liverpool inter

IL CAPOLAVORO DI LAUTARO NON BASTA: L’INTER ESPUGNA ANFIELD MA E’ FUORI DALLA CHAMPIONS – IL LIVERPOOL VOLA AI QUARTI DI CHAMPIONS FACENDO VALERE LO 0-2 DELL'ANDATA A SAN SIRO: IL ROSSO A SANCHEZ CAMBIA LA GARA. DUE PALI E UNA TRAVERSA COLPITI DAI PADRONI DI CASA - ALLARME INFORTUNI PER INZAGHI: DE VRIJ E BROZOVIC A RISCHIO PER IL TORINO...

Luca Taidelli per gazzetta.it

 

liverpool inter

Applausi e rabbia. L'Inter vince ad Anfield con un super gol di Lautaro (a secco in Champions da 490 giorni) ma ai quarti va il Liverpool grazie al 2-0 dell'andata. Dopo la magia del Toro ci sarebbe stata una mezz'ora abbondante per sognare, ma Sanchez ha subito lasciato in dieci i suoi meritandosi il secondo giallo quando Dzeko era ormai pronto a prenderne il posto. I Reds,a lungo padroni del campo, hanno centrato tre pali. Infortuni a De Vrij e Brozovic, da valutare in vista della trasferta di domenica sera a Torino.

 

 

Klopp non rinuncia a Manè nel tridente con Jota e Salah, Inzaghi invece tiene in panchina Dzeko e punta su Sanchez per affiancare Lautaro. Come previsto, c'è ancora Vidal per lo squalificato Barella. I nerazzurri partono bene, pressando alto e impedendo ai Reds di costruire. Come all'andata però gli ospiti non riescono a rendersi davvero pericolosi negli ultimi venti metri, malgrado gli esterni alti e gli inserimenti di un generoso Vidal. L'altra analogia rispetto al match di Milano è sui calci da fermo. Aspetto che nel doppio scontro avrebbe dovuto essere un punto di forza dei campioni d'Italia, ma che aveva portato invece alle due reti inglesi. Dopo un quarto di gara compassato, il Liverpool alza i giri del motore e si rende pericoloso su due corner consecutivi.

liverpool inter

 

 

Sul primo Matip è solo, complice uno scivolone di Bastoni, e di testa centra la traversa. Sul secondo, sempre telecomandato da Alexander-Arnold, colpisce male Van Dijk e Skriniar in qualche modo si salva. Dopo la traversa del 16 febbraio, Calhanoglu ci prova con una punizione laterale velenosa che costringe Alisson a un intervento non facile, complice il rimbalzo del pallone.

 

Nel finale di tempo Sanchez rischia il rosso sull'ex compagno (a Barcellona) Thiago. Vidal lo imita un minuto dopo per un intervento su Jones. Dopo una avvio promettente, i due cileni evidenziano i soliti limiti di dinamismo e intelligenza tattica. Buon per loro che la punizione dai 30 metri di Alexander-Arnold esca di un soffio.

 

 Si riprende senza De Vrij, affaticato al polpaccio sinistro, con D'Ambrosio che fa scalare al centro Skriniar. Sanchez di testa sollecita subito Alisson, ma sulla punizione di Calha era scattato in fuorigioco. Il Liverpool, che pure sembra giocare con una marcia in meno, infatti è bravissimo anche nel far salire la linea, guidato da quello che si conferma il miglior difensore del mondo: Van Dijk.

 

liverpool inter

Quando i Reds alzano il ritmo, l'Inter sbanda. Al 7' Thiago pennella per Jota, anticipato in uscita disperata da Handanovic, la palla finisce a Salah che incredibilmente con l'amato mancino centra il palo. Ora si gioca in una metà campo sola, ma l'Inter in ripartenza avrebbe tre occasioni in pochi minuti per alimentare il miracolo. Prima Perisic al 13' sgasa a sinistra e innesca Calha, il cui mancino è ribattuto da Matip.

 

Poi Lautaro perde l'attimo dal limite e D'Ambrosio calcia in curva. Al 16' però il Toro inventa un fantastico tracciante di esterno collo che fa impazzire lo spicchio dei tifosi interisti e gela la Cop. Peccato che dopo un battito di ciglia Sanchez si prenda il secondo giallo per un'entrata fuori tempo su Fabinho. Inzaghi - il maestro dei cambi preventivi proprio per evitare espulsioni - si dispera a bordo campo. Anche perché per Alexis era già pronto Dzeko.

 

A 20' dalla fine si accascia Brozovic, prova a stringere i denti ma deve arrendersi. Gagliardini quindi si aggiunge a Correa e Darmian tra gli ingressi per tentare l'assalto finale. Escono anche Lautaro e Dumfries, ma soprattutto non entra un destro a colpo sicuro di Salah, che centra il terzo palo inglese. Il finale è un corpo a corpo che esalta Skriniar e un commovente Vidal.

 

 

liverpool inter

 

DE VRIJ E BROZOVIC

Da www.corrieredellosport.it

 

In casa Inter scatta l'allarme infortuni. Durante la gara di ritorno degli ottavi di Champions League contro il Liverpool ben due titolari dello scacchiere di Simone Inzaghi hanno dovuto alzare bandiera bianca a causa di problemi muscolari, Stefan De Vrij e Marcelo Brozovic.

 

Liverpool-Inter, affaticamento al polaccio per De Vrij

L'ex difensore della Lazio ha rimediato un affaticamento polpaccio sinistro ed è stato sostituito da Danilo D'Ambrosio. Le condizioni di De Vrij saranno valutate nelle prossime ore al rientro della squadra in Italia, ma la presenza del numero 6 nerazzurro domenica sera nel posticipo della 29ª giornata sul campo del Torino è a rischio.

 

 

Inter, ad Anfield si fa male anche Brozovic

liverpool inter

Brozovic ha invece alzato bandiera bianca al 30' del secondo tempo, poco dopo aver accusato un problema muscolare alla coscia che lo ha costretto ad accasciarsi sul prato di Anfield. Soccorso dallo staff medico dell'Inter il regista croato è poi voluto tornare in campo, provocando un calcio d'angolo per un retropassaggio errato verso Handanovic, salvo poi uscire dal campo pochi secondi dopo, visibilmente sconsolato, per fare spazio a Roberto Gagliardini e consegnarsi nelle mani del massaggiatore dell'Inter. Anche le condizioni del croato saranno valutate al rientro a Milano.

 

 

Per De Vrij non si tratta del primo problema fisico della stagione. Già a fine novembre infatti il difensore dell'Inter aveva accusato problemi muscolari che gli avevano fatto perdere cinque partite quattro di campionato contro Napoli, Venezia, Spezia e Roma e quella del girone di Champions League sul campo dello Shakhtar Donetsk.

liverpool inter

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)