mourinho

CHE MOURINHATA! IL TOTTENHAM SEGNA E SI QUALIFICA, MOU RINGRAZIA IL RACCATTAPALLE CHE AVEVA FAVORITO LA RIPRESA VELOCE DEL GIOOCO: "QUEL RAGAZZO È VERAMENTE UNO BRAVO. HA LETTO LA PARTITA. VOLEVO INVITARLO NELLO SPOGLIATOIO PER FESTEGGIARE CON NOI MA È SCOMPARSO..." – QUANDO MOURINHO SE LA PRENDEVA CON L’ANTISPORTIVITA’ DEI “BALL BOYS” - PARI SHOW (E CON CASO VAR) AL BERNABEU TRA REAL E PSG – VIDEO

 

RACCATTA QUESTO

 

https://www.dagospia.com/rubrica-30/sport/raccatta-questo-mourinho-se-prende-antisportivita-ball-90300.htm

 

MOURINHO

Da sport.sky.it

mourinho

Buona la prima in Champions sulla panchina del Tottenham per José Mourinho, che nel successo in rimonta degli Spurs (da 0-2 a 4-2) sull’Olympiakos deve ringraziare non solo Dele Alli, Harry Kane (doppietta) e Serge Aurier, gli autori dei quattro gol, ma anche un giovanissimo raccattapalle. Il ragazzo, infatti, è stato lestissimo a rimettere il pallone in gioco nella situazione che al 50' ha portato alla rete del 2-2 realizzata da Kane. Una scaltrezza che José Mourinho ha decisamente apprezzato: lo Special One nell’esultanza infatti ha abbracciato il ragazzo dandogli il "cinque".

 

Ma non è finita qui. Al termine della gara che ha regalato al Tottenham il pass per gli ottavi di finale di Champions, Mourinho ha voluto pubblicamente ringraziare il protagonista inatteso della serata: "Quel ragazzo è veramente un bravo raccattapalle, capisce cosa bisogna fare. Ha letto la partita. Volevo invitarlo nello spogliatoio per festeggiare con noi ma è scomparso...", ha ammesso il portoghese.

 

tottenham

 

 

 

PSG, RIMONTA LAMPO

Stefano Cantalupi per gazzetta.it

Questa volta c'è anche il Real Madrid. E allora la sfida nobile del gruppo A di Champions League, quella contro il Paris St. Germain, è all'altezza del prestigio delle due squadre. Non come la mattanza dell'andata, coi blancos totalmente impreparati, fuori fase e travolti 3-0.

 

Al Bernabeu finisce 2-2, risultato che blinda il primo posto dei parigini nel gruppo A. I blancos, a loro volta, erano già qualificati agli ottavi, per effetto del pari tra Galatasaray e Bruges. Sono loro a recriminare di più, perché "ai punti" avrebbero meritato la vittoria. Ma possono consolarsi: chiuderanno il girone al secondo posto, ma sono ufficialmente tornati. Pericolo numero uno per chi starà nell'altra urna al sorteggio.

 

BENZEMA E VAR

real psg

Basta una decina di minuti per capire che è vero Madrid: Hazard ha tutta un'altra fisicità rispetto a settembre, davanti c'è un Isco finalmente recuperato al grande calcio e a sinistra impazza Marcelo, che è ben altra cosa rispetto a Mendy. Il Psg ha lo stesso assetto dell'esordio in Champions, con Mbappé invece di Sanabria (entrerà nella ripresa e sarà decisivo). Ma balla tremendamente in difesa, e soprattutto concede una marea di tiri a quelli in maglia bianca.

 

pelè mbappè

Al 17', il Madrid raccoglie i frutti. Hazard inizia l'azione, ma è Valverde ad andare fino in fondo e disegnare il "pase de la muerte" all'indietro: Isco calcia sul palo, Benzema raccoglie e insacca. I madridisti prendono fuoco e chiamano l'ex Navas a una serie di buoni interventi, ma poco prima dell'intervallo devono ringraziare la Var, che di fatto toglie un rigore a Icardi e un giallo a Courtois che lo stende: la video-assistenza invita Artur Dias a rivedere un lieve contatto precedente tra Gueye e Marcelo a metà campo, l'arbitro opta per il fallo di Gueye e cancella tutto ciò che nasce da lì in poi.

 

BENZEMA E RIMONTA—   Meglio il Real Madrid anche nella ripresa, anche se Tuchel la comincia con Neymar al posto di Gueye. Gli ingressi di Modric e Bale aumentano ancora la qualità dei blancos. E quando Benzema, al 79', fa doppietta di testa finalizzando un ricamo tessuto da Modric, Isco e Marcelo, sembra tutto finito. Macché. Quattro minuti più tardi, il tabellone del Bernabeu parlerà di un incredibile 2-2. Perché Varane pasticcia regalando il 2-1 a Mbappé, e perché un attimo dopo ci pensa Sarabia a controllare un pallone al limite dell'area e scaraventarlo sotto l'incrocio dei pali. Altro buon segno per Zidane, però: la reazione dei suoi campioni.

 

pelè mbappè

La doppia mazzata così repentina metterebbe sulle ginocchia tante squadre, ma non questo Real Madrid in crescita, che si riversa in avanti a tentare di riprendersi ciò che meriterebbe. Al 94' la tavola è apparecchiata per il sinistro di Gareth Bale. Rincorsa. Punizione. Palo. "In that order", per usare un'espressione cara a lui e ai gallesi, di questi tempi. Per la pace col pubblico del Bernabeu, dopo quello sfottò in nazionale, toccherà aspettare un gol pesante.

mourinho

 

 

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)