dimarco inter bologna

“UNA CERNIA”, E’ TORNATA LA BAVOSA DI LAURENTI” – DIMARCO NEL MIRINO DEI SOCIAL PER "UNA DELLE COSE PIU’ INCREDIBILI MAI VISTE SU UN CAMPO DI CALCIO" (VIDEO) – L’INTER DEMOLISCE IL BOLOGNA: SEI RETI E PRIMATO SOLITARIO PER UNA NOTTE. CORREA LASCIA IL TERRENO DI GIOCO AL 29ESIMO MINUTO DEL PRIMO TEMPO. IL MOTIVO DELLA SOSTITUZIONE – SAPONARA FA VOLARE LA FIORENTINA: BATTUTO ANCHE IL GENOA - RENZI: “MA CHE GODIMENTO. COMPLIMENTI AL MISTER ITALIANO, CHE SQUADRA RAGAZZI”

L.Taidelli per gazzetta.it

 

simone inzaghi 4

Dopo gli sprechi contro Samp e Real (26 tiri per due sole reti), l'Inter si riscopre cinica come un cobra e con tre morsi nel primo tempo stende un Bologna che palleggia bene ma difende malissimo contro una squadra stasera 'contiana' più che mai. Dopo i centri di Lautaro, Skriniar e Barella, nella ripresa Vecino e una doppietta di Dzeko sigillano la 18esima vittoria consecutiva interna in campionato e lanciano i campioni in vetta (aspettando le tre a punteggio pieno) alla vigilia di un trittico Fiorentina (seconda per una notte), Atalanta, Shakhtar da brividi per il quale andrà verificata la disponibilità di Correa, uscito prima della mezzora per un trauma al bacino che lo ha costretto ad accertamenti clinici.

 

 

Inzaghi alla quinta gara stagionale vara il turnover, con la complicazione dell’affaticamento alla coscia che all’ultimo gli toglie Vidal, candidato a sostituire lo stanco Calhanoglu. Al posto del turco quindi gioca Vecino, con gli imprescindibili Barella e Brozovic. Intoccabile anche la difesa, sugli esterni tocca a Dimarco e Dumfries, all’esordio da titolare come Correa, che fa rifiatare Dzeko. Qualche sorpresa anche nel Bologna, con Mihajlovic che lancia Sansone e Skov Olsen al posto di Orsolini e Barrow. Il terminale resta comunque l’ex Arnautovic.

 

 

simone inzaghi 3

  Ti aspetti un’Inter con il sangue agli occhi dopo una settimana di risultati ingiusti, invece è il Bologna a piazzarsi nella metà campo avversaria. Anche troppo, se è vero che al 6' Dimarco sradica un pallone da rimessa laterale vicino alla bandierina del corner, apre per Vecino che - con gli emiliani sbilanciati - premia la corsa di Dumfries che la mette forte e tesa sul secondo palo per il graffio di Lautaro, perso da Medel. Andare sotto in contropiede a San Siro potrebbe piegare chiunque. Non questo Bologna, che sfrutta gli errori in uscita dei nerazzurri e al 19' va vicino al pareggio con Soriano (bravo Handanovic) e Sansone (destro alto).

 

dimarco inter bologna

I padroni di casa faticano nel giro palla e trovano varchi solo a destra, dove Sansone e Svanberg danno a Hickey meno copertura di quanto dall'altra parte Skov Olsen e Dominguez non facciano con De Silvestri. Al 25' Correa si accascia da solo (mai un buon segnale) al limite dell'area, insiste per proseguire ma dopo due minuti si arrende a causa di una contusione al bacino e lascia il posto a Dzeko. Il tempo di registrare il nuovo assetto che il Bologna si piega e poi si spezza. Al 31' Dimarco pennella da corner e Skriniar (ormai un'arma impropria) di testa prende il tempo al frastornato Hickey per il 2-0. Pochi giri di lancette e un'altra rasoiata di Dumfries viene respinta da De Silvestri sul destro di Barella che ringrazia e la chiude. Quattro tiri (nel mezzo una telefonata di Brozo a Skorupski) per tre gol: il cinismo mancato contro Samp e Real.

 

simone inzaghi 2

 Nella ripresa, che inizia senza sostituzioni, dopo due tentativi di Svanberg e Arnautovic riprende la mattanza nerazzurra. Prima Lautaro per poco non spacca la traversa su assist di Dimarco, poi il biondo mette un pallone che incredibilmente - tra le statuine emiliane - mancano Dzeko e Dumfries, ma non Vecino. Mihajlovic ne ha viste abbastanza e in un sol colpo sostituisce tre uomini, tra cui il povero Hickey. A Inzaghi serve invece il 5-0 di Dzeko al 63' (dormita di Bonifazi e Dijks) per togliere De Vrij e Lautaro e concedere i primi minuti stagionali a Ranocchia e Sanchez. Proprio il cileno al 68' manda Dzeko sulla linea di fondo e qui c'è tanto Skorupski per concedere una rete da posizione quasi impossibile. C'è spazio anche per Gagliardini e Kolarov. Theate rileva De Silvestri e nei minuti finali trova il gol della bandiera sul cross di Barrow. Il resto è accademia.

 

 

 

CORREA

Da fcinter1908.it

dimarco inter bologna

 

Joaquin Correa ha lasciato il terreno di gioco del Meazza. L'argentino, sostituito al 29’ di Inter-Bologna, è tornato negli spogliatoi a causa di un trauma contusivo al bacino. Al suo posto è entrato Edin Dzeko, lasciato inizialmente a riposo da Simone Inzaghi dopo la gara col Real Madrid.

 

Il numero 19 dell'Inter è stato precauzionalmente trasportato all’Istituto Clinico Humanitas per accertamenti, come informa il club nerazzurro.

 

 

GENOA FIORENTINA

Da gazzetta.it

correa

Sarà anche momentaneo, ma la Fiorentina si gode per qualche ora il primo posto in classifica assieme a Roma, Napoli e Milan. Terza vittoria consecutiva, a Marassi contro il Genoa, e segnali sempre più evidenti di una squadra che, dopo il k.o. all’esordio all’Olimpico contro la Roma, si è ricompattata facendo suo lo stile pacato del tecnico Vincenzo Italiano.

 

“Questa Fiorentina è partita bene già dal ritiro con tanti volti nuovi - spiega Italiano -, tutti hanno capito che lavorando bene si possono fare cose importanti. Ci sono giocatori di qualità e valore, ma tutti hanno ampi margini di miglioramento. Questa settimana è importante perché le gare infrasettimanali o ti fanno decollare o ti fanno mettere in pericolo tutto il lavoro. Siamo riusciti a vincere e non è facile perché qui è complicato. Atteggiamento bellissimo dei ragazzi, abbiamo fatto la gara come l’avevamo preparata. Ci siamo adattati subito al sistema del Genoa che all’inizio ci ha sorpreso, poi abbiamo preso in mano la gara e l’abbiamo portata a casa. I ragazzi hanno risposto bene, era la prima partita del trittico ed era importante fare punti”.

genoa fiorentinainter bologna

Ultimi Dagoreport

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO