROPPO PICCOLO DI INTERVISTATI, UNITO ALL’ALTA VOLATILITÀ DEL VOTO D'OPINIONE E ALLA GRANDE PERCENTUALE DI INDECISI - PESA MOLTO LA DISTANZA ORMAI SIDERALE TRA POLITICA E TERRITORIO (PRIMA I PARTITI AVEVANO IL “POLSO” DELLA COMUNITÀ GRAZIE ALLE SEZIONI LOCALI E ALLE FESTE A SUON DI SBRACIATE, ORA AL MASSIMO SI ACCONTENTANO DEI LIKE E DI QUALCHE COMMENTO SU INSTAGRAM)

venezia elezioni sindaco simone venturini andrea martella elly schlein

DAGOREPORT - LA TRAGEDIA VENEZIANA È L’ENNESIMA CONFERMA DELL'INADEGUATEZZA (PIETOSO EUFEMISMO) DI ELLY SCHLEIN A GOVERNARE LA POLITICA – LA MINCHIATA, LA PIU' MADORNALE, E' STATA LA SCELTA DEL CANDIDATO ANDREA MARTELLA: A VENEZIA SI DIVIDONO TRA CHI NON LO CONOSCE E CHI NON L’HA MAI VISTO; IN QUANTO SENATORE, STA INFATTI PIÙ A ROMA CHE A MESTRE E DINTORNI – AL RESIDUATO BELLICO DEGLI APPARATI DEL NAZARENO, IL CENTRODESTRA HA OPPOSTO SIMONE VENTURINI: UN ASSESSORE, BRACCIO DESTRO DI BRUGNARO, CHE I VENEZIANI DEI CETI MEDI E BASSI, COSÌ COME LA PARTE PRODUTTIVA, CONOSCONO, E BENE - I CASI VENEZI E BIENNALE NON HANNO SPOSTATO VOTI: SE LA “BACCHETTA NERA” FA GIRARE LE GONDOLE AI 50MILA ABITANTI DI VENEZIA, I RESTANTI 150MILA ELETTORI SONO TRA MARGHERA, MESTRE E FAVERO, NON PROPRIO GENTE CHE VA ALLA FENICE - MENTRE DELLA RUSSIFICAZIONE DEL PADIGLIONE DELLA BIENNALE DA PARTE DI BUTTAFUOCO, AL DI LÀ DELLE ÈLITES, GLI ELETTORI SE NE FOTTONO, AVENDO PROBABILMENTE ALTRI PROBLEMI DA FAR QUADRARE NELLA LORO VITA QUOTIDIANA...