zaniolo 19

COME STA ZANIOLO? L'INFORTUNIO SOFFERTO CON LA JUVE RALLENTA IL RECUPERO DEL TALENTINO GIALLOROSSO. IL PROFESSORE CHE L'HA OPERATO: “IL PROBLEMA ALLO STADIUM NON HA NESSUN LEGAME CON LA ROTTURA DEL CROCIATO” - FOSSE PER ZANIOLO RIENTREREBBE GIÀ CONTRO IL NAPOLI MA LA ROMA VUOLE GESTIRLO. L'OBIETTIVO È SCHIERARLO CONTRO IL MILAN, IL 31 OTTOBRE…

Alessandro Angeloni per "il Messaggero"

 

NICOLO ZANIOLO

Le cadute fanno male, poi ci si rialza. Se le cadute sono due di fila, magari ci si rialza con più fatica, ma lo si fa ugualmente. Portandosi dietro certe fragilità, non solo fisiche, ma pure psicologiche: a volte si vive con la paura delle ricadute. Nicolò Zaniolo è caduto due volte, pesantemente.

 

Due volte gli è stato ricostruito il crociato, prima quello del ginocchio destro (infortunatosi durante Roma-Juve del 12 gennaio 2019), poi su quello sinistro (7 settembre 2020, in Nazionale, Olanda-Italia). In mezzo, uno speranzoso rientro in campionato, nel luglio post lockdown.

 

Nicolò era tornato sette mesi dopo il primo intervento (effettuato dal professor Pier Paolo Mariani a Villa Stuart) e quasi un anno dopo il secondo (effettuato, invece, dal professor Christian Finck, nella clinica Gelenkpunkt a Innsbruck).

mancini zaniolo

 

LE TAPPE Nicolò si era rivisto in campo il 5 luglio 2020 (25 minuti di Napoli-Roma) e poi altre 7 presenze (e 2 gol contro Brescia e Spal), più una in Europa League (56' con il Siviglia) e 2 in Nazionale (18' con la Bosnia e, appunto, la disgraziata serata di Nations ad Amsterdam). A parte qualche affaticamento muscolare qua e là (uno di questi gli ha impedito di rispondere all'ultima chiamata di Mancini per le finali di Nations League), tutto sommato questo inizio stagione per Zaniolo è filato via liscio. Mourinho lo ha fatto sempre giocare (tenendolo a riposo in quasi tutte le sfide di Conference), schierandolo solo in un'occasione (con il Trabzonspor) per novanta minuti: dieci presenze totali, una rete in Conference, sempre contro i turchi.

 

zaniolo 19

Mourinho cerca di gestirlo, pensa che non sia il caso di affaticarlo troppo, facendogli giocare tre partite in una settimana: Nicolò ha una muscolatura massiccia, il suo calcio è fatto di potenza, strappi, continue sterzate, cambi di direzione, quindi meglio non sollecitarlo troppo in questa fase di seconda resurrezione: «Un nuovo inizio», lo aveva definito. L'infortunio dell'altra sera a Torino fa parte della casualità: si è spaventato, ma lesioni legamentose non ce ne sono.

 

C'è una distorsione e un trauma in iperflessione al ginocchio sinistro (il secondo operato). Zaniolo ieri si è presentato a Trigoria per le terapie. Si sente bene, riferiscono, ed è pronto a forzare i tempi, perché ha voglia di giocare e non mollare proprio in questo momento che aveva ripreso la strada giusta e le gambe stavano cominciando a rispondere.

 

nicolo zaniolo foto mezzelani gmt 055

L'infortunio riportato contro la Juventus - ha dichiarato Fink, il chirurgo dell'ultima operazione - «non è in correlazione con la rottura del crociato». Come a dire: il caso per il professore è chiuso, visto che lo ha rimesso in piedi e lo ha rimesso a disposizione della Roma nei tempi giusti. Fink non lo ha visto in questi giorni e nessuno della Roma e del suo entourage ha sentito il dovere di approfondire con ulteriori esami: è bastata la risonanza a cui Nicolò si è sottoposto in piena notte a Villa Stuart, subito dopo la partita di Torino.

 

MISTER POTENZA A Trigoria si sta usando soltanto una maggiore precauzione, visto che il ragazzo - avendo subito due interventi seri in meno di un anno - può mostrare delle fragilità e quindi va tutelato, gestito, senza correre rischi inutili, vista anche l'importanza che ricopre per la Roma e per la Nazionale. Perderlo per un periodo più lungo non conviene a nessuno. Per lui, raccontano gli esperti, è più facile andare incontro a microtraumi o infortuni muscolari, piccoli o grandi. Fosse per Zaniolo rientrerebbe già contro il Napoli (di sicuro non domani in Norvegia, dove non andrà nemmeno Karsdorp), ma questo appare difficile, perché comunque serve un tempo più lungo per riassorbire la distorsione. Si cerca di placare la sua voglia di tornare presto al top. L'obiettivo, chiaramente, è essere pronto alla partita contro il Milan, 31 ottobre.

nicolo zaniolo foto mezzelani gmt94nicolo zaniolo foto mezzelani gmt95

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…