VERSO UN CULONA-BIS - LA MERKEL SI DIFENDE BENE NEL DUELLO TV E STEINBRÜCK NON RIESCE A RECUPERARE LO SVANTAGGIO – UNA VOLTA ELETTA, CI FA FARA’ VEDERE I SORCI VERDI

Alessandro Alviani per "La Stampa"

Alla fine il candidato cancelliere della Spd, Peer Steinbrück, ha seguito il consiglio che sua moglie, Gertrud, gli aveva dato alla vigilia del duello televisivo di ieri sera con Angela Merkel: «L'unica cosa che vorrei è che non si facesse provocare, perché sennò si perde».

E così, nei 90 minuti dell'unico confronto tv tra Steinbrück e Merkel prima delle elezioni del 22 settembre, lo sfidante socialdemocratico ha sì attaccato, ma ha finito per contenersi fin troppo, lasciando il fianco scoperto a un paio di affondi di Frau Merkel.

Chi ha vinto? Per il 44% dei tedeschi ha prevalso la cancelliera, il 43% ha preferito invece la performance del suo sfidante, ha rivelato un sondaggio-lampo della tv pubblica Ard diffuso al termine delle trasmissione.

Secondo una rilevazione di Zdf, invece, Merkel è apparsa più credibile (40%, contro il 31% che opta per Steinbrück), più simpatica (43 a 26) e più convincente sulla crisi dell'euro (40 a 30); l'unico aspetto su cui la spunta il candidato socialdemocratico è un classico cavallo di battaglia della Spd, quello della giustizia sociale (51 per Steinbrück contro 24 per Merkel).

Dati che probabilmente deluderanno il fronte socialdemocratico: per Steinbrück il duello tv rappresentava infatti l'ultima chance per risalire nei sondaggi e chiudere il divario che lo separa dalla cancelliera. Stando a un sondaggio diffuso ieri dalla Bild am Sonntag, la Spd è al 23%, la Cdu/Csu al 39%.

Il duello si svolge secondo il copione atteso. Non ci sono state sorprese, né annunci a effetto. Merkel, che si presenta con un'appariscente collana coi colori della bandiera tedesca, difende il bilancio del suo governo. E, fedele alla campagna elettorale della sua Cdu, che ruota interamente sulla sua persona, punta tutto su un messaggio, riassunto nel suo appello finale: «Mi conoscete, abbiamo avuto quattro buoni anni per la Germania, possiamo farcela solo insieme», spiega.

«Moltissime persone stanno oggi meglio di quattro anni fa», rivendica. Negli ultimi quattro anni sono stati creati 1,9 milioni di posti di lavoro, mentre i piani della Spd e dei Verdi per un aumento delle tasse mettono a rischio l'occupazione, attacca, ricordando che le entrate fiscali sono già oggi così alte come mai nella storia della Repubblica federale.

Steinbrück, dal canto suo, prova ad andare all'attacco e punta più sulla carta della giustizia sociale. C'è bisogno di un salario minimo generalizzato di 8,50 euro, c'è bisogno di una parità di pagamento tra uomini e donne, afferma. La Germania deve uscire dalla fase di stallo, perché l'attuale governo non viene guidato, ma continua a ruotare su se stesso, senza avere una linea, critica.

Merkel non ha escluso un terzo pacchetto di salvataggio per la Grecia: è possibile che ci sarà un nuovo piano, ma nessuno può dire a quanto ammonterà, sostiene. «Nessuno può dire come si evolveranno le cose in Grecia».

Ciò equivale a dire che la strategia seguita finora in Europa e influenzata in maniera decisiva dalla cancelliera è fallita, ha ribattuto Steinbrück. Pronta la replica di Merkel, che ricorda alla Spd di aver votato al Bundestag tutti i pacchetti di salvataggio dell'euro.

Sul fronte europeo lo sfidante socialdemocratico invoca poi solidarietà: dopo la Seconda guerra mondiale la Germania è stata aiutata, spiega, ricordando il piano Marshall. Nessuna novità sul fronte delle coalizioni, con Steinbrück che ribadisce il no a un'alleanza con la sinistra radicale di Die Linke e Merkel che dichiara di voler proseguire l'attuale alleanza coi liberali.

 

ANGELA MERKEL E PEER STEINBRUECK ANGELA MERKEL E PEER STEINBRUECK MERKEL E STEINBRUCK merkel e steinbruck MERKEL E STEINBRUCK Scontri in GreciaGuerriglia in Grecia

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