beppe grillo davide casaleggio

DAI TRASPORTI ALLA PHILIP MORRIS, LE CONSULENZE SOSPETTE DI BEPPE GRILLO - IACOBONI: "I POSSIBILI CONFLITTI D'INTERESSI DI GRILLO INCROCIANO LA CASALEGGIO ASSOCIATI, PERCHÉ TUTTI I CANALI ONLINE DI GRILLO ERANO NOTORIAMENTE GESTITI LÌ. "LA STAMPA" PUBBLICÒ LA LISTA DELLE FATTURE PAGATE DALLA PHILIP MORRIS IN CONSULENZE ALLA CASALEGGIO, POCO MENO DI 2,4 MILIONI DI EURO LORDI" - "IL FATTO" SCRISSE CHE DELIVEROO SPONSORIZZAVA EVENTI DELLA CASALEGGIO (MENTRE IL M5S SI MOSTRAVA IMPEGNATO PER I RIDER SENZA ARRIVARE A NULLA, E I RIDER ANDARONO A PROTESTARE PROPRIO SOTTO LA SEDE MILANESE DELLA SRL). E POI FLIXBUS, FONARCOM, IL GRUPPO GEMS, BANCA INTESA, MOLESKINE, EXPEDIA…

Jacopo Iacoboni per "la Stampa"

 

grillo con la moglie e casaleggio

«Qui o si risolve il conflitto di interessi o continueremo a prenderlo in quel posto», scriveva Beppe Grillo sul suo blog il 24 gennaio 2007. «Il conflitto d'interesse è un mestiere», era titolato quel post in cui Grillo attaccava, nell'ordine: lo psiconano (ossia Berlusconi), Confalonieri, Fassino, Frattini, Dario Franceschini, reo di aver escogitato una proposta di soluzione del conflitto d'interessi berlusconiano che, a detta di Grillo, era peggiore di quella di Frattini e cioè era complice del Cavaliere.

 

«Tutto il Sistema - scriveva Grillo - è in conflitto di interessi: banche, pubbliche amministrazioni, università, informazione, mercato dei farmaci, calcio, Autorità di garanzia, cooperative, partiti». E ora, la Nemesi: i conflitti d'interessi di Grillo, breve rassegna (politica, non penale).

 

BEPPE GRILLO DAVIDE CASALEGGIO

I due casi Moby e Philip Morris (la procura arriva alla vicenda Grillo-Onorato attraverso l'indagine sui rapporti commerciali della Casaleggio associati con alcune multinazionali come Philip Morris e Moby, appunto) sono la punta emersa dell'iceberg: un «accordo di partnership» con il sito beppegrillo.it (per il 2018 e 2019, 120 mila euro all'anno) e una consulenza per la Casaleggio Associati (Davide Casaleggio non è indagato) erano alla base di una serie di pagamenti effettuati dalla Moby spa di Vincenzo Onorato, ritenuti sospetti dall'Unità di informazione finanziaria di Bankitalia già nel 2019, quando La Stampa li scoprì, e trasmessi alla Guardia di Finanza.

 

beppe grillo davide casaleggio giuseppe conte 2

Il contratto con la Casaleggio era di 600 mila euro in tutto per tre anni a partire dal 2018, e poi prevedeva anche premi di risultato di 250 mila euro se fossero stati raggiunti alcuni obiettivi per il primo anno e altri 150 mila per il secondo. Il documento dell'Uif ipotizzava che quei contratti fossero, testuale, «il tentativo di sensibilizzare una forza politica di governo a sostenere la campagna per modificare le norme sull'imbarco dei marittimi sulle navi italiane». Se sia così, diranno i giudici.

 

beppe grillo davide casaleggio 9

Per gli inquirenti, l'accordo era «volto ad acquisire visibilità, con finalità pubblicitarie, per il proprio brand sul blog Beppegrillo.it, nonché attraverso canali redazionali social della Beppe Grillo srl, avvalendosi del loro supporto redazionale». E qui i possibili conflitti d'interessi di Grillo incrociano la Casaleggio associati, perché tutti i canali online di Grillo erano notoriamente gestiti lì. La Stampa pubblicò la lista delle fatture pagate dalla Philip Morris in consulenze alla Casaleggio, poco meno di due milioni e quattrocentomila euro lordi (Davide Casaleggio rispose che non esisteva nessun conflitto d'interessi perché «io non firmo decreti, né voto leggi, e non ho mai fatto ingerenze»).

beppe grillo davide casaleggio 7

 

L'azienda Deliveroo, scrisse Il Fatto, sponsorizzava eventi della Casaleggio (mentre il M5S si mostrava impegnato per i rider senza arrivare a nulla, e i rider andarono a protestare proprio sotto la sede milanese della srl). Come anche Flixbus, i bus a basso costo; Fonarcom, il fondo per la formazione dei lavoratori. Davide Casaleggio scrisse al Fatto quotidiano ricordando, non senza una punta di veleno: «Anche Il Fatto quotidiano si rivolse alla Casaleggio associati per avviare la sua presenza online».

 

Linkiesta elencò una serie di soggetti che avevano avuto rapporti commerciali con la srl che curava all'epoca il blog di Grillo, e il cui presidente gestiva anche la piattaforma online del M5S: dal Gruppo GeMS a Banca Intesa, Moleskine, Expedia, per citarne solo alcuni. Le partnership sono state tantissime, da Microsoft in giù. Huawei, a una domanda de La Stampa, negò di aver avuto rapporti con il blog di Grillo o con Casaleggio srl.

beppe grillo davide casaleggio 5

 

La Stampa pubblicò consulenze della Casaleggio per colossi farmaceutici come Gilead. Tutto legittimo, ma in questi rapporti influiva anche in qualche modo la prospettiva di indirizzare gli atti legislativi del M5S? Nel 2020, la Grillo srl è andata in rosso. I «ricavi delle vendite e delle prestazioni» sono scesi da 240.538 euro (del 2019) a 57.939 euro. Un'epoca, forse, si sta chiudendo.

Ultimi Dagoreport

vannacci meloni la russa crosetto alleanza nazionale movimento sociale fratelli d italia

DAGOREPORT - PER NON DIMENTICARE LA…MEMORIA - VANNACCI FA MALE A SALVINI MA ANCHE A GIORGIA MELONI. E NON SOLO PER RAGIONI ELETTORALI, CIOE’ PER I VOTI CHE PUO’ PORTARLE VIA, MA SOPRATTUTTO PER QUESTIONI IDEOLOGICHE - IL GENERALE, CHE RIVENDICA DI RAPPRESENTARE “LA VERA DESTRA”, HA BUON GIOCO A SPUTTANARE I CAMALEONTISMI E I PARACULISMI DELLA DUCETTA (BASTA ASCOLTARE GLI INTERVENTI DI QUANDO FDI ERA ALL'OPPOSIZIONE) - DAL COLLE OPPIO A PALAZZO CHIGI, LA DESTRA MELONIANA HA INIZIATO UN SUBDOLO SPOSTAMENTO VERSO IL CENTRO. E COSI' IL GIUSTIZIALISMO PRO-MAGISTRATI E' FINITO IN SOFFITTA; DA FILO-PALESTINESE E ANTI-SIONISTA E' DIVENTATA FILO-ISRAELIANA; DA ANTI-AMERICANA E ANTI-NATO, SI E' RITROVATA A FARE DA SCENDILETTO PRIMA A BIDEN ED OGGI A TRUMP - CERTO, LA VERA MISURA DELL’INTELLIGENZA POLITICA È LA CAPACITÀ DI ADATTARSI AL CAMBIAMENTO, QUANDO E' NECESSARIO. E LA “SALAMANDRA DELLA GARBATELLA” LO SA BENISSIMO. MA DEVE ANCHE TENER PRESENTE CHE CI SONO PRINCIPI E VALORI CHE NON VANNO TRADITI PERCHE' RAPPRESENTANO L'IDENTITA' DI UN PARTITO...

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?