sergio aguero si ritira

“DOPO IL PROBLEMA CHE HO AVUTO I MEDICI MI HANNO DETTO CHE LA COSA MIGLIORE ERA SMETTERE DI GIOCARE” – SERGIO AGUERO HA ANNUNCIATO IL RITIRO DAL CALCIO GIOCATO A CAUSA DEI PROBLEMI CARDIACI – OLTRE ALL’ARGENTINO, CI SONO STATI ANCHE I CASI DI ERIKSEN E OBIANG, ANCHE LORO AFFETTI DA MIOCARDITE. E GLI SVALVOLONI NO-VAX DANNO LA COLPA AI VACCINI - IL CARDIOLOGO PASQUALE PERRONE SPIEGA: "PARLIAMO DI UN EFFETTO RARO CHE NON INTACCA IL RAPPORTO RISCHI-BENEFICI A FAVORE DEL VACCINO” - VIDEO

1. AGUERO SI RITIRA

Da sportmediaset.mediaset.it

 

sergio aguero si ritira 1

Sergio Agüero lascia il calcio. L'attaccante argentino lo ha annunciato nel corso di una conferenza stampa al Camp Nou: "Questa conferenza è per informarvi che ho deciso di lasciare il calcio professionistico - le sue parole, tra le lacrime -. Sono momenti molto duri, ma sono anche contento della decisione che ho preso. La mia salute è al primo posto e dopo il problema che ho avuto un mese e mezzo fa i medici mi hanno detto che la cosa migliore era smettere di giocare".

 

sergio aguero 8

Il 33enne di Buenos Aires è stato autore di 385 gol in carriera con le maglie di club (Independiente, Atletico Madrid, Manchester City e Barcellona) e di altri 42 indossando la divisa dell'Albiceleste. Gli ultimi minuti disputati da Agüero prima dello stop forzato sono stati quelli contro l'Alavés lo scorso 30 ottobre, mentre il suo ultimo gol risale al Clasico del 24 ottobre, al Camp Nou, contro il Real Madrid.

 

"Ho preso questa decisione dieci giorni fa - ha spiegato il Kun -. Ho fatto del mio meglio per vedere se c'era qualche speranza, ma non ce n'era molta. Sono molto orgoglioso della mia carriera, molto felice. Ho sempre sognato di giocare a calcio, da quando avevo 5 anni. 

sergio aguero 10

 

Quando calciavo il pallone il mio sogno era giocare in Prima Divisione argentina, non avrei mai pensato di arrivare in Europa. Grazie all'Independiente, all'Atlético che ha scommesso su di me quando avevo 18 anni, alla gente del City, che sa cosa provo per loro, ho lasciato il meglio lì e mi hanno trattato molto bene. Grazie anche alla gente del Barça, a Joan che mi ha contattato. Sapevo che stavo venendo in uno dei migliori club del mondo e mi hanno trattato molto bene. 

 

sergio aguero 1

E infine grazie alla nazionale argentina, che è la cosa che amo di più. Me ne vado a testa alta e molto felice, non so cosa mi aspetterà in un'altra vita ,ma ho persone che mi vogliono bene e che vogliono il meglio per me. Grazie anche ai giornalisti, a chi mi ha trattato bene e a chi no. Ringrazio tutti i tifosi dei club dove ho giocato e dei quali conservo le cose belle che ho vissuto".

 

2. VACCINI E MIOCARDITE

Giorgio Coluccia per www.ilgiornale.it

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Fine corsa. L'appuntamento meno desiderato è per oggi a mezzogiorno al Camp Nou. Una conferenza indetta dal Barcellona in cui «Sergio Aguero spiegherà il suo futuro alla presenza del presidente Joan Laporta». I media spagnoli hanno già anticipato i contenuti, parlando di addio per aritmia cardiaca incompatibile con l'attività agonistica, e avanzando l'ipotesi che dall'Inghilterra per l'occasione possano arrivare anche Guardiola e Beguiristain, compagni di trionfi e avventure nell'esperienza ultradecennale dell'attaccante al Manchester City.

 

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A 33 anni l'ultima partita dell'argentino è destinata a restare quella del 30 ottobre scorso in Liga contro l'Alaves, quando si fermò dopo soli 41' per fastidi al torace e problemi respiratori. In pochi mesi il calcio europeo si ritrova senza un altro protagonista, vittima di problemi cardiaci, come già accaduto nel drammatico malore in campo accusato dal ventinovenne Eriksen all'Europeo. 

 

danimarca eriksen

Tra i due casi non c'è alcuna correlazione, ma in un'epoca di virus, vaccini e pandemia la soglia d'attenzione resta altissima. Lo stesso dicasi per i controlli, visto il preoccupante susseguirsi di vicende anomale nei campionati europei. 

 

«In caso di palpitazioni, stanchezza prolungata o altri sintomi anomali bisogna fare subito dei controlli e fermare l'attività agonistica - ammonisce il professore Pasquale Perrone Filardi, presidente della Società Italiana di Cardiologia - I vaccini a Rna possono essere associati a casi di miocardite, ossia l'infiammazione del muscolo cardiaco che è più frequente per le persone sotto i trent'anni. A livello numerico siamo a 15-18 casi ogni 100 mila vaccinati, ma parliamo di un effetto raro che non intacca il rapporto rischi-benefici a favore del vaccino».

 

christian eriksen 2

 L'argomento dose booster rimane centrale: «Non abbiamo riscontri sul fatto che la terza dose sia più portatrice di eventi collaterali rispetto alla seconda. In ogni caso se si parla di miocardite o pericardite la terapia principale rimane il riposo, fino a scomparsa dei sintomi e per alcuni mesi successivi».

 

Gli ultimi casi di stop forzati risalgono al weekend scorso, quando Zielinski ha abbandonato Napoli-Empoli per problemi respiratori e lo stesso destino è toccato a Lindelof durante Manchester United-Norwich. «Dagli accertamenti effettuati, non emerge alcun collegamento al focolaio di Covid-19» ha fatto sapere ieri il club inglese in una nota, ma Oltremanica le preoccupazioni sono evidenti dopo che la Premier ha comunicato di aver rilevato ben 42 contagiati durante la scorsa settimana, rispetto ai 12 dei sette giorni precedenti. 

pedro obiang

 

Tanto allarme e tante situazioni diverse, come quelle di Obiang del Sassuolo (alle prese con una miocardite e costretto a uno stop di almeno sei mesi) e Kimmich del Bayern Monaco, un tempo no vax convinto, poi contagiato e adesso chiamato a pagarne le conseguenze: «Non riesco ad allenarmi bene. Devo fare riabilitazione a causa di alcune infiltrazioni nei polmoni». Anche per lui il 2021 è già finito da tempo.

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