di maio alitalia

IN TEMPO DI GUERRA, OGNI NEWCO È TRINCEA - SU ALITALIA DI MAIO GIURA: ENTRO IL 15 LUGLIO SI CHIUDE, CON MAGGIORANZA ASSOLUTA DI FS E MINISTERO DELL'ECONOMIA. TORNA LA COMPAGNIA DI BANDIERA CON ENNESIMA ''NUOVA SOCIETÀ''. SULL'INGRESSO DEI BENETTON C'È CONTE CHE PROVA A MEDIARE, MENTRE GIGGINO COI SINDACATI PARLA DI LOTITO: ''CI DEVE DIMOSTRARE LA SUA SOLIDITÀ FINANZIARIA''

 

  1. ALITALIA:FONTI MISE,VERSO NEWCO CON MAGGIORANZA MEF-FS

luigi di maio virginia saba in sardegna

 (ANSA) - Sul futuro di Alitalia si va verso la newco con la maggioranza assoluta di Fs e Mef confermata. Lo si apprende da fonti Mise che confermano la chiusura del dossier lunedì 15 luglio senza rinvii. Per la costituzione della newco per Alitalia l'impegno di Fs dovrebbe attestarsi intorno al 35% mentre la quota del ministero dell'Economia dovrebbe essere al 15%.

 

La norma che consente al Tesoro l'ingresso in Alitalia, approvata con il decreto Crescita, prevede che il Mef possa sottoscrivere quote della nuova società fino ad un tetto massimo, pari all'importo maturato a titolo di interessi sul prestito ponte da 900 milioni, che, secondo i calcoli contenuti nella relazione tecnica al decreto, ammontano a circa a 145 milioni.

 

  1. ALITALIA: DI MAIO,LOTITO DIMOSTRI SOLIDITÀ FINANZIARIA

 (ANSA) - Lotito ci deve dimostrare la sua solidità finanziaria. Lo ha detto, secondo quanto riferiscono fonti sindacali, il vicepremier Luigi di Maio durante l'incontro con i sindacati a Palazzo Chigi, circa un eventuale ingresso del patron della Lazio nella nuova Alitalia. Di Maio ha ribadito che si chiuderà entro la scadenza di lunedì 15 luglio.

 

 

  1. CONTE FA IL MEDIATORE PER SALVARE L' ALITALIA CON L' AIUTO DEI BENETTON

Paolo Stefanato per “il Giornale

 

l'offerta di lotito per alitalia by osho

Come su altre recenti e importanti partite politiche, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte sta portando avanti un' opera di silenziosa mediazione per trovare una soluzione alla crisi di Alitalia, che da più di due anni è in cerca di un compratore e ancora non l' ha trovato. Ora i tempi sono agli sgoccioli: dopo vari spostamenti dei termini, la scadenza è fissata per il 15 luglio, lunedì prossimo. Ce la faranno in meno di una settimana i vari protagonisti a trovare una soluzione accettabile?

 

Ne è fermamente convinto il ministro dello Sviluppo economico e vicepremier Luigi Di Maio, il quale ieri ha ribadito attraverso il suo ministero che non ci sarà slittamento. A parte la sicurezza del ministro, negli ambienti politici coinvolti in questa vicenda non si esclude un' ulteriore proroga: serpeggia, con una certa sicurezza, la data del 31 luglio, aggiornabile poi al 31 agosto, con un autunno di messa a punto e la nuova Alitalia pronta per il 1 gennaio 2020. Lo stesso ministro dell' Economia, Giovanni Tria, ha affermato che è possibile uno slittamento.

alitalia

 

La vicenda è ancora in alto mare, e tutti, Tria compreso, si ostinano dopo 26 mesi di nulla di fatto a parlare di rilancio per Alitalia e non di salvataggio.

L' incertezza è ampia. Di sicuro c' è la posizione di regia delle Fs, che stanno studiando sinergie cielo-terra per giustificare in termini industriali un' operazione che non ha precedenti nel mondo. Le Fs dovrebbero detenere il 40%, altri soci dovrebbero essere il Mef, con il 10-15%.

 

Un altro 10-15% andrà a Delta, per ora l' unico operatore aereo coinvolto, con il quale Alitalia è già alleata a più livelli e partner di lunga data.

 

di maio conte card reddito

Da osservare che il Mef convertirebbe in azioni parte del prestito ponte di 900 milioni e quindi si tratterebbe di una partita di giro e non di nuovo capitale: di soldi invece Alitalia ha urgente bisogno perchè continua a perdere più di un milione al giorno e in cassa restano 435 milioni dopo aver già incassato i biglietti dell' estate. Per completare la squadra manca un quarto socio che entri con la quota mancante, o più soci in proporzione. I nomi dei possibili salvatori si conoscono: Claudio Lotito, presidente della Lazio, Carlo Toto con il figlio Riccardo, con alle spalle l' esperienza di Air One e dell' Alitalia dei Capitani coraggiosi. Infine, c' è German Efromovich, 69 anni, nato in Bolivia, origini europee, che vanta di aver compiuto il salvataggio della colombiana Avianca, e che vuole ripetere il miracolo con Alitalia.

luciano benetton

 

Sullo sfondo resta Atlantia, la società della famiglia Benetton che è maggior azionista sia di Autostrade per l' Italia, sia di Aeroporti di Roma. Quest' ultima ha molte affinità con Alitalia, che è il suo principale cliente a Fiumicino, ma Autostrade è il gruppo più inviso alla componente grillina del governo, dopo il crollo del ponte Morandi. Nel negare strenuamente qualunque coinvolgimento di Atlantia in Alitalia, il vicepremier Di Maio nei giorni scorsi non ha esitato a usare per Atlantia la parola decotta, uno dei termini più delicati da usare nel mondo delle imprese, quando decotta casomai è Alitalia che in dieci anni ha succhiato 9 miliardi di euro dei contribuenti.

 

Lo scontro Di Maio- Toninelli da una parte e Benetton- Atlantia dall' altro è a tinte forti. Ma dietro il palco della politica, in sordina e con molta discrezione sta lavorando Conte. Con lo scopo di ottenere, a condizioni accettabili da tutti, il coinvolgimento in Alitalia di una società credibile e di grande liquidità.

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…

giuseppina di foggia giorgia meloni arianna claudio descalzi terna eni

CHE FIGURA DI TERNA PER GIORGIA! – NELL’APRILE 2023 MELONI SI VANTAVA DELLA NOMINA DI GIUSEPPINA DI FOGGIA ALLA GUIDA DI TERNA: “È LA PRIMA DONNA AD DI UNA GRANADE PARTECIPATA PUBBLICA” – CHISSA COME SI SARÀ PENTITA DI QUELLA SCELTA, SPONSORIZZATA DALLA SORELLA ARIANNA, ORA CHE LA MANAGER HA DECISO DI INCASSARE FINO ALL’ULTIMO EURO DELLA SUA BUONUSCITA DA 7,3 MILIONI, ALLA FACCIA DELLA CRISI ENERGETICA, ED È PRONTA A RINUNCIARE ALLA PRESIDENZA DI ENI CHE LE È STATA OFFERTA COME “PARACADUTE”, PUR DI TENERE IL PUNTO – DI FOGGIA PRETENDEVA DI ESSERE CONFERMATA IN TERNA O DI AVERE COMUNQUE UN RUOLO OPERATIVO IN UN ALTRO COLOSSO STATALE: SA BENE CHE LA POLTRONA DA PRESIDENTE DEL CANE A SEI ZAMPE È DI RAPPRESENTANZA, DAL MOMENTO CHE IN CASA ENI TUTTO PASSA PER L’AD CLAUDIO DESCALZI – IL VERBALE DI TERNA CHE INGUAIA PALAZZO CHIGI

borsa italiana dario scannapieco fabrizio testa cdp cassa depositi e prestiti

DAGOREPORT - PERCHE' ALLA BORSA ITALIANA COMANDANO I FRANCESI? – INFURIA LA BATTAGLIA SULLA CONFERMA DI FABRIZIO TESTA ALLA GUIDA DI BORSA ITALIA, IMPOSTA DALLA FRANCESE EURONEXT E CONTESTATA DA CDP (ENTRAMBI AZIONISTI ALL’’8,08%). SECONDO LA CASSA, NON SAREBBE STATO RISPETTATO IL PATTO PARASOCIALE – EPPURE LA CONSOB, NEL SUO “ACCERTAMENTO” SU BORSA ITALIANA DELLO SCORSO NOVEMBRE, ERA STATA CHIARA: HA RILEVATO UNA “RIPETUTA VIOLAZIONE DELLE REGOLE DEL GOVERNO SOCIETARIO”, HA ACCERTATO CHE “TESTA NON HA DATO LA NECESSARIA INFORMATIVA AL CDA DI BORSA ITALIANA SUI PROGETTI O LE MODIFICHE ALLA STRUTTURA COMMISSIONALE”, “MORTIFICANDO IL RUOLO DEL CDA” – L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI BORSA ITALIANA È CONVOCATA PER IL 29 APRILE PER RINNOVARE CDA E VERTICI MA LA GUERRA LEGALE POTREBBE ESSERE MOLTO PIU’ LUNGA...