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ARRIVEDERCI ITALIA – SCONCERTI DURISSIMO DOPO IL FLOP DELLE ITALIANE IN CHAMPIONS: “RASSEGNATI ALLA JUVE, NESSUNO GIOCA PIÙ PER VINCERE. ABBIAMO FATTO DIVENTARE IL QUARTO POSTO IL VERO OBIETTIVO DI TUTTI. RISULTATO? SIAMO QUARTI ANCHE IN EUROPA DOPO INGLESI, TEDESCHI E SPAGNOLI" – LA BORDATA A SPORTIELLO - CAPELLO METTE IL CARICO: “PENSAVO CHE L’ATALANTA METTESSE PIÙ IN DIFFICOLTÀ IL REAL MADRID. SOLO IN ITALIA…” 

REAL MADRID ATALANTA

Mario Sconcerti per il "Corriere della Sera"

 

Più forte il Real anche di una buona Atalanta. Tra le molte cose che hanno pesato, determinante è stata l' inferiorità di Toloi su Vinicius e la qualità complessiva di Benzema tra Djimsiti e Romero. Difficile vedere l' Atalanta così in difficoltà nella marcatura a uomo.

 

È stata una partita dove entrambi gli avversari si sono rispettati a lungo, giocando alla pari, spesso quasi a specchio. Un equilibrio interrotto dall' errore di Sportiello, l' unico forse non all' altezza di una Champions a marzo. Sono errori che decidono, vanno oltre qualunque artificio tattico. Prima di questo il Real era rimasto a lungo spaventato, l' Atalanta aveva giocato meglio, ma tutto in conclusione conta poco, quasi come il bellissimo gol finale di Muriel.

REAL MADRID ATALANTA

 

Il Real ha vinto due partite su due, stavolta in modo netto. Non ha colpe particolari l' Atalanta arrivata alla sera finale senza la disponibilità completa di Zapata e soprattutto senza il suo giocatore più importante, Freuler, espulso all' andata. È Freuler che tiene in equilibrio tutta la diversità della squadra con la regolarità del suo gioco semplice, solido, insistito. Pessina è un grande talento, ma non è uno che possa già dare i tempi di gioco, lo diventerà se mai ne avrà voglia e convenienza. Per adesso è ancora un talento da trequarti campo. Il risultato di Madrid è chiaro come l' intera fase attuale della Champions per il calcio italiano.

REAL MADRID ATALANTA sportiello

 

Da molti anni, direi da tutto il periodo in cui la Juve ha tolto concorrenza agli avversari, in Italia nessuno gioca più per vincere.

Rassegnati alla Juve, abbiamo fatto diventare il quarto posto il vero obiettivo di tutti. Per molto tempo anche di Milano, da cui è sempre dipesa la vera cifra media del nostro calcio. In generale, giochiamo un campionato a parte, poderoso per quantità di clienti televisivi, ma indietro nella qualità perché da molti anni nessuno è in grado di migliorarla. I debiti presenti già prima del virus sconsigliano ormai gli investimenti, lo scopo non è più cercare di vincere ma andare in Champions per un puro interesse economico, legittimo e solitario. Il quarto posto oggi è l' obiettivo, non più una sconfitta.

 

REAL MADRID ATALANTA benzema

Oggi si dice con orgoglio, siamo arrivati quarti! Ma esserci riusciti con tanta insistenza ci ha fatto diventare esattamente quarti anche in Europa, dopo inglesi, tedeschi e spagnoli. Ci sono comunque rimasti anche con presidenti nuovi, tutti i nostri debiti.

 

 

CAPELLO

Da corrieredellosport.it

GASPERINI ZIDANE REAL ATALANTA

 

Troppo Real per l’Atalanta. La squadra di Gasperini ha perso 3-1 a Madrid, salutando la Champions League dopo le reti di Benzema, Sergio Ramos e Asensio. A bacchettare la squadra bergamasca ci ha pensato Fabio Capello dagli studi di Sky Sport: “Pensavo che l’Atalanta mettesse più in difficoltà il Real Madrid. Non ci è riuscita sul piano dinamico o sul piano tecnico. Poi quando commetti un errore come ha fatto Sportiello regali un’occasione troppo ghiotta a un avversario che viaggia a un’altra velocità”.

 

“L’Atalanta in Italia mette in difficoltà gli avversari per la velocità e gli inserimenti - ha continuato l’ex allenatore - Stasera ha avuto anche due palle gol, Zapata non le ha capitalizzate al meglio per riaprire una partita che non c’è mai stata. Zidane ha bloccato le fasce, cambiando il modo di difendere”.

REAL MADRID ATALANTA

 

Ecco invece cosa aveva detto sul tecnico del Real nel pre-partita: “Si è dimostrato un ottimo allenatore, ma anche fortunato. In tutti i momenti di difficoltà c’è sempre stato un giocatore che ha risolto le partite. Sa leggere le partite, sa cosa fare, la fortuna è di quella capaci”.

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