luciano moggi andrea agnelli

LUCIANO MOGGI CHE DICE "LA JUVE NON HA MAI RUBATO" È LO STESSO CHE È STATO RADIATO A VITA PER LO SCANDALO DI CALCIOPOLI? - L'EX DIRETTORE GENERALE DELLA JUVENTUS VIENE ACCOLTO DAGLI APPLAUSI DURANTE L'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DEL CLUB BIANCONERO E SPARA A ZERO SU TUTTI: "LA SOCIETÀ NON SI È SAPUTA DIFENDERE DAI MEDIA. LA JUVENTUS NON HA MAI RUBATO NIENTE A NESSUNO. ANZI HANNO RUBATO A NOI. A PERUGIA CON IL CAMPO ALLAGATO E L'ANNO DOPO CONTRO LA ROMA" - L'ATTACCO A LELE ORIALI PER IL PASSAPORTO FALSO DI RECOBA E LA BORDATA A ARRIVABENE - "SE SI RIAPRE IL CASO PLUSVALENZE, ALLORA RIAPRIAMO ANCHE CALCIOPOLI" - VIDEO

(ANSA)  "Se è vero che è stato riaperto il caso plusvalenze perché pensano di avere trovato cose nuove, allora dovrebbe essere riaperto anche Calcioopoli perché è una ferita che non si rimargina né per noi né per la Juventus". Così Luciano Moggi nelle repliche all'assemblea degli azionisti del cub bianconero. Dall'ex direttore generale bianconero anche una critica a Maurizio Arrivabene per le ultime operazioni di mercato: "Questa squadra non ha centrocampo, si dovrebbe prima prendere quelli che danno i palloni agli attaccanti, che adesso non ci sono".

 

 

MOGGI ATTACCA TUTTI

Da www.corrieredellosport.it

 

luciano moggi andrea agnelli

Intervento a sorpresa di Luciano Moggi, che ha preso la parola durante l'assemblea degli azionisti della Juventus di oggi, in qualità di piccolo azionista del club bianconero. L'ex direttore generale, radiato per lo scandalo di Calciopoli del 2006, è stato accolto dagli applausi: "Questo applauso mi commuove - le parole di Moggi, che ha 85 anni - In tanti si domandano perchè ho chiesto di parlare. Ho riflettuto, vi vedevo come tifosi eccezionali dalla tribuna e ora sono con voi. Mi sento di dire alcune cose, sono venuto per tre motivi: per capire, perchè non tengo molto conto di ciò che leggo. Sto sentendo cose che non sembrano quelle che sento dalla stampa.

luciano moggi andrea agnelli

 

Sono qui per ringraziare Agnelli, 9 Scudetti non si vincono con facilità. Sono quelle cose che difficilmente si riescono a capire, ma chi è dentro sa quanto sia difficile. Questa società non si è mai difesa o non si è saputa difendere ed è diventata un giocattolo nelle mani di altri soprattutto nei media. È un epiteto dato alla Juventus 'Vince perchè ruba', ma non è vero. La Juventus ha vinto sempre sul campo e non ha mai rubato niente a nessuno. Anzi hanno rubato a noi a Perugia con il campo allagato e anche l'anno dopo contro la Roma quando il presidente cambiò le regole in corso per far giocare Nakata a Torino che decise la partita con un gol.

juve inter moggi montero

 

Voi parlate di passaporti: si canta fratelli d'Italia, poi guardate chi sta in nazionale quello che ha contraffatto il passaporto di Recoba. So come ha lavorato Agnelli, è una cosa difficile da spiegare. Io sono abituato a vivere e non a sopravvivere e lotto ancora per Calciopoli. Siamo stati indicati colpevoli di cose che hanno fatto gli altri".

moratti moggi

 

Moggi, a proposito di Alvaro Recoba, allude a Gabriele Oriali, all'epoca dirigente dell'Inter e oggi team manager della nazionale Italiana. Oriali, per il passaposto falso del calciatore uruguaiano, era stato squalificato per 10 mesi nel 2001. Per quanto riguarda Perugia, invece, il riferimento è alla vittoria dello scudetto della Lazio nel 2000, quando la Juve venne superata in extremis dai biancocelesti a causa della sconfitta contro la squadra umbra sotto la pioggia: Moggi lamenta, evidentemente, il fatto che la gara tra Perugia e bianconeri venne interrotta per oltre un'ora a causa del maltempo per poi essere conclusa, e persa, su un campo allagato.

 

moggi

Per quanto riguarda la Roma, invece, il riferimento è allo scudetto giallorosso del 2001: pochi giorni prima del decisivo scontro diretto con i bianconeri il regolamento di limitazione sui calciatori extracomunitari venne cambiato e la squadra di Capello potè schierare il giapponese Nakata, poi protagonista della sfida, pareggiata 2-2, con un gol.

moggi

moratti moggi

 

moggimoggi gianni agnellimoggi maradonamoggi allegri

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?