padel mancini totti

NEL NOME DEL PADEL – ROMA TRAINA IL BOOM DEL NUOVO GIOCO NATO PER ERRORE A MARBELLA: 60 MILA TESSERATI (DUE ANNI FA ERANO CIRCA 7 MILA), TREMILA CAMPI IN TUTTA ITALIA – IL CAMPIONE DEL MONDO ZAMBROTTA È DIVENTATO IMPRENDITORE IN QUESTO SPORT E I RIVELA I SEGRETI DELLA SUA DIFFUSIONE - TOTTI HA COSTRUITO UN CAMPO ADDIRITTURA NEL GIARDINO DI CASA – IL CT MANCINI IN COPPIA CON DE ROSSI HA DATO SPETTACOLO DURANTE IL RITIRO DEGLI AZZURRI. NEL 2023 IL PADEL SARÀ UNA DELLE DISCIPLINE SPORTIVE AI GIOCHI OLIMPICI EUROPEI DI CRACOVIA – VIDEO DA SBALLO

 

 

Francesco Pietrella per gazzetta.it

 

 

ZAMBROTTA 5

Più che moda è ormai una realtà, un gioco d’attesa che non aspetta più. Si scrive padel e si legge mania, perché ormai se non ti fai due scambi sei fuori dal giro. Soprattutto tra gli ex calciatori. A padel giocano tutti: Ibra ha aperto un centro in Svezia, Albertini e Casiraghi l’hanno fatto a Milano, Zambrotta ha diversi progetti, mentre Totti ha costruito un campo nel giardino di casa. Svago in amicizia, competizione tra chi ha vinto tutto, ma anche investimenti.

 

Sono tantissimi gli ex calciatori che hanno conosciuto e apprezzato il padel. Gianluca Zambrotta racconta la sua passione in occasione del lancio di Zeta Padel Club in piazza Gae Aulenti a Milano. Sui campi da gioco si sono sfidati il campione del mondo ex Milan, Cristian Zaccardo, altro ex rossonero iridato nel 2006, Lele Adani, ex difensore dell'Inter, e Nicola Ventola, ex attaccante nerazzurro.

 

ZAMBROTTA MANCINI MARCOLIN

 

La crescita del padel la vedi dall’aumento dei campi. Nel 2019 erano un migliaio, ora sono più di tremila. Oggi ci sono più di 60 mila tesserati, due annate fa erano circa 7 mila (e nel 2014 solo trecento...). Alcuni centri, poi, stanno smantellando i campi da tennis e da calcetto per metterne un paio in più da padel. Roma è la città con più campi in Italia, basta farsi un giro lungo il Tevere per notare il boom: dai Parioli alla Magliana è padel-mania.

 

mancini totti padel

"È uno sport intuitivo, socializzante, aggregativo. E poi il post partita ricorda il clima dello spogliatoio: sfottò, commenti, analisi. Ci si diverte". Parola di Gianluca Zambrotta, 44 anni, una vita sulla fascia tra Milan, Como, Bari, Juve, Barcellona e Nazionale, campione del Mondo nel 2006. Esterno a tutta fascia, prima ala e poi terzino di spinta, oggi copre il campo da “difensore”. Gioca a destra e corre: "Quello che facevo prima". Padelista fin dalla prima ora, tra le mani ha diversi progetti.

 

 

MANCINI

PROGETTI—   Nel 2014 ha aperto uno dei primi campi in Italia a Como, la sua città (Eracle Sports), e oggi sta per inaugurare un altro paio di campi. Poi c’è il “Z padel Club”, inaugurato a Piazza Gae Aulenti a Milano qualche settimana fa. Dal primo luglio al 23 agosto ci saranno due campi temporanei. L’ultimo progetto porta le sue iniziali e il suo vecchio numero, GZ19 Padel, finalizzato a portare questo sport nei resort di lusso. "Il 18 luglio abbiamo inaugurato due campi al Verdura Resort a Sciacca, in Sicilia, in collaborazione con la Rocco Forte Hotels e Marcelo Capitani, uno dei giocatori più forti in Italia e allenatore dell’Italia Under di padel. L’idea è quella di realizzare delle Academy ad hoc, in modo da far avvicinare anche i più giovani. L’età media di chi gioca resta alta".

 

I SEGRETI—   Perché il padel ha successo? Zambrotta dice la sua: "Imparare è facile, soprattutto a livello amatoriale. Si può giocare a tutte le età. Poi ti diverti, c’è competizione. È un gioco di attesa e controllo. Molto più facile rispetto al tennis". Scoperto in Spagna 15 anni fa: "Giocavo nel Barcellona, un amico mi portò a provare e non ho più smesso. Lì sono 10 anni avanti a noi.

totti padel

 

In Italia l’esplosione è stata agevolata anche dalla pandemia: per un lungo periodo si poteva giocare solo a padel. Ora c’è anche un’ottima copertura mediatica. Sky ha acquistato I diritti del World Padel Tour, una svolta". Nel 2023 sarà una delle discipline sportive ai giochi Olimpici europei di Cracovia. "La risposta è enorme - dice l’ex terzino - la FIT sta capendo la portata della cosa. È un boom di iscritti".

 

zlatan ibrahimovic padel

QUANTI CALCIATORI—   Tra i campioni del mondo del 2006 giocano quasi tutti, spesso contro, così da scrivere qualche messaggio di sfottò nella storica chat: "Materazzi e Barzagli stanno aprendo un centro a Perugia, poi Grosso, Zaccardo, Barone, Totti". E ancora Marchegiani, Fiore, Di Canio, Marcolin, Mihajlovic, Di Vaio, Vieri, Mancini, Di Biagio, Candela, Cassano. Alcuni hanno trasformato la passione in attività imprenditoriale. Albertini e Casiraghi, ad esempio, hanno aperto un bel centro a CityLife, Milano, uno dei più importanti del giro. Anche l’ex mediano del Milan l’ha scoperto in Spagna: "Ero appena arrivato all’Atletico, mi affacciai alla finestra dell’hotel e notai decine di campi. Non sapevo che sport fosse, ma ogni sera c’era un via vai di giocatori". Ibra, infine, ha 5 centri sparsi per la Svezia (Padel Zenter). L’ultimo a Uppsala, “The Coliseum of Padel”: 9 campi indoor. Dopo la Spagna e l’Italia la Svezia è il Paese europeo con più strutture. Realtà anche lì.

klopp padel

 

mancini padelzlatan ibrahimovic padel ADRIANO PANATTA E ALESSANDRO DI BATTISTA GIOCANO A PADELpadel al chiusofrancesco padel totti foto mezzelani gmt 022 francesco padel totti foto mezzelani gmt 023 padel al chiusozlatan ibrahimovic padel 3zlatan ibrahimovic padelpadel al chiusofrancesco padel totti foto mezzelani gmt 025

 

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO

la repubblica urbano cairo enrico mentana stefano cappellini theodore kyriakou

DAGOREPORT - SI ACCAVALLANO LE VOCI SUL CORTEGGIAMENTO A ENRICO MENTANA DELL’EDITORE DI ‘’REPUBBLICA’’, THEO KYRIAKOU, CHE INTENDE LANCIARE UNA RETE ALL NEWS-CNN, DIRETTA DAL CONDUTTORE DEL TG LA7 - S’AVANZA ANCHE L’IPOTESI DI UN ''DOPPIO MENTANA'': TV E DIRETTORE EDITORIALE DI “REPUBBLICA” - COSÌ IL MAGNATE GRECO SALVEREBBE CAPRA E CAPPELLINI (ALL’80% CONFERMATO ALLA DIREZIONE) - TRA MENTANA E IL PROPRIETARIO DI "ANTENNA GROUP", CI SAREBBE IL MACIGNO DELLA CLAUSOLA DI NON CONCORRENZA CHE RISCHIA DI TENERLO LONTANO DA UN ALTRO INCARICO PER UN ANNO E MEZZO - CHICCO DICE CHE QUESTA CLAUSOLA “NON C’È” - BENE, SE ‘’NON C’È’’, ALLORA NON SI COMPRENDE LA STIZZA RABBIOSA DELLA SUA LETTERA INVIATA AL “FOGLIO”, CONTRO L’EDITORE DE LA7, URBANETTO CAIRO… - VIDEO