A MARADONA PIACEVA ESCOBAR (MA NON LO SAPEVA) - NON SI TRATTA DEGLI 11 FIGLI SPARSI, MA DELLA VISITA IN CARCERE AL SIGNORE DEI CARTELLI COLOMBIANI: NEL 1991 RICEVE UN INVITO PER ANDARE A GIOCARE UN'AMICHEVOLE NEL CARCERE DE LA CATEDRAL, SULLE ALTURE DI MEDELLIN E DOVE ALL'EPOCA ERA IMPRIGIONATO IL SUPER BOSS. DIEGO NON AVEVA IDEA DI CHI AVESSE DAVANTI: ''SEMBRAVA DI STARE IN UN HOTEL DI LUSSO DI DUBAI. E IL GIORNO DOPO LA PARTITA…''

-

Condividi questo articolo

Paolo Manzo per ''il Giornale''

 

pabolo escobar allo stadio pabolo escobar allo stadio

Ci sono misteri nella vita del Pibe de Oro poco conosciuti ma che, dopo la sua morte, stanno affiorando. Il primo, reso noto ieri dal quotidiano argentino La Nación con un grafico molto preciso della famiglia allargata di Maradona, è che durante la sua disintossicazione all'Avana, Diego ha messo al mondo altre tre creature da due donne cubane.

 

In nome delle donne non è stato ancora reso noto perché, come aveva anticipato nel 2019 in un'intervista l'ultimo avvocato di Diego, Matías Morla, entrambe avevano iniziato cause per il riconoscimento dei loro tre figli che oggi hanno tra i 15 ed i 20 anni. Saranno loro, certamente, i primi tre figli del Pibe de Oro ad essere riconosciuti post mortem. Altre tre richieste sono però già in corso. Una sempre da Cuba, isola in cui il seme della Mano di Dio è stato sparso copiosamente. Le altre due, sostengono i bene informati, da Messico e Colombia.

 

pablo escobar con il pallone pablo escobar con il pallone

Questo per quanto concerne le cause già note di riconoscimento di figli che sono sei in tutto, da aggiungersi ai 5 già noti, due dei quali italiani, Diego jr e Jana ma è risaputo che in America latina il test del Dna post mortem è una prassi. Soprattutto quando in ballo ci sono eredità con proprietà ed investimenti cospicui in Cina, Bielorussia, Cuba, Italia, Dubai oltre che, naturalmente, in Argentina. L'altra storia poco nota risale al 1991, quando El Pibe de Oro ricevette l'invito del capo del cartello di Medellín, Pablo Escobar per andare a giocare un'amichevole nel carcere de La Catedral, sulle alture intorno a Medellín e dove all'epoca era imprigionato il super boss colombiano.

pablo escobar pablo escobar

 

Una prigione per modo di dire visto che Escobar la gestiva in tutto e per tutto, facendo arrivare qualsiasi cosa desiderasse, dalle Jacuzzi ultimo modello alle top model dell'epoca a, ça va sans dire, i calciatori che più apprezzava. Come il mitico portiere René Higuita, o l'ex capitano dell'Indipendiente Medellín, Oscar Pareja, entrambi invitati a giocare a La Catedral. Ma anche Maradona, che lo raccontò personalmente ad una radio argentina nel 2014. Una notizia ripresa nel 2016 da El Diario de Mendoza. Diego aveva visitato Escobar in prigione senza sapere chi fosse la persona importante che aveva pagato così tanti soldi per un'amichevole in un carcere.

 

 «Quando sono entrato, il posto sembrava un hotel di lusso di Dubai. Abbiamo giocato e ci siamo divertiti molto. La sera c'era una festa con le donne migliori, e io ero in prigione! Non ci potevo credere. La mattina dopo mi ha pagato e mi ha salutato gentilmente», confermò 4 anni fa Diego al quotidiano di Mendoza. Una notizia ripresa lo scorso anno dal quotidiano sportivo AS. La persona che gli aveva fatto l'invito era il manager di Maradona dell'epoca, Guillermo Coppola, già in carcere per droga, che gli assicurò che avrebbe intascato una cifra enorme giocando una semplice partitella con alcuni calciatori come Higuita a La Catedral.

diego armando maradona con claudia villafane a una festa diego armando maradona con claudia villafane a una festa

 

«Quando sono arrivato a Medellín e mi hanno portato in una prigione circondato da migliaia di soldati, ho pensato tra me e me: Che cazzo sta succedendo? Mi metteranno in galera? Quando sono entrato in quel posto e me l'hanno presentato personalmente, mi hanno detto: Diego, questo è il patrón, il capo. L'ho salutato e lui fu molto rispettoso, piuttosto freddo, ma mi ha dimostrò gentilezza. Dal momento che non seguivo né i notiziari né le televisioni, non sapevo davvero chi fosse» scriveva AS aggiungendo dettagli dell'intervista radiofonica di Diego del 2014.

diego armando maradona a 20 anni nella sua casa di buenos aires 1980 diego armando maradona a 20 anni nella sua casa di buenos aires 1980

 

Il portale sportivo iberico fornì ulteriori dettagli sull'incontro tra Escobar e Maradona in quel lontano 1991: «Pablo mi disse che ammirava il mio calcio e che si sentiva identificato con me, perché come me, era uscito dalla povertà per avere successo». Qualche mese prima di morire Maradona smentì «sulla tomba della mamma» la sua intervista del 2014 ma, probabilmente, non era già più così lucido a causa della sua dipendenza dall'alcol.

pablo escobar pablo escobar pablo escobar 2 pablo escobar 2 diego armando maradona e claudio gentile diego armando maradona e claudio gentile diego armando maradona in yacht nel 1986 diego armando maradona in yacht nel 1986 diego armando maradona 2 diego armando maradona 2 diego armando maradona 3 diego armando maradona 3 diego armando maradona da bambino diego armando maradona da bambino diego armando maradona al boca junior diego armando maradona al boca junior escobar e la moglie 1 escobar e la moglie 1

 

Condividi questo articolo

media e tv

politica

business

UNICREDIT, UNICAOS - TOH, VUOI VEDERE CHE PIERCARLETTO PADOAN, NON ANCORA PRESIDENTE IN CARICA DI UNICREDIT, RISCHIA UNA BRUTTA SCONFITTA? LA CANDIDATURA CHE STA PRENDENDO VELOCITÀ IN QUESTE ORE, PER OCCUPARE IL POSTO DEL DIMISSIONARIO MUSTIER, È QUELLA DI ANDREA ORCEL CHE È SUPPORTATA PRINCIPALMENTE DA DEL VECCHIO, CARIVERONA E CASSA RISPARMIO TORINO. SÌ, PROPRIO I TRE AZIONISTI DI UNICREDIT CHE SI SONO MESSI DI TRAVERSO ALLA FUSIONE CON MONTE DEI PASCHI DI SIENA, CHE E' IL MOTIVO PER CUI IL PD AVEVA SPEDITO A PIAZZA GAE AULENTI PADOAN…

cronache

sport

cafonal

viaggi

salute

L’ITALIA ALLA GUERRA DEL VACCINO – LA TAKIS È SALITA ALL’ATTENZIONE DEI MEDIA PERCHÉ STA LAVORANDO ALLA REALIZZAZIONE DI UN VACCINO ANTICOVID DI TIPO GENETICO E CIOÈ QUELLO CHE È PIÙ PROIETTATO AL FUTURO E PIÙ PROMETTENTE DAL PUNTO DI VISTA DELL’OBIETTIVO DELLA MEDICINA PERSONALIZZATA. MA MENTRE PER LA ITALO-SVIZZERA REITHERA SI ORGANIZZA UNA CAMPAGNA MEDIATICA PAZZESCA E SI REGALANO TANTI MILIONI, PERCHÉ L’ITALIANISSIMA TAKIS NON VEDE IL BECCO DI UN QUATTRINO E RESTA NELL’ANONIMATO?