walter sabatini

GIRO DI WALTER (SABATINI) – “CON MIHAJLOVIC VOLEVO SFIDARE IL MONDO, FRENEREMO UN PO' MA LUI CE LA FARÀ. SAPER SCONFIGGERE GLI EVENTI TRAUMATICI SARÀ LA NOSTRA FORZA. È LA MIA STORIA E SARÀ ANCORA QUELLA DI SINISA – LA JUVE SARÀ ANCORA LA NUMERO 1? IN EUROPA, DA SUBITO - LA ROMA SENZA TOTTI E DE ROSSI? È COME SE A ROMA TOGLIESSERO IL CENTRO STORICO. MA I GIOCATORI PASSANO. LA ROMA SENZA PRESIDENTE È IMPERDONABILE. SE AVESSI ICARDI? TROVEREI UN FIDANZATO A WANDA…" - ECCO CHI PRENDEREI A BOLOGNA SE AVESSI TANTI SOLDI

Matteo Dalla Vite per La Gazzetta dello Sport

 

SABATINI PALLOTTA

Il calcio è la sua Fabbrica del Cioccolato. E la Resilienza è il nuovo strumento per accordare quel maledetto «disaccordo» contro cui combattere. «Ho notato una cosa profonda, come in una famiglia. La gente: quando arriva qui, da noi, chi c' era e chi è nuovo, ha voglia di abbracciarsi. Che simbolicamente è come abbracciare Sinisa».

 

Walter Sabatini, coordinatore delle aree tecniche di Bologna e Impact, è romanticamente padrone di una storia molto scritta ma con finale a piacimento. Suo. Ha 2 orologi («Ore di Montreal e Italia»), detesta la lentezza («Mi espelle dalla vita»), la sconfitta («E' una copia dei 50 quadri di Munch») e «non tocco sigaretta dal settembre 2018 per un ricatto di mio figlio. "Se ne fumi una me ne vado". Ha 14 anni, rischierei che lo facesse». Sabatini: non va ascoltato. Va sentito.

 

SABATINI ZHANG

«Sto ancora in hotel, ma sotto i portici. E' l' essenza. Del Bologna ho capito tutto: mi fece godere nel '64, era l' antagonista incredibile di tutte le big metropolitane. Un esempio per il domani. Per capirlo ancora di più ho letto Pasolini, nato qui: le sue immagini da calciatore erano in maglia rossoblu. Rispetto infantile in un animo tormentato. I bolognesi? La sera dopo la conferenza di Sinisa, lui ha avuto la forza di andare a cena in collina. C' era un banchetto di 200 persone vicino: nessuna di loro si è avvicinata per dire qualcosa. Non so se i bolognesi sono snob o straordinariamente educati. Propendo per la seconda».

 

SABATINI

«Cosa avrei voglia di fare dopo quella notizia tragica? Sinisa lo sa: la cosa che mi lascia, per ora, un rammarico è che avrei voluto con Sinisa sfidare il mondo da subito, in maniera irriverente. Ora serve tempo, dobbiamo frenare solo un po'. Lui ce la farà.

Sì, resilienza è la parola-chiave.

 

Un football club. Con quella il Bologna si è tirato fuori trionfalmente in 4 mesi. E c' è tanto Sinisa là. E in tutto ciò che è oggi e servirà per il domani. C' è coesione, sensibilità, familiarità».

mihajlovic

 

«Ho avuto a che fare spesso anch' io con la resilienza. E mai ho fatto patti col Diavolo. Solo con me stesso, e forse perché io stesso sono il Diavolo. Sono stato a contatto con l' aldilà: come dicevano i medici sono stato morto due volte in quei 40 giorni di coma. Ero a contatto con una realtà sovrannaturale. Ma l' ho contestata. Mi facevo sentire. Negoziavo anche con Dio. Con educazione ma anche con furore. Mi sentivo pronto per il Paradiso. Non mi ha dato le chiavi».

 

«Stiamo facendo una bella squadra. Se poi le integrazioni saranno fortunate allora non vedo motivo per il quale il Bologna non dovrebbe fare un campionato ottimo. Ho grandi speranze. Io resto nella mia bolla di gioia, sperando che la cosa di Sinisa sia veloce. Skov Olsen? Operazione, come altre, di Bigon e Di Vaio. Io sono il fruitore finale. Sono arrivato in corsa: mandavo dei messaggi e loro mi dicevano che quei giocatori erano già stati... aggrediti. Gran lavoro. Se Andreas l' amletico arriva è segnale di quel che qui, a Bologna, si può fare e che pesantemente ha avuto più... peso di altri».

 

«Abbiamo fatto cose importanti ma altre ne dobbiamo fare.

Per il panico dell' amministratore delegato Fenucci che appena gli dico che bisogna spendere...

SABATINI

(sorride, ndr). Manca anche un vice-Dijks? Non si fanno squadre forti con i vice, però anche lì.

Dominguez in mezzo al campo?

Ha una clausola attaccabile, ma ci sono altre opzioni. Timore di perdere Pulgar? No e nemmeno abbiamo sentore. Santander? I cinesi hanno offerto 10 milioni: cifra non congrua. Ora forse c' è qualche interesse in Inghilterra.

Il sostituto sarà Gabbiadini? Sono un suo estimatore, vediamo.

MIHAJLOVIC

A onor del vero Sinisa ci ha chiesto di non spendere sulla punta perché conta su Destro e per investirli sul centrocampista. Sono sorpreso di alcune reazioni di Mattia: non è stato mai così aperto intellettualmente. Prima era spigoloso. Davanti al nome Sinisa ha pianto: vuol dire che Mihajlovic gli è entrato davvero dentro al cuore».

 

SABATINI ZAMPARINI

«Credo che Tomiyasu sarà quello che ci stupirà di più: può fare il terzo di destra o il quarto, oltre a essere centrale puro.Denswil? Esce bene con la palla, piede gentile, usa anche il destro e si trova bene con Dijks perché hanno stessa estrazione nell' idioma e nel percorso (Ajax, ndr). Se tutti i calciatori saranno in grado di dare un 20% in più di un campionato fa, la squadra sarà competitiva in ogni caso».

 

«In questo club che ha struttura, coesione e solidità, il merito primo è di Saputo: è stato coraggioso. La prima volta che l' ho incontrato mi ha detto "Non voglio più che il Bologna si trovi in una situazione così oscena, voglio investire soldi perché la gente sia felice". Ciò che di buono succederà sarà merito suo, quello di cattivo nostro. C' è un confronto quotidiano e condiviso fra tutti noi che si amplierà sempre di più anche a Montreal.

SABATINI

 

L' operazione che faremo con Lappalainen è la prima in sinergia fra Impact e Bologna. Trattasi del network e del famoso mercato parallelo di cui parlo da tempo. Io sono un inevitabile visionario. Non lo fossi stato la vita mi avrebbe inghiottito quando presi una squalifica che mi ferì: nessuno mi telefonava più. Gaucci mi lanciò una ciambella. Vedevo partite 24 ore su 24, trascuravo, sacrilego, la lettura, conoscevo ogni giocatore al mondo. Questa cosa mi è valsa perché un altro presidente mi chiamava alle 2 di notte per chiedermi consigli. Gli davo risposte in tempo reale, mi chiamò a lavorare con lui in un prestigioso club di A».

SABATINI

 

«Se la Juve sarà ancora la numero uno? In Europa, da subito.

Ora ha la struttura da... è la volta buona. In ambito nazionale nemmeno discuterne. La Roma senza Totti e De Rossi? È come se a Roma togliessero il centro storico. Guardi: arrivo a dire che senza loro è anche una Roma possibile, i giocatori passano. Ma la Roma senza presidente è imperdonabile. Se avessi Icardi? Troverei un fidanzato a Wanda cosicché si allontani un po' da Mauro, ragazzo magnifico, padre amorevole. Chi prenderei a Bologna se avessi tanti soldi?

Neymar. Voglio che la gente si diverta: il calcio è mera iglia». Alla prossima.

icardi wanda naraicardi wanda narawanda nara icardiwanda nara icardiicardi wanda naraicardi wanda naraicardi wanda narawanda nara icardiicardi wanda naraTOTTI SABATINISABATINI

Ultimi Dagoreport

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...

giorgia meloni e il referendum - meme by vukic

DAGOREPORT - L’ITALIA HA DETTO “NO” ALL'ARMATA BRANCA-MELONI! SFANCULATA L'OSCENA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE - PER LA DUCETTA, CHE CI HA MESSO FACCIA E MENZOGNE E HA ACCETTATO LA POLITICIZZAZIONE DEL VOTO, È UNA BATOSTA CHE METTE IN DISCUSSIONE IL SUO FUTURO - E ORA L'UNDERDOG DE' NOANTRI CHE FA? ABBOZZA E BALBETTA: "ANDREMO AVANTI", MA SARÀ COSTRETTA A PRENDERE PROVVEDIMENTI. PRIMO: SCARICARE SUBITO IL “TOSSICO” TRUMP, ODIATO DAGLI ITALIANI E CHE CON LA GUERRA ALL'IRAN L'HA AZZOPPATA TOGLIENDOLE CONSENSO - SECONDO: CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE IN MODALITA' ANTI-CAMPOLARGO, MA TRATTANDO CON LEGA E FORZA ITALIA – LA STATISTA ALLE VONGOLE VORREBBE ANTICIPARE LE ELEZIONI DEL 2027 ALLA PRIMAVERA. UN ELECTION DAY COL VOTO DEI COMUNI DI TORINO, MILANO E ROMA, MA LA FIAMMA MAGICA FRENA – LA CACCIA AL CAPRONE ESPIATORIO SARÀ FACILE: PORTA DRITTO A VIA ARENULA (SULLA GRATICOLA I TRE CACCIABALLE NORDIO, BARTOLOZZI E DELMASTRO) - VIDEO: IL MESSAGGIO DI STIZZA MASCHERATA DELLA PREMIER SU INSTAGRAM

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA NO - DOPO LA DECISIONE DI MILLERI DI NON ENTRARE IN CDA, PROBABILMENTE IN VISTA DI DISMETTERE IL PROPRIO 17,5% (UNICREDIT CI COVA), SONO RIMASTI IN CAMPO GLI ALTRI DUE INDAGATI PER “CONCERTO OCCULTO”: ‘’GOLIA’’ CALTAGIRONE VS ‘’DAVIDE’’ LOVAGLIO - LA PARTITA DEL 15 APRILE, MALGRADO LA DISTANZA DI QUOTE, RIMANE MOLTO APERTA PERCHÉ “ALMENO LA METÀ DEL CAPITALE DEL MONTE È CONTROLLATO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI, TRA CUI GRANDI FONDI” - LOVAGLIO HA QUALCHE BUON MOTIVO PER INCAZZARSI CON CALTARICCONE DI AVERLO BUTTATO FUORI DA CEO ‘’PER VIA DEI RISCHI LEGATI AL SUO COINVOLGIMENTO” NEL PAPOCCHIO DELLA SCALATA MEDIOBANCA. OGGETTIVAMENTE, NON AVENDO IN TASCA AZIONI DI MPS, QUALE “CONCERTO” POTEVA METTERE IN ATTO LOVAGLIO? IL SUO RUOLO ERA SOLO DI “ESEGUIRE L’INCARICO”, COME SI EVINCE DALLE INTERCETTAZIONI….

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…