METTI UNA SERA A CENA ANDREA AGNELLI E SARRI: NEL MENU’ LA CRISI JUVE - DALLE INSICUREZZE DELLA DIFESA ALLA MANCANZA DI MOTIVAZIONI, PASSANDO PER LE DIFFICOLTÀ DI UN GIOCO LONTANO DAGLI IDEALI DEL SARRISMO - L'INCONTRO TRA I DUE E' SERVITO A FARE CHIAREZZA SU QUELLO CHE NON VA IN CAMPO E NELLO SPOGLIATOIO - AGNELLI TORNA A FAR SENTIRE LA SUA PRESENZA DOPO ESSERSI SPESO PER IL TECNICO ALLA CENA DI NATALE - MA QUANTO RESISTE SARRI SULLA PANCHINA DELLA JUVENTUS?

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Antonio Barilla' e Gianluca Oddenino per “la Stampa”

 

LA CENA TRA ANDREA AGNELLI E MAURIZIO SARRI LA CENA TRA ANDREA AGNELLI E MAURIZIO SARRI

Parlarsi e capirsi per poter ripartire. Le cene intime e riservate servono anche a questo: non solo alle coppie che stanno vivendo qualche turbolenza nel loro rapporto, ma anche ad un presidente e a un allenatore dopo una dura sconfitta. Andrea Agnelli e Maurizio Sarri ieri sera si sono ritrovati al ristorante "Il Bastimento", nel cuore di Torino, per confrontarsi serenamente.

 

Anche alla presenza del direttore sportivo Fabio Paratici, arrivato dopo di loro. Oltre ai piatti di pesce, e in un clima rilassato, sul tavolo c' erano anche i problemi che stanno colpendo la Juventus. Dalle insicurezze della difesa alla mancanza di motivazioni, passando per le difficoltà di un gioco così lontano dagli ideali del sarrismo, il lungo "tête-à-tête" (il trio è uscito dal locale poco prima delle 22,30, continuando a parlare tra una sigaretta e l' altra) è servito per chiarire che cosa sta succedendo in campo e nello spogliatoio. Una mossa utile per spegnere sul nascere l' allarme che risuona tra i bianconeri dopo il 2-1 di Verona e l' aggancio in vetta dell' Inter di Conte.

 

LA CENA TRA ANDREA AGNELLI E MAURIZIO SARRI LA CENA TRA ANDREA AGNELLI E MAURIZIO SARRI

Quel patto prima dell' Atletico Cambiano gli allenatori nella Juve, ma non il luogo e l' abitudine di cenare con il presidente per incontrarsi lontano dalla Continassa. Andrea Agnelli è un cliente affezionato del "Bastimento" e proprio le ultime cene con Massimiliano Allegri erano state consumate nel locale di via Della Rocca.

 

Compresa quella dei primi di marzo di un anno fa, pochi giorni prima del famoso Juve-Atletico di Champions con la tripletta ribaltatutto di Ronaldo, quando Agnelli e Allegri strinsero il patto per andare avanti in ogni caso anche in futuro, con la possibilità di rinnovare il contratto in scadenza a giugno 2020.

 

Giovedì Coppa Italia col Milan La storia ha poi detto ben altro, visto come è finito il quinquennio tra la pressioni della piazza nel voler cambiare guida tecnica e i dubbi dei dirigenti bianconeri. Allegri è rimasto a libro paga, dopo l' esonero dello scorso maggio, e chissà se nella testa di Sarri non abbia pesato in questi momenti difficili. Agnelli torna a far sentire la sua presenza dopo essersi speso per il nuovo tecnico nella cena di Natale.

 

«Maurizio ha avuto la ferocia e la voglia di accettare una sfida dura e quando si cambiano le cose - disse il presidente bianconero dal palco delle Ogr di Torino lo scorso 9 dicembre -, bisogna avere la pazienza oltre alla consapevolezza di essere nella giusta direzione. Non capitano spesso le sconfitte, ma la mia convinzione è sempre la stessa: bisogna avere la capacità di arrivare a marzo ed essere competitivi su tutti i fronti. Sappiamo dove vogliamo arrivare: vincere tutte le competizioni e siamo posizionati per farlo.

andrea agnelli sarri andrea agnelli sarri

 

Questo deve dare serenità e sicurezza a tutto l' ambiente». Il momento è arrivato: la stagione è nel suo clou e la Juve in tre settimane si gioca buona parte dei tre obiettivi stagionali. Giovedì c' è l' andata della semifinale di Coppa Italia, a San Siro contro il Milan, mentre mercoledì 26 i bianconeri saranno a Lione per il primo atto degli ottavi di Champions e domenica 1° marzo c' è il Derby d' Italia allo Stadium contro l' Inter.

 

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