colbrelli jacobs tamberi

CHI C'E' DIETRO I SUCCESSI DI JACOBS, TAMBERI E COLBRELLI? IL MENTAL COACH! – NON UN “SANTONE” CHE CURA TUTTI I MALI, MA UN PREPARATORE CHE AIUTA L’ATLETA DAL PUNTO DI VISTA MOTIVAZIONALE – DOPO I DIBATTITI SULLA SALUTE MENTALE DEGLI SPORTIVI, IL SUO RUOLO È DESTINATO A DIVENTARE SEMPRE PIÙ IMPORTANTE…

Giandomenico Tiseo per “il Giornale”

sonny colbrelli

 

«Perché la vita è un brivido che vola via, è tutto un equilibrio sopra la follia». Vasco Rossi nella sua Sally rappresentava così quell'esile frontiera da varcare, in un labirinto di dubbi e incertezze. La vita è questo e, per chi compete, raggiungere la stabilità è complicato. 

 

Il 2021 è stato l'anno dei trionfi italiani nello sport e chi si trova a raccontare le gesta degli azzurri deve costantemente aggiornare l'elenco dei successi. Il Bel Paese, dall'oscurità della pandemia, è stato abbagliato dalla luce delle vittorie di chi è riuscito a mettere insieme i pezzi del puzzle. L'ultima firma che viene in mente in ordine di tempo è quella di Sonny Colbrelli. 

sonny colbrelli vince la parigi roubaix 3

 

Lui, spesso piazzato, a 31 anni suonati si è tolto la soddisfazione di vincere la Regina delle Classiche, la Parigi-Roubaix. L'arrivo sul magico velodromo, il sigillo in volata e un urlo di gioia con la bicicletta rivolta verso il cielo sono stati gli ingredienti dell'impresa. La vittoria dell'uomo che sui pedali ha trovato la maturazione. 

 

marcell jacobs con le due medaglie doro di tokyo 2020

«Quest' anno la mia mentalità è cambiata. Ho chiesto il sostegno di un mental coach e dentro di me c'è qualcosa di diverso. Questo è ciò che ha reso il mio anno speciale», le parole del corridore, che ieri ha rinnovato con il contratto con la Bahrain Victorious fino al 2023. Non una novità. L'importanza di chi interviene nella testa è aspetto rilevante nell'annata dei sogni. Non si parla del druido Panoramix, ma di un preparatore che sa toccare le corde giuste da un punto di vista motivazionale. 

 

Marcell Jacobs, oro olimpico a Tokyo nei 100 metri, ha rivolto i suoi pensieri a Nicoletta Romanazzi, ovvero colei che l'ha reso più tranquillo e concentrato in gara. Una maturazione di chi a 27 anni ha saputo guardarsi dentro e darsi una seconda possibilità. Percorso comune al compagno di Nazionale abbracciato poco dopo il trionfo, ovvero Gianmarco Tamberi (oro olimpico nel salto in alto). 

tamberi barshim 2

 

Anche Gimbo deve ringraziare un altro mental coach, Luciano Sabatini, che c'è dietro la sua rinascita dopo l'infortunio che ebbe poco prima di Rio 2016. Sono questi i campioni dell'era pandemica, in grado di rialzarsi dalle cadute e di sublimare la ferrea determinazione nel raggiungimento del traguardo prestigioso. 

 

Salute mentale, condizione indispensabile per centrare l'obiettivo. Ne ha parlato un altro esponente della second life, uscito distrutto da Barcellona '92, capace di risorgere dalle proprie ceneri ad Atlanta '96 con la doppietta olimpica nei 200-400 metri. Si parla di Michael Johnson che sul quotidiano spagnolo Marca nei giorni scorsi aveva svelato alcuni aspetti interessanti: «Mi ero allenato tutta la vita. Amavo il mio lavoro. Ma potevo fallire. 

mental coach 9

 

Potevo deludere i miei compagni. Ai Giochi di Barcellona avevo 24 anni. Ero imbattuto nei 200 metri da due anni, ero campione del mondo e favorito per l'oro. Poco prima dei Giochi ho avuto un'intossicazione alimentare. Dopo essermi ripreso, non pensavo che la malattia mi avrebbe colpito in pista. Mi sentivo bene. Fino a quando il colpo di pistola non ha dato il via. In quel momento mi sono sentito come se corressi nel corpo di qualcun altro. Sono passato ai quarti di finale, ma non sono arrivato in finale». 

mental coach 8

 

E quindi l'affondo: «La salute mentale è una questione che ci riguarda tutti. Quando si arriva al livello dove sono arrivato io, o dove sono Naomi Osaka e Simone Biles, fai il tuo lavoro davanti a milioni di persone». Pressione con cui convivere e da gestire, grazie al supporto di chi può indicare la via da seguire.

MENTAL COACHmental coach 10mental coach 2mental coach 6la mental coach di marcell jacobs nicoletta romanazzimental coach 3mental coach 7

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…