“LEAO HA UNA GRAZIA RARA, È MOLTO FEMMINILE QUANDO SI MUOVE” – SCONCERTI SCAMBIA IL PORTOGHESE PER UNA BAIADERA E POI AFFONDA IL COLPO SU CONTE: "HA SBAGLIATO IL CAMBIO DI HAKIMI E POI L’INTER PRENDE TROPPI GOL. NE HA SUBÌTI 23, FANNO CIRCA 50 IN UN ANNO. NESSUNO HA MAI VINTO LO SCUDETTO SUBENDO COSÌ. LA JUVE DI SARRI VINSE PRENDENDONE 43” - "KULUSEVSKI SOMIGLIA AL GIOVANE IBRA. MA E’ PIÙ STRUTTURATO, PIÙ GROSSO, HA FATTO MOLTA PALESTRA…”

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Da calciomercato.com

 

LEAO LEAO

Sconcerti, negli ultimi 20 minuti di Roma-Inter la Roma ha tirato in porta dieci volte e l'Inter nemmeno una. Cos'è successo? Conte ha sbagliato i cambi? La squadra si è sgonfiata?

"Sono successe più cose, tra cui i cambi sbagliati di Conte, certo. L'Inter dopo il gol si è piazzata dentro la propria area. E’ un atteggiamento sbagliato. La verità è che una grande squadra può anche stare venti minuti a difendersi senza prendere gol, ma ormai non è più così, stiamo vivendo un calcio troppo vulnerabile".

 

I cambi di Conte.

"Allora, se togli Hakimi dai un segnale alla squadra. Ed è sbagliato. Ma al di là di questo mi sta anche bene, cerchi di gestire il finale di partita e non prendi gol. Ma la Roma ha tirato dieci volte in porta, l’Inter non ha opposto resistenza, allora così no che non va".

 

LEAO LEAO

La Juventus ha vinto come l'abbiamo vista vincere ultimamente, senza essere padrona del campo, anzi. Il Sassuolo in dieci l’ha spesso dominata.

"Sì, è vero, raramente ho visto la Juve dominata come lo è stato con il Sassuolo. Da Locatelli a Ferrari a Traorè, ci sono davvero nel Sassuolo dei giocatori molto interessanti. Ma la Juve, se le lasci due metri, ti fa gol. E’ questo che la tiene aggrappata all'alta classifica. E’ per questo che siamo tutti qui a dire che c'è bisogno che arrivi la Juve".

 

C’è un Cristano Ronaldo in ombra, ma anche un Kulusevski decisivo.

"Cristiano Ronaldo è grigio da due partite, Chiesa è capitato in una giornata oscura. Contro il Sassuolo Kulusevski ha dato il meglio di sé, con giocate che hanno determinato il risultato. Ho detto in passato che somiglia al primo Ibrahimovic, anche se il giovane Ibra era più magro. Kulusevski è più strutturato, più grosso, ha fatto molta palestra".

leao leao

 

Nel Milan brilla la stella di Leao. Ti piace?

"Moltissimo. Leao mi piace davvero molto, ha un’eleganza imbarazzante per gli avversari. E dico imbarazzante perché è un'eleganza che non è conosciuta, Leao ha movimenti che non sono usuali, mette in imbarazzo il difensore. Ha una grazia rara, è molto femminile quando si muove".

 

Qual è il suo ruolo?

"Secondo me è più un esterno d'attacco, ma può fare anche il centravanti puro. E con Ibra certo che può giocare in coppia".

 

Mi spieghi la differenza del Milan?

"Se guardi l’azione del primo gol del Milan, quella è un'azione che non c’è stata in tutta la domenica, perché lì dentro c’è tutta la grazia del Milan che coinvolge tre giocatori. Grazia e leggerezza. E consapevolezza. Anche la Roma ha bellezza, basta guardare il primo gol con l'Inter, ma quella è una bellezza classica, il Milan ha invece più grazia, più diversità".

sconcerti sconcerti

 

SCONCERTI

Da juvenews.eu

 

Mario Sconcerti, noto giornalista, ha parlato nel suo editoriale per calciomercato.com del match tra Roma e Inter menzionando la lotta scudetto e la Juventus: “Una grande squadra se ribalta il risultato a Roma e a mezzora dalla fine vince, porta in fondo il risultato.

 

Se non ci riesce non è uno straordinario peccato, vuole solo dire che non è ancora una grande squadra. E che forse non ha avuto nella partita nemmeno una guida tecnica da grande squadra. Acciaccata, ma quasi senza più avversario, l’Inter si è subito ripiegata ad aspettare la Roma nella propria metà campo.

CONTE HAKIMI CONTE HAKIMI

 

La Roma via via è andata sempre più avanti, ha ricominciato a tirare in porta. Non c’era dominio, ma un’insistenza che l’Inter aveva agevolato. Il gol è arrivato quasi come una conseguenza naturale.

 

Non c’era superiorità e non è stato un episodio. E’ stato solo il risultato di un comportamento sbagliato. La realtà è che l’Inter non tiene gli attacchi avversari per più di venti minuti, poi prende gol. Ne ha subìti 23, fanno circa 50 in un anno. Nessuno ha mai vinto subendo così. La Juve di Sarri, che fu un record, vinse subendone 43. Può Conte dire se potendo rigiocare, farebbe le stesse scelte fatte a Roma nell’ultima mezzora?“.

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