ferrero vialli

DOPO L’ARRESTO DI VIPERETTA COSA RISCHIA LA SAMP? I CONTI DEL CLUB SONO A POSTO. TORNA L’IPOTESI VENDITA (CON VIALLI PRESIDENTE) -  QUANTO RESISTERÀ IL CLUB BLUCERCHIATO ALLA CRISI DEL GRUPPO FERRERO? CALERÀ POI IL POTERE NEGOZIALE CON I POSSIBILI ACQUIRENTI: IN CORSA TRE SOGGETTI: UN FONDO AMERICANO CON VIALLI, UNO DEL QATAR E UNA CORDATA ITALIANA GUIDATA DA COSTACURTA

Da corriere.it

 

VANESSA MASSIMO FERRERO

Che cosa rischia la Sampdoria dopo l’arresto di Massimo Ferrero avvenuto il 6 dicembre a Milano? Apparentemente niente, perché — come ha tenuto a precisare lo stesso club nel comunicato in cui annuncia le dimissioni di Ferrero da presidente per «tutelare al meglio gli interessi delle altre attività in cui opera e isolare anche ogni pretestuosa speculazione di incidenza rispetto all’U.C. Sampdoria e al mondo del calcio» — le vicende per le quali Ferrero è stato arrestato «sono del tutto indipendenti rispetto alla gestione e alla proprietà della Società U.C. Sampdoria». Ora la gestione quotidiana e ordinaria è affidata al direttore operativo Alberto Bosco, in attesa della convocazione di un cda straordinario.

 

 

VANESSA MASSIMO FERRERO

Il rischio «cross default»

Sampdoria fuori dai problemi dunque? Di sicuro, il club ha bilanci in utile (grazie alle plusvalenze nella compravendita di giocatori) e si colloca nel ramo più sano del gruppo .

 

Tuttavia dei problemi potrebbero prima o poi emergere: il rischio di un «cross default», cioè una sorta di contagio di gruppo, si farebbe sempre più concreto se le istanze di fallimento non fossero arginate, cioè se Ferrero non trovasse i soldi per tamponare i buchi patrimoniali e rimborsare una folla di fornitori, banche e professionisti. Il club calcistico resta in una sorta di bolla, ma è impensabile che il ramo possa reggere a lungo se il resto della pianta si incendia. La vera domanda è dunque: quante alte sono le fiamme?

 

La vendita meno facile

viperetta ferrero

Un ripercussione potrebbe poi esserci sul potere negoziale nella vendita del club. Nei giorni scorsi Ferrero aveva ripetuto la sua disponibilità a cedere la Samp e aveva fatto per la prima volta anche un prezzo: 170 milioni, a cui vanno tolti però almeno 80 di debiti.

 

Come cambierà, se cambierà, lo scenario adesso? La situazione resta scivolosa. In corsa ci sono tre realtà: il fondo di investimento York Capital che fa capo a James Dinan (patrimonio personale 1,9 miliardi di dollari Usa), magnate americano già vicinissimo all’acquisto della Sampdoria nell’estate del 2019, in tandem col socio Alex Knaster, attuale proprietario del Pisa calcio. Con loro aveva agito Gianluca Vialli, che potrebbe diventare il presidente del club.

 

L’altro soggetto non è noto: si parla di un fondo di investimento del Qatar o di un altro fondo Usa. Molto defilato corre un terzo concorrente, forse una cordata italiana guidata dall’ex calciatore e oggi commentatore di Sky, Billy Costacurta. Chiunque sia il vincitore della corsa, comunque, è chiaro che la vendita non potrà non intersecarsi con le vicende giudiziarie di Ferrero. Che però stavolta, a quanto pare, è deciso davvero a lasciare la Samp. È quello che sperano in queste ore i tifosi blucerchiati. Forse non sorpresi, di certo preoccupati.

viperetta ferrero

 

Come Ferrero prese la Sampdoria

Massimo Ferrero rileva la Sampdoria nel giugno 2014, quando Edoardo Garrone gliela vende a zero euro. Garrone azzera prima 23 milioni di esposizioni con le banche e poi fornisce a Ferrero un tesoretto di 65 milioni. La nuova gestione conduce la Samp al riequilibrio dei conti. Il bilancio al 31 dicembre 2016 chiude per la prima volta in utile: +3 milioni. Seguono il +9 milioni del 2017 e il +12 milioni del 2018. Il merito è delle ricche plusvalenze: 28 milioni per Schick alla Roma, 27 per Torreira all’Arsenal, 17 per Muriel al Siviglia.

 

viperetta ferrero

Ferrero non mette soldi, punta tutto sul trading dei calciatori, si pianificano anche investimenti infrastrutturali per il centro di allenamento di Bogliasco e la residenza dell’Academy. Nel 2019 il club riesce a realizzare ricche plusvalenze (49 milioni) ma l’esercizio è in perdita di 13 milioni. Al 31 dicembre 2020, complice la pandemia, un altro rosso: -15 milioni. La cassa riceve ossigeno grazie ai finanziamenti a garanzia statale: 30 milioni più altri 16 ottenuti dopo il 31 dicembre 2020. La Samp cammina, benché faticosamente sulle sue gambe. Le altre attività di Ferrero vanno in tilt. Se questo terrà fuori il club dai problemi lo vedremo presto.

costacurtaVIALLI CHELSEA 1

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