andrea agnelli davanti agli azionisti della juventus 2

LA PROCURA DI TORINO VOLEVA ARRESTARE AGNELLI E PARATICI (MA IL GIP HA RESPINTO LA RICHIESTA) – LA JUVE NELLA BUFERA PER L’INCHIESTA SU PLUSVALENZE E BILANCI FASULLI: 16 AVVISI DI GARANZIA, TRA GLI INDAGATI ANCHE L’AD ARRIVABENE E IL VICEPRESIDENTE NEDVED. NEI 3 BILANCI SOTTO ACCUSA INDIVIDUATI 216 MLN DI PERDITE NON DICHIARATE - A FORZA DI SCAVARE SUI TRUCCHI CON CUI PER DUE ANNI I VERTICI DEL CLUB BIANCONERO HANNO ABBELLITO I CONTI AZIENDALI, GONFIANDO I VALORI DI ACQUISTI E CESSIONI DEI GIOCATORI, I PM HANNO RAGGIUNTO LA CONVINZIONE DI TROVARSI DI FRONTE A UN SISTEMA STRUTTURATO...

Luca Fazzo per “il Giornale”

 

andrea agnelli

Termina col botto l'indagine della Procura di Torino sui bilanci fasulli della Juventus. A forza di scavare sui trucchi con cui per due anni i vertici del club bianconero hanno abbellito i conti aziendali, nascondendo sotto il tappeto debiti per centinaia di milioni di euro gonfiando i valori di acquisti e cessioni dei giocatori, i pm del capoluogo piemontese hanno raggiunto la convinzione di trovarsi di fronte non a episodi isolati ma ad un sistema strutturato, destinato a protrarsi nel tempo e a produrre nuovi reati, ripercuotendosi sui bilanci successivi.

 

Per questo pochi mesi fa hanno chiesto di arrestare tre alti dirigenti del club: secondo quanto si apprende, si tratta del presidente Andrea Agnelli, l'ex direttore generale Fabio Paratici e l'avvocato Cesare Gabasio. All'inizio della settimana scorsa il giudice preliminare ha respinto la richiesta, non perché non ci fossero indizi di colpevolezza ma perché il clamore suscitato dagli avvisi di garanzia e delle perquisizioni del novembre scorso era stato tale da rendere improbabile che gli indagati potessero colpire ancora.

 

Il procuratore aggiunto Marco Gianoglio e i suoi pm non si sono arresi, e hanno presentato ricorso al tribunale del Riesame per ottenere gli arresti. Ma intanto hanno deciso di tirare le fila dell'intera inchiesta. Ieri a tutti gli indagati, a partire dai top manager della società, viene notificato l'avviso di chiusura delle indagini che prelude alla richiesta di processo. Nei tre bilanci annuali sotto accusa (2018, 2019, 2020) la Procura ha individuato 216 milioni di perdite non dichiarate.

 

AGNELLI JOHN ELKANN

È la prima volta, nella lunga storia della dinastia Agnelli, che un suo esponente viene colpito da una richiesta così pesante da parte della magistratura.

Si tratta di una mossa che la Procura torinese ritiene inevitabile davanti tanto alla gravità di quanto emerso quanto alla costanza con cui durante gli ultimi anni da parte del club sono state diramate notizie false sullo stato di salute aziendale, rese ancora più inaccettabili trattandosi di una società per azioni quotata in Borsa: per cui all'accusa di falso in bilancio a Agnelli & C si aggiunge anche il reato di aggiotaggio informativo. In sostanza, bugie raccontate per tenere alto il valore delle azioni bianconere.

 

Non è, però, solo una storia arida di bilanci truccati. L'inchiesta della Guardia di finanza si è mossa anche nelle dinamiche a loro modo affascinanti che hanno regolato i rapporti pubblici e privati tra la Juventus e i suoi giocatori nei mesi difficili della pandemia. In sostanza, la Juve raccontava ai media che i suoi giocatori avevano accettato di rinunciare a quattro mensilità di stipendio, come forma di responsabilità in una fase in cui le entrate del club erano drasticamente crollate:

Andrea agnelli

 

i pm hanno scoperto che non era vero, il massimo sforzo dei calciatori era stato in realtà rinunciare a uno stipendio; gli altri tre stipendi erano semplicemente stati oggetto di un accordo di posticipo. Situazione analoga per la cosiddetta «manovra stipendi» del marzo e giugno dell'anno scorso, quando erano stati annunciati e persino depositati in Lega una serie di accordi individuali di riduzione degli ingaggi: con l'impegno della Juve a reintegrare lo stipendio a condizione che il giocatore restasse nel club anche nelle stagioni successive.

 

andrea agnelli gp monza

Da una perquisizione è saltato fuori un documento che secondo la Procura dimostra che in realtà l'integrazione veniva garantita anche a chi poi cambiava casacca. Inevitabile chiedersi se la clausola sia stata applicata anche a Cristiano Ronaldo, il fuoriclasse che ha lasciato la Juve alla fine del campionato 2021. Proprio uno dei bilanci sotto tiro.

 

2 - INCHIESTA SUI CONTI JUVE GLI INDAGATI SONO 16 NEL MIRINO PLUSVALENZE, STIPENDI E FALSE FATTURE

Massimiliano Nerozzi,Simona Lorenzetti per il “Corriere della Sera”

 

La richiesta di misura cautelare (gli arresti domiciliari) per Andrea Agnelli - bocciata il 12 ottobre scorso dal gip - e l'iscrizione tra gli indagati dell'ad Maurizio Arrivabene sono le novità dell'ultimo passo della Procura di Torino nell'ambito dell'inchiesta sui conti della Juve, per la quale ieri sono stati notificati gli avvisi di fine indagine.

 

Si parla di plusvalenze sul valore di scambio dei calciatori, stipendi dei giocatori ufficialmente annullati per l'emergenza Covid e in realtà solo posticipati, false fatturazioni per prestazioni inesistenti. In sostanza, falso in bilancio e false comunicazioni al mercato. E per ultimi, ostacolo agli organi di vigilanza Consob e aggiotaggio informativo.

 

ANDREA AGNELLI CON PAVEL NEDVED E MAURIZIO ARRIVABENE

Sono i reati che il procuratore aggiunto Marco Gianoglio e i pm Mario Bendoni e Ciro Santoriello, contestano ai vertici del club. Dopo 11 mesi di verifiche - coordinando i militari del nucleo di polizia economico finanziaria della guardia di finanza - i magistrati chiudono così l'inchiesta a carico di 16 indagati, la società e 15 persone. Oltre ad Arrivabene ci sono Francesco Roncaglio ed Enrico Vellano (entrambi nel cda); con il presidente Agnelli, il vice Pavel Nedved, l'ex ds Fabio Paratici. Alla luce degli accertamenti delle Fiamme gialle di Torino, alla lista degli indagati si aggiungono esponenti del collegio sindacale e il revisore dei conti.

 

Secondo l'ipotesi della Procura, nei tre anni compresi tra il 2018 e il 2020 (a cui son seguiti l'approvazione dei bilanci) sarebbero state eseguite operazioni di scambio «distoniche» rispetto al panorama nazionale. In pratica per un determinato numero di atleti, i valori di scambio sarebbero stati decisi in maniera «arbitraria» allo scopo di far fronte «alle necessità di bilancio del momento».

 

E per lo stesso motivo sarebbero state ideate le «manovre stipendi» per la stagione sportiva 2019/2020 e la successiva 2020/2021: i giocatori - molti dei quali sono sfilati nei mesi scorsi in Procura come testimoni - avrebbero rinunciato (a causa della pandemia) a percepire una sola mensilità invece delle quattro comunicate. La prova sarebbe in scritture private e segrete, rivenute in uffici esterni alla società, contenenti l'impegno incondizionato del club a pagare gli stipendi anche in caso di trasferimento del calciatore.

pavel nedved, andrea agnelli, maurizio arrivabene e federico cherubini

 

Tra queste operazioni rientrerebbe la famosa «carta segreta» di Ronaldo: il documento che - stando ad alcune intercettazioni - «non deve esistere». La Procura aveva depositato una rogatoria internazionale per ascoltare il fuoriclasse portoghese, ma lui ha fatto sapere tramite i legali che non avrebbe raggiunto Torino.

 

Le manovre stipendi avrebbero avuto ripercussioni sul bilancio approvato nell'ottobre 2021 per un importo di 27 milioni di euro, che non sarebbe stato comunicato alla Consob nel momento in cui l'organo di garanzia inviò una richiesta d'informazioni: da qui le false comunicazioni sociali e ostacolo alla vigilanza contestato. Plusvalenze e stipendi ufficialmente annullati e solo differiti avrebbero prodotto un maquillage del bilancio: nel 2020 è stata dichiarata una perdita di esercizio di 209 milioni, anziché di 222, e un patrimonio netto positivo di 28 milioni, anziché un patrimonio netto negativo di 175 milioni. L'anno precedente 89 milioni, invece di 236, e patrimonio netto di 239 milioni, invece dei 47 stimati dai finanzieri. Morale, per l'accusa: aggiotaggio informativo e false fatturazioni per operazioni inesistenti. Ora gli indagati hanno venti giorni per depositare memorie difensive e farsi interrogare dai pm.

arrivabene nedved agnelli foto mezzelani gmt 228ANDREA AGNELLI CON MAURIZIO ARRIVABENE E PAVEL NEDVEDANDREA AGNELLI E MAURIZIO ARRIVABENE DELLA JUVENTUS

Ultimi Dagoreport

matteo salvini giorgia meloni roberto vannacci vladimir putin mario draghi

DAGOREPORT – A COLORO CHE SI DOMANDANO ANCORA SE C’È LO ZAMPONE DELL’ORSO RUSSO DIETRO LE MOSSE DI VANNACCI, RICORDIAMO CIO' CHE DISSE MARIO DRAGHI AI PARTITI CHE AVEVANO SFANCULATO IL SUO GOVERNO: “LA DEMOCRAZIA ITALIANA NON SI FA BATTERE DAI NEMICI ESTERNI E DAI LORO PUPAZZI PREZZOLATI. È CHIARO CHE NEGLI ULTIMI ANNI LA RUSSIA HA EFFETTUATO UN'OPERA SISTEMATICA DI CORRUZIONE IN TANTI SETTORI, DALLA POLITICA ALLA STAMPA, IN EUROPA E NEGLI STATI UNITI” - VANNACCI DEVE RIUSCIRE NEL COMPITO IN CUI HA FALLITO SALVINI: DIVENTARE UN COLLETTORE DI FORZE FILO-RUSSE DEL MONDO FASCIO-GRILLINO - MOSCA GIA' GODE NEL VEDERE IL GOVERNO FILO-UCRAINO DI MELONI SBANDARE PER NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DI VECCHI FASCI INCAZZATI PER LA SUA DERIVA DEMOCRISTIANA, COME DIMOSTRA LA DERIVA SECURITARIA DEI GIORNI SCORSI – VIDEO: QUANDO DRAGHI PARLÒ DI “PUPAZZI PREZZOLATI” DEL CREMLINO...

il dito medio di laura pausini

LAURA PAUSINI VUOLE ESSERE L'UNICA DIVA DI SANREMO - DIETRO LE QUINTE DELL’ARISTON, SI RINCORRONO LE VOCI DELLE BIZZE DELLA CANTANTE CHE NON VUOLE CHE CI SIANO SUL PALCO ALTRE BELLEZZE CHE POSSANO OFFUSCARLA - VORRÀ AVERE IL CONTROLLO SU TUTTO, FORSE ANCHE SULLA REGIA? INTANTO LA CANONICA FOTO DEL CAST DEL FESTIVAL NON È STATA ANCORA FATTA. COME MAI? LAURETTANON VUOLE FARSI FOTOGRAFARE? E LA RAI CHE NE PENSA? - LE POLEMICHE QUANDO LA PAUSINI SI RIFIUTÒ DI CANTARE “BELLA CIAO” PERCHÉ “DIVISIVA”, LA SUA USCITA SULL’EUROVISION “A CUI PARTECIPEREBBE ANCHE SE C’È ISRAELE” E LA MAREA DI CRITICHE SUI SOCIAL - VIDEO

sergio mattarella giorgia meloni alfredo mantovano

SUL DECRETO SICUREZZA MELONI E MANTOVANO HANNO PRESO UNA “MATTARELLATA” IN TESTA – IL CAPO DELLO STATO HA ESERCITATO UNA MORAL SUASION PUNTUTA E SENZA SCONTI SULLE FOLLIE PREVISTE DAL DECRETO DEL GOVERNO: NEL FACCIA A FACCA CON IL SOTTOSEGRETARIO, MATTARELLA HA PASSATO AL SETACCIO OTTANTA PAGINE DI NORME, STRACCIANDO LE PARTI PALESEMENTE INCOSTITUZIONALI, COME LO SCUDO PENALE PER GLI AGENTI, CHE AVREBBE FATTO SALTARE IL PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA DEI CITTADINI, O IL FERMO PREVENTIVO PER I MANIFESTANTI – SU RICHIESTA DEL COLLE, ALCUNE MISURE “SENSIBILI” SARANNO SPOSTATE IN UN DISEGNO DI LEGGE CHE DOVRÀ SEGUIRE L’ITER PARLAMENTARE ORDINARIO (E FINIRÀ IMPANTANATO IN AULA) - LA COINCIDENZA "SOSPETTA" CON LA SCISSIONE DI VANNACCI DALLA LEGA E IL TENTATIVO DI NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DELL'ELETTORATO DI DESTRA DELUSO DAL SUO CAMALEONTISMO DEMOCRISTIANO ED ECCITATO DAL GENERALISSIMO....

giorgia meloni piantedosi torino mattarella mantovano vannacci

DAGOREPORT - SONO GIORNI DIFFICILI PER GIORGIA MELONI: AL TRUMPISMO ON "ICE" E AL VANNACCISMO COL FEZ, ORA SI E' AGGIUNTA LA RIMONTA DEL "NO" AL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA. IN CASO DI SCONFITTA, LA "FIAMMA MAGICA" DI PALAZZO CHIGI CERCA DI CONVINCERE LA DUCETTA CHE E' MEGLIO ANDARE SUBITO AL VOTO ANTICIPATO, APPROFITTANDO DI UN CENTROSINISTRA IMBELLE E ANTICIPANDO LA NASCITA DEL PARTITO ULTRA-FASCIO DI VANNACCI - COME MAI A TORINO CERTI GRUPPUSCOLI EVERSIVI, DA TEMPO BEN ATTENZIONATI DALLA DIGOS, POSSONO DEVASTARE LA REDAZIONE DE "LA STAMPA" E PRENDERE A MARTELLATE UN POLIZIOTTO? PERCHÉ NON C’È STATA ADEGUATA PREVENZIONE? - RICICCIA LA “STRATEGIA DELLA TENSIONE” PERFETTA PER DISTRARRE L’ATTENZIONE DALLE MAGAGNE DEL GOVERNO? E IL DECRETO SICUREZZA SERVE PER NON PERDERE QUELLO ZOCCOLO DURO DELL'ELETTORATO DI DESTRA DELUSO DAL SUO CAMALEONTISMO DEMOCRISTIANO ED ECCITATO DAL VANNACCISMO? 

bruno valentinetti giorgia meloni angelo san lorenzo in lucina daniela memmo antonio damelio

DAGOREPORT - CI MANCAVANO SOLO I FASCIO-MONARCHICI! PER CAPIRE DA DOVE ARRIVA L'AFFRESCO DELL'ANGELO CON LE FATTEZZE DI GIORGIA MELONI, ALLA BASILICA DI SAN LORENZO IN LUCINA, A ROMA, BISOGNA GUARDARE ALLA VECCHIA ARISTOCRAZIA NERA ROMANA, CHE HA IN QUELLA CHIESA UN PUNTO DI RIFERIMENTO - LA CAPPELLA IN QUESTIONE È DEDICATA A UMBERTO II (IN ASSENZA DI UNA TOMBA AL PANTHEON, SOGNATA DAGLI EREDI) E IL RESTAURO PRECEDENTE, NEL 2003, FU FINANZIATO DA DANIELA MEMMO E DAL MARITO, ANTONIO D'AMELIO, FIGLIO DEL MINISTRO DELLA REAL CASA DI SAVOIA, CARLO - CHI HA PAGATO L'EX MILITANTE DELL'MSI BRUNO VALENTINETTI PER IL "RITOCCO" MELONIANO? IL COMMITTENTE SAPEVA CHE SAREBBE COMPARSO IL FACCIONE DI GIORGIA? IL PARROCO PARLA DI "SPONSOR, ASSOCIAZIONI E DUE FONDAZIONI". QUALI? - IL SALDISSIMO RAPPORTO DEI CONIUGI MEMMO-D'AMELIO CON SVARIATI ESPONENTI DELLA DESTRA, A PARTIRE DA GIANNI ALEMANNO: IL LORO SALOTTO DI PALAZZO RUSPOLI È DIVENTATO IL CENACOLO PREFERITO DAL PIO ALFREDO MANTOVANO...

leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - IL DISASTROSO DEBUTTO TELEVISIVO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, CHE DOVEVA INCORONARE LA NUOVA STAR DEL CAPITALISMO ITALIANO PRONTO A PRENDERE IL POSTO DI JOHN ELKANN IN FUGA, HA SPINTO GLI “ADDETTI AI LIVORI” A DOMANDARSI: “CHI GLI VUOLE COSI MALE DA SUGGERIRE CHE ERA GIUNTA L’ORA FATALE DI DARSI UN’IMMAGINE PUBBLICA, ESPONENDOLO A ‘STA FIGURACCIA DA MILIARDARIO RINCITRULLITO CHE IN MEZZ’ORA HA PROMOSSO QUELLO SVALVOLATO DI LAPO ELKANN IN ARISTOTELE?” - FORSE LA RISPOSTA ALL’"HARAKIRI CATODICO" DI DEL VECCHIO JR ARRIVERÀ DOMENICA 8 FEBBRAIO DA UN'INCHIESTA DI “REPORT” SU ‘’EQUALIZE’’, LA CRICCA DI SPIONI MILANESI CHE PER ANNI HA DOSSIERATO PER CONTO DI GRANDI AZIENDE, POLITICI, BANCHIERI E IMPRENDITORI, TRA I QUALI SPICCA PROPRIO IL RAM-POLLO DEL VECCHIO - DAI VERBALI DEI PM MILANESI ESPLODE UN DELIRIO DI TRUFFE, RICATTI, INTERCETTAZIONI:“VOGLIO SAPERE I SOLDI NASCOSTI CHE HA MIA MAMMA, MIO FRATELLO, L’ALTRO MIO FRATELLO, MIO CUGINO, TUTTA LA FAMIGLIA…” - "REPORT" TIRA IN BALLO NON SOLO LA GUERRA DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO SULL'EREDITA' DA SOGNO, DA 4 ANNI FERMA AL PALO, MA ANCHE UN POSSIBILE COLLEGAMENTO DI QUESTE ATTIVITÀ ILLEGALI CON IL RISIKO BANCARIO MPS E MEDIOBANCA...