juve atalanta cr7

FALLI DI MANO IN AREA: UNA REGOLA DA CAMBIARE – SCONCERTI SUI DUE EPISODI DA RIGORE CHE HANNO PERMESSO ALLA JUVE DI PAREGGIARE CON L’ATALANTA: “E QUANTO DOVREMO ACCETTARE GLI ERRORI DEGLI ARBITRI, LE LORO APPLICAZIONI DA PURA MECCANICA CLASSICA? HANNO FATTO IL DESERTO E LA CHIAMANO TECNOLOGIA” – L'EX ARBITRO CESARI: “DIFENSORI INGENUI, MA NON POSSONO TAGLIARSI LE BRACCIA. VA REINTRODOTTA LA DISCREZIONALITÀ” – VIDEO

juve atalanta 25

MARIO SCONCERTI per il Corriere della Sera

 

Che devo dirvi? Resto molto perplesso davanti a un risultato così, strappato dalla Juve con due rigori il cui concetto mi è poco comprensibile. È difficile abituarsi a una svolta del campionato ottenuta in un modo così politicamente corretto, due falli di mano in area di cui il primo assolutamente involontario e fuori per me da qualunque possibile punizione. Non c'è calcio dentro quel rigore.

 

E se anche fossero nuove regole, non hanno nobiltà per diventare giustizia perché escludono l'arbitro, lo rendono una macchina elementare, quasi volgare. Lo trattengono dall'imbarazzo delle moviole.

 

juve atalanta cr7

C'è un tocco di mano e tutti sono assolti, inutile qualunque sfumatura. A giustificazione del risultato posso aggiungere che la Juve nel secondo tempo c'è stata, ha meritato col movimento sul campo il suo primo rigore ingiusto, e già questa è una speculazione audace.

 

Ma nel cerchio della gara tutto appare francamente vecchio, come ai tempi di Carosello quando gli slogan diventavano leggi, come il principio per cui a una squadra si danno cose che per altre non sarebbero pensabili. È una partita destinata a diventare come quelle del gol di Turone annullato, come quella del gol di Muntari che Galliani tiene ancora come richiamo nel cellulare. La giustizia, anche quando è corretta, proprio per essere giusta, non è mai semplice applicazione. Quello è catalogo, archivio, aritmetica.

juve atalanta 7

 

Un gioco da ragazzi. Non serve l'arbitro. Un giudice interpreta, contestualizza. Il primo gol è evitabile solo togliendo le braccia al giocatore.

 

Che cosa abbiamo fatto al calcio per salvare gli arbitri e le loro debolezze? E quanto dovremo accettare i loro errori, le loro applicazioni da pura meccanica classica? Hanno fatto il deserto e la chiamano tecnologia. Il resto della partita è stato in un primo tempo eccezionale dell'Atalanta pagato abbastanza ma non completamente nel secondo quando la Juve ha trovato passo.

 

Ma dopo il gol di Malinovskyi è sceso sul campo il tessuto di una giustizia superiore, è diventata tangibile la differenza attuale tra Atalanta e Juve. Tutto cancellato dal secondo rigore. È pesante non vincere partite così, vedere distratte intere stagioni. Auguri alla Juve di finire la sua corsa con il nono scudetto. Contestualizzando tutto è un premio meritato. Ma non dopo partite come questa.

 

FALLI DI MANO IN AREA

Nicolò Schira per il Giornale

 

juve atalanta cr7 3

«Ha ragione Gasperini: i difensori con la nuova normativa introdotta dall'Ifab (l'International Football Association Board) o si mettono la camicia di forza o si tagliano il braccio, altrimenti è sempre rigore da regolamento. L'intenzionalità del fallo di mano e la conseguente decisione discrezionale del direttore di gara, infatti, non ci sono più. A ogni lieve contatto braccio-palla bisogna indicare il dischetto».

 

Graziano Cesari, ex arbitro internazionale e oggi apprezzato moviolista Mediaset, spegne così le polemiche relative al doppio rigore che ha permesso alla Juve di acciuffare l'Atalanta sabato sera. Il fischietto di Genova spiega a Il Giornale i motivi che hanno prodotto il boom dei penalty, trasformando la Serie A nella patria dei tiri dagli undici metri: «Sono due i fattori che hanno provocato questa impennata.

gasperini

 

Il primo è da attribuire alla tecnologia: con il Var i contatti e i falli di mano non sfuggono più e puntualmente vengono sanzionati. Inoltre dall'agosto 2019 è stata introdotta una nuova normativa, secondo cui appena la posizione del braccio aumenta di volume, è sempre calcio di rigore. Che ci sia volontarietà o meno da parte del giocatore al momento del contatto col pallone non conta più. I direttori di gara hanno perso ogni tipo di potere discrezionale».

 

 

gasperini percassi

Una normativa la cui rigidità ha alzato dal 18% della scorsa stagione all'attuale 31,5% la percentuale di rigori concessi per falli di mano. Numeri da record, visto che in A si viaggia verso i 160 rigori stagionali (con 6 turni ancora da giocare), mentre in Premier League ne sono stati assegnati la metà (82). Come mai questa discrepanza? Secondo Cesari la colpa è dei nostri difensori: «All'estero fanno molta più attenzione in area, quando affrontano gli avversari. Spesso molti difendono con le mani legate dietro la schiena, proprio per evitare ogni tipo di contatto.

 

Da noi invece c'è stata maggior ingenuità verso la nuova normativa: ecco spiegato il numero incredibile di rigori, si viaggia alla media di quasi uno a partita». Gli effetti della normativa secondo molti avrebbero dovuto aumentare la spettacolarità delle gare: «Si diceva che la motivazione fosse quella, ma personalmente sono contrario.

 

Il direttore di gara viene depotenziato dato che si annulla la sua capacità interpretativa. Basta calciare in area verso il braccio di un difensore ed è subito rigore. È una regola un po' folle».

 

cesari

In futuro però si potrebbe tornare al passato, almeno questo l'auspicio di Cesari: «Giocatori e allenatori sono contrari a questa norma, anche se l'hanno capito un po' in ritardo. Credo che nella prossima stagione la normativa attuale verrà revisionata e si tornerà alla discrezionalità dell'arbitro sui falli di mano in area di rigore. Anche perché sennò, con un rigore a partita al minimo lieve contatto, non è più calcio, ma siamo alla PlayStation...».

 

Ultimi Dagoreport

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....