trump vargas llosa

VECCHIO TRUMPONE FATTI PIÙ IN LÀ – MARIO VARGAS LLOSA ASSALTA DONALD TRUMP ALL’ARMA BIANCA: “IMBECILLE RAZZISTA”, “PERSONAGGIO RIDICOLO”, “PAGLIACCIO PIENO DI SOLDI CHE FARNETICA” – LA SUA COLPA? “INSULTARE LA COMUNITÀ ISPANICA DEGLI STATI UNITI”

Mario Vargas Llosa per "El Paìs" ripreso da "la Repubblica"

 

Mario Vargas LlosaMario Vargas Llosa

Tra I miliardari, come tra gli altri comuni mortali, si può trovare di tutto: individui di grande talento, lavoratori indefessi che hanno fatto fortuna offrendo all' umanità un grande contributo, come un Bill Gates o un Warren Buffett - i quali oltre tutto devolvono buona parte dei loro immensi patrimoni a opere di beneficenza o di servizio sociale; o anche imbecilli razzisti come il signor Donald Trump.

 

Questo ridicolo personaggio non sa come passare il tempo e spendere i suoi milioni; perciò in questi giorni si diverte, in qualità di aspirante repubblicano alla presidenza, a insultare la comunità ispanica degli Stati Uniti: oltre cinquanta milioni di persone, che a suo dire sono un' infetta accozzaglia di ladri e stupratori. Sono le farneticazioni di un pagliaccio pieno di soldi, che nella sua campagna elettorale blatera a destra e a manca.

 

DONALD TRUMPDONALD TRUMP

Ha persino insultato un ex combattente del Vietnam come il senatore McCain, torturato e rinchiuso per anni nei campi di concentramento dei Vietcong. Queste farneticazioni non conterebbero più di tanto, se non avessero toccato un nervo sensibile per l'elettorato americano, catapultando Mr. Trump ai primi posti tra i pre-candidati repubblicani.

 

Dei quali uno solo si è azzardato a criticarlo: Jeb Bush, sposato con una messicana. Gli altri hanno fatto finta di non sentire, con un' unica eccezione: quella del senatore Ted Cruz (del Texas) che si è associato alle sue esternazioni.

 

Per fortuna le oscenità di Donald Trump hanno suscitato nella società civile Usa una risposta durissima. Varie emittenti tv, tra cui Univision e Televisa, hanno rotto i rapporti con lui, subito seguite dai centri commerciali Macy' s, dall' imprenditore Carlos Slim, da molte pubblicazioni e da un gran numero di artisti, attori cinematografici, cantanti, scrittori.

 

DONALD TRUMPDONALD TRUMP

Anche lo chef spagnolo José Andrés, notissimo negli Usa, che stava aprendo uno dei suoi ristoranti presso un albergo di Trump, si è tirato indietro in seguito alle sue frasi razziste.

 

È un bene o un male che il tema del razzismo, finora eluso nelle campagne politiche Usa, sia ora emerso in piena luce, tanto da giocare un ruolo di primo piano alle prossime elezioni?

 

Secondo alcuni, al di là dei bassi motivi di vanità e superbia che hanno indotto Donald Trump a usare questo tipo di argomenti, non è un male che il tema venga discusso apertamente, anziché covare la sua putredine nell' ombra, al riparo da ogni contestazione delle statistiche taroccate cui si richiama il razzismo anti- ispanico.

 

MELANIA E DONALD TRUMPMELANIA E DONALD TRUMP

E forse non si sbagliano. Ad esempio, proprio le affermazioni di Trump hanno fornito a diverse agenzie e centri di ricerca Usa l'occasione per dimostrare che a differenza di quanto andava dicendo, l' immigrazione latinoamericana non è affatto in via di sistematico aumento.

 

Al contrario, come riferisce Andrés Oppenheimer in un suo recente articolo, secondo l' United States Census Bureau (Ufficio del censimento degli Stati Uniti) nel corso dell' ultimo decennio il flusso migratorio dal Messico è diminuito, facendo registrare nell' ultimo anno 125.000 ingressi contro 400.000 dell' anno precedente; e la tendenza al calo è tuttora in atto.

 

Il problema è che il razzismo non è mai razionale, né suffragato da dati obiettivi, ma nasce da pregiudizi e sospetti, dalla paura inveterata "dell' altro" - di chi è diverso per il colore della pelle o parla un' altra lingua, venera altri dei, pratica altri costumi. Per questo è tanto difficile combatterlo con le idee, facendo appello al buon senso.

 

Tutte le società, senza eccezione alcuna, covano nel proprio seno questi torvi sentimenti contro i quali la cultura è in genere inefficace, se non impotente - anche se spesso li reprime, seppellendoli nell' inconscio collettivo.

JEB E COLUMBA BUSHJEB E COLUMBA BUSH

 

Ma non arriva mai a farli scomparire del tutto, tanto che segnatamente nei periodi di confusione e di crisi affiorano alla superficie, attizzati dalla demagogia dei politici e dal fanatismo religioso.

 

Si generano così i capri espiatori, grazie ai quali vasti settori della popolazione, a volte addirittura maggioritari, si esonerano dalle proprie responsabilità, scaricando di volta in volta la colpa dei propri mali su "l' ebreo", su "l' arabo", sul "negro" o sul "messicano" di turno.

 

Smuovere quelle acque putride nei bassifondi dell' irrazionalità è sommamente pericoloso, poiché da sempre il razzismo è fonte di violenze atroci, e può arrivare a distruggere la convivenza pacifica, a minare le fondamenta stesse dei diritti umani e della libertà.

 

Molto probabilmente, malgrado il basso livello culturale che affiora nelle sue parole come nelle sue creazioni - a incominciare dall' orrido kitsch dei suoi grattacieli - il signor Donald Trump si rende conto dell' assoluta infondatezza dei suoi insulti ai cittadini Usa di origine ispanica o latina; e non ignora quanto possano essere dannosi, in quello che è sempre stato e continua ad essere un Paese di immigrati.

DONALD TRUMPDONALD TRUMP

 

Perciò nei suoi discorsi dà prova di essere frivolo e irresponsabile. La capacità di far soldi, come quella di diventare un campione di scacchi o un asso del pallone, non comporta nient' altro che un' abilità molto specifica in un dato settore.

 

Uno può diventare miliardario pur rimanendo per tutto il resto un individuo pervicacemente incolto, e uno sciocco irrecuperabile. Ora, tutto sembra indicare che il signor Trump appartenga a questa deplorevole variante della sua specie.

 

E tuttavia sarebbe ingiusto concludere, come ha fatto qualcuno in seguito alle intemperanze verbali di quel magnate dell' edilizia, che il razzismo e gli altri pregiudizi discriminatori e settari costituiscano l' essenza stessa del capitalismo, i suoi prodotti più raffinati e inevitabili. Non è così.

 

trumptrump

E gli Stati Uniti sono la prova migliore del fatto che una società multirazziale, multiculturale e multireligiosa possa esistere, svilupparsi e progredire a un ritmo sostenuto, tanto da creare le opportunità per attirare alle sue rive una miriade di uomini e donne provenienti da ogni parte del pianeta.

 

Se nel nostro tempo gli Stati Uniti hanno conquistato il loro primato, è grazie a questa povera gente, disperata per l' assenza di opportunità di lavoro e di vita nei rispettivi Paesi, che sudando sangue e faticando senza tregua per crearsi un futuro ha contribuito al tempo stesso a costruire un grande Paese - la prima potenza multiculturale della storia moderna.

 

Gli ispanici, al pari degli irlandesi, scandinavi, tedeschi, francesi, spagnoli, italiani, giapponesi, indiani, ebrei o arabi, hanno contribuito in maniera molto efficace a fare degli Stati Uniti d'America quello che sono.

 

Se oggi, in qualunque nazione del mondo, è comunque assurdo invocare una società pura e immacolata, esente da ogni commistione, a maggior ragione lo è negli Usa: un Paese che grazie alla flessibilità di un sistema aperto a chiunque abbia voglia e capacità di lavorare si è incessantemente rinnovato, assimilando e integrando tanta gente proveniente dai quattro punti cardinali.

ivana e donald trumpivana e donald trump

 

In questo senso, gli Stati Uniti sono la società di punta del nostro tempo, l' esempio da seguire per tutti i Paesi che presto o tardi dovranno aprire le loro frontiere a tutti, se vogliono continuare ad essere moderni o diventarlo, in un mondo che avanza nel segno della globalizzazione. E il fatto che in esso possa esistere anche un Donald Trump non deve farci dimenticare questa stimolante verità.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni matteo salvini antonio tajani nicole minetti carlo nordio

DAGOREPORT – DOPO IL REFERENDUM, IL DILUVIO: IL VOTO DEL 22-23 MARZO HA APERTO UNA VORAGINE CHE STA INGHIOTTENDO GLI INQUILINI DI PALAZZO CHIGI, MENTRE SI RESPIRA GIA' ARIA DI SMOBILITAZIONE NEGLI APPARATI DI STATO - OGNI GIORNO C’È UNA CADUTA D'IMMAGINE PER IL GOVERNO MELONI (DAL CASO PIANTEDOSI-CONTE A QUELLO MINETTI, DAGLI SCAZZI TRA GIULI E BUTTAFUOCO AL RIBALTONE IN MPS FINO ALLO SPIONE DEL DEO), A CUI SI AGGIUNGE L'IMPLOSIONE DI FRATELLI D'ITALIA E LA GUERRA DI LOGORAMENTO DI SALVINI E LE VELLEITÀ MODERATE DELLA NUOVA FORZA ITALIA BY MARINA BERLUSCONI – PER LA DUCETTA LA PAURA DI CROLLARE E DI FINIRE DI COLPO DALL'ALTARE ALLA POVERE, COME E' GIA' SUCCESSO PER RENZI, SALVINI, DI MAIO E CONTE, E' ALTISSIMA - A LIVELLO INTERNAZIONALE, DOPO IL “VAFFA” DI TRUMP, LA DUCETTA È ISOLATA (MERZ NON SI FA TIRARE PER LA GIACCHETTA) E NON HA PIÙ UN EURO DA SPENDERE PER LE MANCETTE PRE-ELETTORALI – SOLO L’INAZIONE DELL’OPPOSIZIONE LE PERMETTE DI STARE ANCORA INCOLLATA A PALAZZO CHIGI E, GRAZIE ALL’APPARATO MEDIATICO “FIANCHEGGIATORE”, DI “INSABBIARE” MOLTE BEGHE POLITICHE. MA GLI ITALIANI NON HANNO L’ANELLO AL NASO: SONO LORO A PAGARE 2 EURO AL LITRO IL GASOLIO…

triennale giuli la russa trione beppe sala

DAGOREPORT: HABEMUS "TRIONNALE"! - DOPO AVER BUTTATO-AL-FUOCO LA BIENNALE, IL MINISTRO GIULI-VO ORA SI È FATTO BOCCIARE DAL SINDACO DI MILANO LA SUA CANDIDATA ANDRÉE RUTH SHAMMAH, FACENDOSI IMPORRE VINCENZO TRIONE, STORICO E CRITICO D’ARTE, COAUTORE CON LA PENNA ROSSA DI TOMASO MONTANARI DI UN LIBRO INTITOLATO “CONTRO LE MOSTRE” (QUELLE FATTE DAGLI ALTRI) - SEGNALE POCO GIULI-VO PER I CAMERATI ROMANI DELLA MELONI IL VIA LIBERA SU TRIONE CHE AVREBBE DATO IGNAZIO LA RUSSA, “PADRONE” DI MILANO E DINTORNI (VEDI CIÒ CHE SUCCEDE ALLA PINACOTECA DI BRERA BY CRESPI) - FORZA ITALIA È RIUSCITA A FAR ENTRARE, DIREBBE MARINA B. ‘’UN VOLTO NUOVO’’: DAVIDE RAMPELLO CHE DELLA TRIENNALE È GIÀ STATO PRESIDENTE UN’ERA GEOLOGICA FA…

2026masi

DAGOREPORT: “PROMEMORIA” PER SOPRAVVIVERE AL TERREMOTO DIGITALE - IN OCCASIONE DELLA RISTAMPA DEL LIBRO DI MAURO MASI, UN GRAN PARTERRE SI È DATO APPUNTAMENTO AL MALAGOLIANO CIRCOLO ANIENE - PER ANALIZZARE LE PROBLEMATICHE CONNESSE ALL’IA PER NON RIPETERE GLI ERRORI FATTI CON INTERNET QUANDO NEGLI ANNI ‘80 E ‘90 SI DECISE DI NON REGOLAMENTARE LA RETE, HANNO AFFERRATO IL MICROFONO L’EX CONSOB, PAOLO SAVONA, L’INOSSIDABILE GIANNI LETTA, ROBERTO SOMMELLA DI ‘’MF”, IL LEGHISTA RAI ANTONIO MARANO – IN PLATEA, GIORGIO ASSUMMA, LUCIO PRESTA, MICHELE GUARDÌ, BARBARA PALOMBELLI, BELLAVISTA CALTAGIRONE, ROBERTO VACCARELLA, GIANNI MILITO, TIBERIO TIMPERI…

donald trump xi jinping re carlo iii paolo zampolli mohammed bin zayed al nahyan

DAGOREPORT – OCCHI E ORECCHIE PUNTATE SU WASHINGTON: LA VISITA DI RE CARLO SARÀ UTILE A TRUMP, SEMPRE PIU’ ISOLATO, CHE HA BISOGNO DI RINSALDARE LA STORICA ALLEANZA CON LA GRAN BRETAGNA – IL PETROLIO COSTA, GLI ELETTORI SONO INCAZZATI: WASHINGTON VUOLE ACCELERARE SULLA PACE CON L’IRAN. MA GLI AYATOLLAH MOLLERANNO SOLO QUANDO LO ORDINERÀ LORO IL “PADRONCINO” XI JINPING (L’INCONTRO A PECHINO DEL 14-15 MAGGIO SARÀ UNA NUOVA YALTA?) – EMIRATI INGOLFATI: ABU DHABI CHIEDE UNA “SWAP LINE” D’EMERGENZA A WASHINGTON, E IL TYCOON NON PUÒ DIRE DI NO – LA TESTA PLATINATA DI DONALD ZAMPILLA DI…ZAMPOLLI: IL PASTICCIACCIO DEL SUO INVIATO SPECIALE E LE POSSIBILI RIVELAZIONI DELLA SUA EX, AMANDA UNGARO, NON SONO UNA MINCHIATA…

nicole minetti carlo nordio francesca nanni

DAGOREPORT – TEMPI SEMPRE PIU' CUPI PER L'EX INVINCIBILE ARMATA BRANCA-MELONI - LA RESPONSABILITÀ NEL PASTROCCHIO DELLA GRAZIA A NICOLE MINETTI PESA, IN PRIMIS, SUL CAPOCCIONE DEL MINISTRO NORDIO - LA PROCURA GENERALE DELLA CORTE D'APPELLO DI MILANO, GUIDATA DA FRANCESCA NANNI, SI E' PRECIPITATA A DICHIARARE CHE L'ISTRUTTORIA SULLA PRATICA MINETTI SI E' ATTENUTA ALLE INDICAZIONI DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA: VERIFICARE LA VERIDICITA' DI QUANTO AFFERMATO NELLA DOMANDA DI GRAZIA SULLA CONDOTTA DI VITA DELLA MINETTI IN ITALIA - NULLA E' STATO APPROFONDITO SULLE ATTIVITA' IN URUGUAY (TRA ESCORT E FESTINI) DELL’EX IGIENISTA DENTALE DI BERLUSCONI E DEL SUO COMPAGNO GIUSEPPE CIPRIANI, SODALE D'AFFARI CON EPSTEIN – DALLA PROCURA DI MILANO, LA PRATICA MINETTI E' TORNATA AL MINISTERO DI NORDIO CHE, DATO IL SUO PARERE POSITIVO, L'HA INVIATA AL QUIRINALE - L'ACCERTAMENTO DI QUANTO RIVELATO DAL “FATTO QUOTIDIANO”, RENDEREBBE INEVITABILI LE DIMISSIONI DI NORDIO, GIÀ PROTAGONISTA CON LA "ZARINA" GIUSI BARTOLOZZI, DI UNA SERIE DI FIGURACCE E DISASTRI: ALMASRI, GLI ATTACCHI AL CSM E AI MAGISTRATI, LA BATOSTA DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, ECCETERA - (LA REVOCA DELLA GRAZIA SAREBBE LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA DELLA REPUBBLICA...)

meloni buttafuoco fenice venezi colabianchi giuli brugnaro

FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C'E' UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA A VENEZIA PER IL NUOVO SINDACO CHE PRENDERA' IL POSTO DI BRUGNARO, GRAN SPONSOR DELLA “BACCHETTA NERA” (COME ANCHE IL MAL-DESTRO ZAIA) - QUANDO MELONI HA SBIRCIATO I SONDAGGI RISERVATI CHE VEDE IL CENTROSINISTRA AVANTI, SOSPINTO DALLO SCANDALOSO CASO-VENEZI (CHE STRAPPA ALLA DESTRA 4-5%), GLI OTOLITI SONO ANDATI IN TILT - E ALLA PRIMA OCCASIONE, CON LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, È STATA LICENZIATA - LO STESSO ''SENTIMENT'' VALE PER BUTTAFUOCO, MA IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE, PIU' FURBO, NON OFFRE PER ORA IL FIANCO PER LIQUIDARLO - E SE VENISSE CACCIATO, A DIFFERENZA DI VENEZI, HA L'“INTELLIGHENZIA” DEI SINISTRATI CHE LODA L'INTELLETTUALITA' DEL FASCIO-MUSULMANO CHE APRE IL PADIGLIONE AI RUSSI....