POVERI MA BELLI - SAN MARINO NELLA STORIA: LA NAZIONALE PIÙ SCARSA DEL MONDO CONQUISTA IL PRIMO PUNTO NELLE QUALIFICAZIONI AGLI EUROPEI - LE FAR OER UMILIANO LA GRECIA E RANIERI PERDE IL POSTO - IL LIECHTENSTEIN PASSA SUL CAMPO DELLA MOLDOVA

Francesco Persili per Dagospia

 

simoncinisimoncini

Un pareggio da Titani. San Marino ferma l'Estonia ed entra nella storia. La nazionale più scarsa del mondo, ultima insieme al Bhutan nel ranking della Fifa, conquista il primo punto nelle qualificazioni agli Europei dopo 59 sconfitte. È festa grande a Serravalle per l’impresa degli uomini di Manzaroli. Figli di un calcio minore ma non per questo peggiore.

 

Studenti, commessi, impiegati, commercianti, avvocati che giocano per il piacere di farlo e vivono il football come sogno, hobby, passione. L’eroe della serata con tre parate decisive è il portiere Aldo Simoncini, un passato nella rosa del Cesena, un incidente automobilistico che lo ha costretto a ripartire da zero e una vita nuova tra pali e libri al punto che fu costretto a saltare anche una convocazione per preparare un esame. Non ci sono professionisti tra i biancoazzurri ma Titani della working class che si allenano la sera mentre durante il giorno si arrangiano con altri lavori.

 

san marinosan marino

Classe operaia del pallone che non andrà mai in paradiso ma che può vivere notti magiche come quella di Wembley davanti ai loro idoli, Wazza Rooney in testa, e a uno stadio pieno. Ne hanno presi cinque dall’Inghilterra, ma chissenefrega, in fondo è andata anche bene. Certo non come nel 1993, quando il gol lampo di Davide Gualtieri dopo 8 secondi oscurò i sette gol che i Leoni di Sua Maestà rifilarono ai ragazzotti sanmarinesi: “The end of world” titolò il Mirror. E ne stiamo qui ancora a parlare. Come dell’oriundo Andy Selva, 38 anni e un passato in Lega Pro, forse il più calciatore di tutti. Romano e romanista, giocò anche nelle giovanili azzurre e, poi, su consiglio del nonno scelse San Marino.

 

san marino san marino

Libertà e accoglienza, del resto, sono le stelle polari di questo stato appenninico che tra i suoi cittadini onorari vanta l’ex presidente Usa Lincoln e le cui strade raccontano di uomini in fuga: da Garibaldi a Merckx fino a Marco Pantani, che la salita del monte Carpegna la spianava ogni giorno e “nell’azzurra vision di San Marino” (copy Giovanni Pascoli) ha allenato la gamba per le sue vittorie più belle.

 

Non ha mai vinto una medaglia olimpica la repubblica del Titano, anche se nel tiro a volo, specialità trap, Alessandra Perilli a Londra è arrivata tanto così dal podio. Ancora più grami i risultati nel calcio: per trovare calciatori professionisti bisogna risalire all’ex juventino Massimo Bonini e a Marco Macina “che era più forte di Roberto Mancini” mentre l’unica vittoria risale a un’amichevole di più di 10 anni fa contro il Liechtenstein. Prima la nazionale del Titano era riuscita a pareggiare due incontri di qualificazione ai mondiali con Lettonia e Turchia.

far oerfar oer

 

Per il resto una lunga teoria di record negativi, sconfitte e goleade subite. Ma il calcio è il regno dell’imprevisto e la cosa più bella che continua ad avere – Galeano dixit – è la sua capacità di sorprendere. Così dalle parti del Titano si ritrovano a festeggiare uno zero a zero che vale come una vittoria mentre alle Far Oer brindano per aver espugnato il campo della Grecia. Un risultato storico al pari di quello del Liechtenstein che passa sul campo della Moldova. Ma chi l’ha detto che la classe operaia del pallone non può andare almeno per 90 minuti in paradiso? 

ranieriranieri

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