gasperini papu gomez

MORTO UN PAPU, SE NE FA UN ALTRO - È FINITA TRA GOMEZ E L’ATALANTA: GASPERINI NON LO CONVOCA E DICE GIÀ I NOMI DEL POSSIBILE NUOVO CAPITANO (TOLOI, FREULER O DE ROON) - LA SOCIETÀ STA COL TECNICO, IRRITATA DALLO SFOGO DEL GIOCATORE SUI SOCIAL, DALL'INNO DELLA JUVE CANTICCHIATO, MA ANCHE DALLA MANCATA ESULTANZA AL GOL CONTRO I BIANCONERI, CHE NON È PIACIUTA NEMMENO ALLA SQUADRA - A GENNAIO CESSIONE INEVITABILE: MILAN, INTER, NAPOLI, ROMA O PSG…

Andrea Elefante per “La Gazzetta dello Sport”

 

papu gomez

La tregua è finita, non se ne andrà in pace. Perché molto - ancora più di prima - lascia credere che il Papu Gomez se ne andrà dall' Atalanta, a questo punto. Che Juventus-Atalanta di mercoledì possa essere stata la sua ultima partita con la maglia nerazzurra.

 

Sicuro? Oggi sarebbe questa la volontà dell'argentino, manifestata più o meno apertamente nei giorni scorsi a Zingonia: l'esclusione di ieri dai disponibili per la partita contro la Roma è un effetto, non la causa.

 

papu gomez

La conseguenza di giorni vissuti con parole (pubbliche e non) e opere che la società, almeno quanto l'allenatore, ha ritenuto non coerenti: con il tentativo diplomatico di armistizio che era stato concordato per sorvolare sul «caso Gaspapu», arrivando senza scossoni alla sosta di Natale. Mettendo davanti a tutto l'Atalanta, i suoi interessi supremi di classifica, la tranquillità, compattezza e impermeabilità (anche mediatica) del suo spogliatoio.

 

Ogni mancata convocazione di un giocatore è una scelta tecnica, ma quella di Gasperini è stata «in condivisione con la società», si legge nel breve comunicato nerazzurro. L'allenatore da tempo ha scelto la squadra, ma senza rinnegare Gomez: altrimenti non lo avrebbe fatto giocare contro la Juve e non avrebbe avuto problemi ad andare avanti così (almeno) fino a gennaio, se il Papu si fosse sintonizzato solo sul suo eventuale impiego (e rendimento) in campo; il club Atalanta, a partire dal presidente Antonio Percassi, ha scelto di appoggiare l'allenatore.

 

SFOGO DEL PAPU GOMEZ SU INSTAGRAM

Non ha epurato il giocatore, non ha certificato il suo status di fuori rosa (domani si allenerà?), ma non ha gradito certi atteggiamenti degli ultimi dieci giorni: dopo la partita di Amsterdam e anche nei faccia a faccia avuti successivamente con i dirigenti. Che poi venerdì hanno concordato con il tecnico l'esclusione di ieri, nonostante la delicatezza della partita con la Roma. «Ci serve allungare la striscia di risultati positivi», ha detto ieri Gasperini.

 

papu gomez e la moglie

Ma proprio perché così importante, al tecnico serviva giocarsela senza ombre interne.

Indizi sull'assenza di Gomez, ufficiale a metà pomeriggio, ieri erano stati sparsi già all'ora di pranzo: da tre riferimenti chiari di Gasperini in conferenza stampa.

 

Il primo, si parlava di fascia da portare al braccio: «Un capitano si sceglie in base ad anzianità, appartenenza, numero di presenze: Toloi, Freuler e De Roon per me sono tre capitani, è fondamentale che più giocatori possano fare da riferimento fra spogliatoio, club e allenatore». Il secondo, si parlava di presenza social dei giocatori: «In privato sono liberi, li stresso già abbastanza qui.

 

ilicic papu gomez

Ma quando hanno la divisa dell'Atalanta, le regole sono quelle della società, applicate dall'allenatore: tutti devono avere stessi comportamenti e atteggiamenti». E qui è evidente il riferimento al post di Gomez di lunedì («Quando me ne andrò saprete la verità»), ma anche a quanto successo poi a Torino: l'inno della Juve canticchiato, ma anche la palese, mancata esultanza al gol di Freuler. Che non sarebbe piaciuta neanche a parte della squadra.

 

papu gomez

Ma è il terzo riferimento di Gasperini a spostare l'attenzione sul vero fulcro della vicenda: «Il mercato? Per gennaio chiedo solo gente contenta di stare qui». Se nessuna delle due parti da qui ad allora ammorbidirà la sua posizione - e servirebbe una svolta drastica - l'addio diventerebbe, anche nella pratica, inevitabile.

 

PAPU GOMEZ

L'agente di Gomez e la proprietà ne parleranno in tempi brevi: l'accordo era di rinviare il tutto a dopo le ultime partite dell' anno, dunque il summit sarà subito prima o subito dopo Natale. E in quella occasione diventerà inevitabile affrontare anche l'argomento economico. I club con i radar già accesi sul Papu possono essere tanti: sicuramente il Milan, a certe condizioni forse anche Inter, Napoli e Roma, magari il Psg, più vari club all’estero.

 

Però un qualunque tentativo di intesa ha bisogno anzitutto di certezze sulle reciproche intenzioni, e poi di prezzi su cui discutere e imbastire eventuali intese. E la storia dice che l'Atalanta difficilmente fa sconti, tanto più se l'approccio alla trattativa non è sereno.

PAPU GOMEZ

Ultimi Dagoreport

messina milleri del vecchio lovaglio

DAGOREPORT - I GIOCHI SON (QUASI) FATTI. LA MAGGIORANZA DEGLI OTTO EREDI/AZIONISTI DI DELFIN, IN PRIMA FILA LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, AVREBBERO DECISO DI ADERIRE ALL'OPAS LANCIATA DA INTESA SU MONTE DEI PASCHI DI SIENA – PUR ESSENDO LA CASSAFORTE DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO, CON IL SUO 17,5% DI MPS L’AGO DELLA BILANCIA DELLA SFIDA TRA INTESA E SIENA, NON È ANCORA DETTO. SOLO VIVENDO SAPREMO SE IL PRESIDENTE DI DELFIN, FRANCESCO MILLERI, FAVOREVOLE AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, SI ALLINEERÀ ALLA VOLONTÀ DEGLI OTTO EREDI? - CHE DECISIONI PRENDERÀ L’ANTITRUST? INTESA È AL VERTICE DEL RICCO MERCATO DELLE POLIZZE VITA E GENERALI SI RITROVEREBBE COME PRIMO AZIONISTA UN COMPETITOR - LA RIVINCITA DI CALTAGIRONE: E' “AL FIANCO DI INTESA PERCHÉ SPERA DI INCASSARE UN DIVIDENDO IN TERMINI DI POTERE NELLE GENERALI” – E CHISSA' COME LA PRENDERÀ LA VITTORIA DI INTESA GIORGIA MELONI CONTRARIA, PER TIMORI ELETTORALI, ALLO ‘’SPEZZATINO SENESE”?

giorgia meloni sergio mattarella elezioni legge elettorale melonellum

DAGOREPORT – A CHE GIOCO STA GIOCANDO GIORGIA MELONI? NELL’ULTIMO CONSIGLIO DEI MINISTRI HA TUONATO: “SE SALTA LA LEGGE ELETTORALE, CI SARANNO CONSEGUENZE INEVITABILI”. TRADOTTO: SALIRÒ AL COLLE PER PRESENTARE LE DIMISSIONI – EPPURE L’“INCIDENTE” PARLAMENTARE SUL MELONELLUM A QUESTO PUNTO SAREBBE LA SCUSA PERFETTA PER LA DUCETTA PER PROVARE AD ANDARE AL VOTO A INIZIO 2027 (MATTARELLA PERMETTENDO): PRENDEREBBE IN CONTROPIEDE IL CAMPO LARGO, CHE AL MOMENTO È SENZA LEADER E SENZA UNO STRACCIO DI PROGRAMMA, EVITEREBBE D DOVER AFFRONTARE MESI ECONOMICAMENTE DA INCUBO PER NOI POVERI CITTADINI, TRA INFLAZIONE E CRISI ENERGETICA, E BLOCCHEREBBE L’ASCESA DI ROBERTO VANNACCI – SENZA DIMENTICARE LA COMMISSIONE UE NON PIÙ DISPOSTA A TENDERE UNA MANO AI PATRIOTI TRICOLORE, MENTRE L’ONDA NERA TRAVOLGE L’EUROPA…

onorato renzi de luca manfredi

DAGOREPORT! FERMI TUTTI! VINCENZO DE LUCA SCENDE IN CAMPO: VENERDI’ PROSSIMO APRE LA LEOPOLDA INSIEME A RENZI. MATTEO LO VUOLE FRONTMAN DEL SUO PARTITO: “SOLO DI VOTO DI OPINIONE, CI PORTA IN DOPPIA CIFRA”. LO "SCERIFFO" E’ TENTATO, ANCHE PER SBARRARE ALL’ODIATO MANFREDI LA STRADA VERSO LA RIBALTA NAZIONALE. NON SOLO: IL SINDACO DI NAPOLI E’ LA PUNTA DI DIAMANTE DEL PARTITO DI ONORATO, NEMICO GIURATO DI RENZI. SAREBBE UNA BREZZA FRIZZANTINA PER L’ATTUALE CAMPO LARGO E LA SUA ATMOSFERA DA CAMPOSANTO… 

donald trump cina usa xi jinping

CERA UNA VOLTA IL BULLO DELLA CASA BIANCA! DAVANTI A XI JINPING, DONALD TRUMP SI È PRESENTATO COME UN QUESTUANTE, CON IL CAPPELLO IN MANO. IL TYCOON, IMPANTANATO NELLA GUERRA DEL GOLFO IN CUI SI È INFILATO, CON IL PREZZO DEL PETROLIO CHE PESA SUI PORTAFOGLI DEGLI AMERICANI E I CONSENSI IN PICCHIATA, AVEVA UN DISPERATO BISOGNO DI OTTENERE DAL PRESIDENTE CINESE ANCHE UNA MINIMA CONCESSIONE. HA CHIESTO AL DRAGONE LO STOP AL SOSTEGNO ALL’IRAN E HA MESSO SUL TAVOLO I TEMI DELLE TERRE RARE, DEL COMMERCIO DEI CHIP E DEI DAZI – MA XI, CHE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, HA NICCHIATO SU TUTTE LE RICHIESTA DI “THE DONALD” E HA POSTO COME CONDIZIONE PER QUASIASI TRATTATIVA LA FINE DEGLI AIUTI AMERICANI A TAIWAN – ALLA FINE DELLA FIERA, TRUMP APPARE ANCORA PIU’ AZZOPPATO DI PRIMA E  XI JINPING NE ESCE COME IL GRANDE VINCITORE…

monteleone corsini malara giletti daniele

DAGOREPORT - A VIALE MAZZINI C’E’ MARETTA INTORNO A “FILOROSSO” E AL SUO CONDUTTORE, ANTONINO MONTELEONE – PER RAGIONI DIVERSE, PAOLO CORSINI, MASSIMO GILETTI, ELEONORA DANIELE E LA REDAZIONE DI “MI MANDA RAI TRE” HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE – I BASSI DATI DI ASCOLTO DI “FILOROSSO” METTONO IN CRISI IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E SOPRATTUTTO IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, PRINCIPALE SPONSOR DELLA TRASMISSIONE – PER CORRERE AI RIPARI E CONTENERE L’EMORRAGIA DI TELESPETTATORI, SI VALUTA DI CAMBIARE IL GIORNO DELLA MESSA IN ONDA, ORA FISSATO AL MARTEDI’ - IL CDR APPROFONDIMENTI CHIEDE UN INCONTRO URGENTE AI VERTICI…