virginia raggi e giuseppe conte

VIDEO! ANCHE ERMAL META SPARA A PALLE INCATENATE SU CONTE – DAVANTI ALLE IMMAGINI DEL COMIZIO DELL’AVVOCATO A COSENZA IL CANTANTE PUNGE: "QUINDI DA DOMANI LE CAPIENZE DEGLI SPETTACOLI TORNANO ALLA NORMALITÀ?" – DOPO IL CEFFONE DI SELVAGGIA, GIUSEPPI E’ SEMPRE PIU’ SOTTO ASSEDIO NEL M5S E PROVA A BLINDARSI CON UNA SEGRETERIA DI FEDELISSIMI. MA LA RAGGI STA AFFILANDO I COLTELLI PER INFILZARLO DOPO IL FLOP DELLE COMUNALI. PROVERA’ LEI, CON L’AIUTO DI GRILLO, A SCALARE IL M5S?

https://m.dagospia.com/l-articolo-di-selvaggia-lucarelli-sulla-comunicazione-di-conte-ha-mandato-in-tilt-il-fatto-283439

 

 

 

 

Domenico Di Sanzo per “il Giornale”

 

ERMAL META

Giuseppe Conte lo ha spiegato, piuttosto bellicoso, ai collaboratori che lo stanno seguendo su e giù per l'Italia durante il tour elettorale. «Sulla segreteria politica non si faranno prigionieri», è il rilancio che proviene dalle parti dell'ex avvocato del popolo italiano, deciso a occupare manu militari il M5s. Insomma, erano fondati i timori di un grosso pezzo di Movimento, terrorizzato dall'idea che l'ex premier potesse rivoltare come un calzino la creatura di Beppe Grillo. Perciò il Garante ha messo le mani avanti, blindando tre fedelissimi (Luigi Di Maio, Virginia Raggi, Roberto Fico) nel comitato di Garanzia, l'organismo che può sfiduciare il nuovo leader.

 

Il presidente pentastellato è nervoso anche per l'articolo di lunedì del contiano Fatto Quotidiano, a firma Selvaggia Lucarelli, in cui si prendeva di mira la sua comunicazione poco incisiva. Ma Conte è pronto a reagire. L'obiettivo è piazzare nella segreteria dieci persone, quasi tutte vicine a lui. Si parla dell'ex sottosegretario a Chigi Mario Turco, scalpita il deputato Michele Gubitosa, imprenditore, già presidente dell'Avellino Calcio, tra i preferiti del giurista di Volturara per la sua bravura in televisione. E poi ci sono le donne. Forse Paola Taverna, vicepresidente del Senato. Molto probabilmente Lucia Azzolina e Chiara Appendino.

 

GIUSEPPE CONTE

La prima, dopo l'esperienza da ministro nel Conte bis, è tra i capofila dei contiani in Parlamento. La seconda, sussurrano i maligni, ha scelto di non ricandidarsi a Torino per tentare il salto nazionale. La stessa motivazione avrebbe spinto invece Virginia Raggi a correre da sola a Roma, ostacolando l'alleanza con il Pd tanto cercata dall'ex presidente del Consiglio.

 

La sindaca aspetta il risultato del primo turno per cominciare a sparare sul nuovo corso contiano. Secondo quanto trapela dal M5s, la Raggi si sta preparando ad addossare a Conte tutte le colpe della disfatta alle comunali. «Virginia» vuole rappresentare a livello nazionale chi rifiuta di confluire nel centrosinistra. L'operazione mira a scalfire la leadership di Conte, poi chissà, provare a scalare il partito con l'aiuto di Grillo. «In fondo il M5s non ha mai avuto una leader donna», abbozzano i pentastellati che non amano l'ex premier. «La Raggi è stata messa nel Comitato di Garanzia per rompere le scatole a Conte», dice un deputato alla seconda legislatura. Un'altra voce dal gruppo parlamentare ne è certa, «solo lei può far rientrare Di Battista».

virginia raggi giuseppe conte luigi di maio foto di bacco (2)

 

Dibba nello scorso week end ha incontrato Davide Casaleggio a Marina di Massa, ma i contorni del suo futuro politico non sono ancora definiti. Sempre dal fronte ex grillino, preoccupa il ricorso degli attivisti di Napoli contro la votazione online per Conte leader. L'azione dei ribelli potrebbe bloccare anche la recente elezione del Comitato di Garanzia. Un documento che circola in ambienti del M5s, consultato dall'Adnkronos, parla di voto «manipolabile», perché il nuovo sistema SkyVote non ha una certificazione esterna che garantisce la correttezza del voto.

virginia raggi giuseppe conte luigi di maio foto di bacco (1)

Ultimi Dagoreport

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)