clerici renzi vespa

WOW, CHE SALTO DI QUALITÀ! SIAMO PASSATI DAL BERLUSCONISMO AL TELE-RENZISMO - IERI SERA SU RAIUNO A “UN MONDO DA AMARE”, PITTIBIMBO FACEVA IL “CAPOCLASSE” TRA I BAMBINI CON CANZONI, SORRISI E BRU-NEO VESPA ETERNO CERIMONIERE DEL POTERE

Filippo Ceccarelli per “la Repubblica”

 

Sarebbe questo il “mondo da amare”, come si intitolava sdolcinatissimamente la trasmissione di Rai1 in cui ieri sera il giovane premier si è fatto intervistare da bambini e adolescenti ammaestrati con la mellifua regia di Vespa (“qualcuno ha una domandina?”) e la goffa complicità — “oh, presideeente!” — di Antonella Clerici?

CLERICI RENZI VESPA  CLERICI RENZI VESPA

 

Sarebbe questo il promesso rinnovamento della vita pubblica, la rinascita di Milano, l’antipasto dell’Expo? E’ Natale, è Natale, gridavano tutti in continuazione, un misto di euforia e di retorica, una captatio nemmeno troppo benevolente, anzi spudorata, le canzoncine che stringono il cuore e l’Italia bellissima centro del mondo, le eccellenze nazionali, il cibo, la bellezza, il talento e la letterina a Babbo Natale letta dalla bimba con l’inquadratura del leader quasi commosso, la giornalista con il caschetto da operaio che dava conto dell’alacre lavoro e della corsa contro il tempo — chissà perché mai saranno in ritardo, s’è accennato solo a un “problema” — e comunque mai mollare, applausi, mai denigrarsi, applausi, ce la faremo, applausi chiaramente pilotati e somministrati a gradazione, un abbraccio al presidente Napolitano, applausi, ma soprattutto le faccette, le smorfiette, le mossette, la più tenera e quindi torva tele-mistificazione.

Matteo Renzi Bruno VespaMatteo Renzi Bruno Vespa

 

Se si trattava di un distillato di tele-renzismo, beh, occorre ammettere che il berlusconismo non è passato invano. Dietro l’apparente novità, l’evoluzione della più vieta pratica di consenso a buon mercato. Un gioco molto adulto e anche potenzialmente totalitario, ma camuffato e virato sul sentimento, l’intrattenimento, le coccoline da predazione.

Chiamatemi Matteo. «Lavoro per voi, come un capoclasse».

 

CLERICI RENZI VESPA CLERICI RENZI VESPA

E anche se «mi rottameranno» la politica è bella. L’Italia non sa farsi i selfie. Una scuola all’altezza dei sogni. Vanno bene Facebook e twitter, ma attenzione agli altri. La pedagogia tele-istituzionale si dispiega mentre sul fondale passano paesaggi meravigliosi, piazze animate. Sempre applausi.

 

Sull’uso, l’abuso e lo sfruttamento dei bambini in politica e in tv esiste ormai una cospicua letteratura, l’usanza è tanto riprovata quanto, purtroppo, generalizzata. Il format degli incontri con le scolaresche di Nonno Silvio, l’acqua santa del Po versata sulla testa degli orsetti padani, la piccola nera messa in braccio a Bersani, i cortei rossi e tricolori aperti da innocenti. Per cui ieri sera si poteva ingenuamente pensare: sed diabolicum perseverare. Nel marzo scorso, alla scuola Raiti di Siracusa un coro di alunni delle scuole elementari accolse il premier: «Facciamo un salto/ battiam le mani/ ti salutiamo tutti insieme/ presidente Renzi».

 

CLERICI RENZI E I BAMBINICLERICI RENZI E I BAMBINI

Ci furono polemiche, si attese una qualche autocritica, arrivò un bofonchio: «Che dovevo fare? ». Perciò quello che si è visto ieri sera sa un po’ di sfida. Farmi riprendere con i bambini è mia prerogativa presidenziale, chi se ne importa se i soliti gufi la prenderanno come una conferma del servilismo volontario della tv, l’ennesimo caso di antropologia malata di una classe politica che non sa resistere alle scorciatoie, e invece di lavorare in silenzio si mette a fare Giocagiò.

 

I ragazzini di ieri sera erano quelli del talent di Rai1, le reti Mediaset l’hanno subito copiato, poi ai bambini ballerini e ai bambini cantanti si sono aggiunti i bambini cuochi. Adesso la grande macchina televisiva che non rispetta niente e nessuno ha scoperto e rilanciato i paggetti del potere.

bacio renzi berlusconibacio renzi berlusconi

 

E’ duro da scriverlo così, ma davvero si stenta a valutare la faccenda in modo più moderato. Tutto era così deliziosamente pianificato da sembrare spontaneo. A un certo punto un bambino ha tirato fuori il “gabinetto”, inteso come governo, ma anche come cesso. Era questo il passaggio comico della serata, che per poco non è finita a cacca e piscia, con rispetto parlando. Grandi risate, finto imbarazzo di Renzi, Vespa che insisteva su un registro alto, la Clerici che mamma mia...

 

SILVIO SALVA RENZI SILVIO SALVA RENZI

La forza ricattatoria dei bambini, l’infanzia giocata come risorsa di attenzione e di interesse, sono armi improprie, e chi ha creduto in Renzi sperava che fosse diverso da quelli che l’hanno preceduto, invece ieri pareva fin troppo a suo agio. Ma il copione era anch’esso fin troppo semplice per nascondere l’obiettivo reale di quella scena così stucchevole, così priva di umanità autentica. L’unica speranza è che questa roba non funzioni, che raccatti meno consenso del previsto; che riveli a suo modo l’horror vacui e la paura che dietro non ci sia nulla. L’Expo intanto parte così. Lo spettacolo seguita a mangiarsi tutto.

Ultimi Dagoreport

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- LA DUCETTA È NEI GUAI. VANNACCI STA RISVEGLIANDO L'ANIMA FASCISTA DI UN PEZZO D'ITALIA, A PARTIRE DAGLI ELETTORI DI FRATELLI D’ITALIA CHE SI SENTONO TRADITI DAL CENTRISMO DELLA MELONI PREMIER - CON LA LEGA AL 5% E FORZA ITALIA AL 7%, NEI PALAZZI ROMANI SONO TANTI CHE DANNO PER CERTO, O QUASI PROBABILE, CHE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE FINIRÀ NEL CESTINO - MELONI NON HA PERÒ ALTRA SCELTA CHE INTESTARDIRSI PER FAR PASSARE LO “STABILICUM”: CON IL SISTEMA ELETTORALE VIGENTE, LA BATOSTA SAREBBE NON PROBABILE MA CERTA - CHE FARE: PORTE APERTE ALLA “VERA DESTRA” DI VANNACCI PER NON PERDERE LA CUCCAGNA DI PALAZZO CHIGI? - INTANTO, UN INGRESSO NELLA MAGGIORANZA DI FUTURO NAZIONALE NON CONVIENE AL GENERALE. MA IL PIÙ GROSSO OSTACOLO PER MELONI SI CHIAMA…

riccardo chiaberge luciano canfora donald trump

AVANTI POPOLO, ALLA RISCOSSA! – RICCARDO CHIABERGE: “HA RAGIONE TRUMP, LO SPETTRO DEL COMUNISMO TORNA AD AGGIRARSI IN TUTTO IL MONDO. È A BARI CHE SI RINTANA IL GRANDE VECCHIO, LA GUIDA SUPREMA DI QUESTA BIECA CONSORTERIA IDEOLOGICA: IL PROFESSOR LUCIANO CANFORA. NEL SUO NUOVO LIBRO, ‘COMUNISMO. UN’ALTRA STORIA’, L’INSIGNE FILOLOGO ASSICURA CHE IL MOVIMENTO FONDATO DA MARX E LENIN È PIÙ VIVO CHE MAI, E STA RINASCENDO SU SCALA MONDIALE COME REAZIONE ALL’IMPERIALISMO. SI CAPISCE L’ALLARME DI DONALD: URGE ORDINANZA RESTRITTIVA CONTRO IL PROFESSORE. UN NUOVO FRONTE CHE TROVA NEL COMPAGNO PUTIN IL SUO LEADER NATURALE….“

giorgia meloni donald trump

DAGOREPORT - CON QUALE FACCIA GIORGIA MELONI SI PRESENTERÀ AL SUMMIT NATO DI ANKARA? CHE FARÀ AL COSPETTO DEL TRUMPONE CHE L’HA SBERTUCCIATA CON UN TERRIBILE “MEME”, CHE È IL LIVELLO PIÙ BASSO DI PERCULAMENTO SOCIAL, COSA MAI SUCCESSA PRIMA CON ALTRI LEADER DI GOVERNO EUROPEI? - UN “MEME” CHE VUOLE DIRE “STAI LONTANO DA ME”, “NON SEI PIÙ UNA MIA FAN”, QUINDI NON CI PROVARE AD AVVICINARTI PER UNA FOTO ACCANTO AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI - SE NEL BREVE LO SCAZZO CON IL CALIGOLA POTREBBE ANCHE AIUTARLA NEI SONDAGGI, SULL’ALTRO PIATTO DELLA BILANCIA, L’ITALIA BASTONATA DA TRUMP VIENE PERCEPITA IN MANIERA COSÌ IRRILEVANTE CHE CI SI PUÒ ANCHE PERMETTERE QUESTO BULLISMO SOCIAL, CON MELONI TRASFORMATA IN PUNCHING-BALL DA PALESTRA - DAL MOMENTO CHE TRUMP TRADUCE IL RAPPORTO DI AMICIZIA IN “TU FAI QUELLO CHE TI DICO IO”, DA QUI AL VOTO, L'EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" PUÒ PERMETTERSI MESI DI INSULTI E POLEMICHE CON IL PRESIDENTE DEGLI USA?