anita alvarez

"HO ATTIRATO MOLTA ATTENZIONE PERCHÉ MI È SUCCESSO IN UN MONDIALE. MA IN QUESTO SPORT, I NUOTATORI SVENGONO OGNI GIORNO" - LA SINCRONETTA ANITA ÁLVAREZ RACCONTA IL SUO SVENIMENTO: "MI SENTIVO BENISSIMO, STANCA COME SEMPRE MA MI DIVERTIVO. POI È DIVENTATO TUTTO NERO" - "LE FOTO DEL SALVATAGGIO? ALL’INIZIO MI HANNO SCIOCCATO. NON MI ASPETTAVO CHE UNA COSA DEL GENERE VENISSE PUBBLICATA. ORA PENSO CHE..." - LA FINA COSTRINGE LA ALVAREZ AL RITIRO - VIDEO

 

Da www.ilnapolista.it

 

anita alvarez

Anita Álvarez è quasi affogata ai Mondiali di nuoto, mentre nessuna telecamera la riprendeva. E’ stata salvata dalla sua allenatrice Andrea Fuentes, che si è tuffata vestita a recuperarla dal fondo della vasca. La foto ha fatto il giro del mondo. Lei, la sincronette svenuta, ora sta bene ed è finita a Good Morning America. Spiega a El Paìs cosa è successo, ed è un disvelamento di un mondo sconosciuto ai più.

ANDREA FUENTES SOCCORRE ANITA ALVAREZ

 

“Come in ogni sport, spingiamo il nostro corpo al limite e a volte un po’ di più. Le persone non se ne rendono conto perché abbiamo un’immagine di armonia e felicità. Sorridiamo con il trucco. Quelle piccole cose nascondono quanto sia tremendamente impegnativo. Quando l’allenamento finisce ci sentiamo come se stessimo morendo. Non possiamo nemmeno muoverci. La gente non immagina quanto siano frequenti questi svenimenti. Ho attirato molta attenzione perché mi è successo in un Mondiale. Ma in questo sport, i nuotatori svengono ogni giorno. Non succede solo a me”.

 

ANDREA FUENTES SOCCORRE ANITA ALVAREZ

Ti sei resa conto che stavi raggiungendo il limite?

“No. Mi sentivo come se stessi lasciando tutto in piscina. Nell’ultima figura, dove devo salutare alzando un braccio, ricordo di aver pensato: ‘Spingi quel braccio! Non mollare ora! Dai il massimo fino all’ultimo secondo!’. In passato mi sono sentita come se stessi svenendo. Questa volta penso di essere stato molto connessa mentalmente, così nel mio ruolo, vivendo il momento così intensamente, che mi stavo davvero godendo la mia performance. Continua, continua, continua…

 

ANDREA FUENTES SOCCORRE ANITA ALVAREZ

A volte non senti dolore finché non ti fermi. È come l’atletica. Mi piace correre. A volte stai correndo e il momento in cui ti fermi è quando senti il colpo. In questa routine mi sentivo benissimo, stanca come sempre ma mi divertivo. E quando ho sentito che potevo finalmente permettermi di rilassarmi è stato quando tutto è diventato nero. Non ricordo nient’altro”.

 

Cosa hai pensato quando hai visto le foto del salvataggio di Andrea Fuentes?

“All’inizio mi hanno scioccato. Non mi aspettavo che una cosa del genere venisse pubblicata. Ma poi l’ho presa con calma. Non volevo vederla pessimisticamente. Ora penso che le foto siano belle in qualche modo. Vedermi laggiù in acqua, così pacifica, così silenziosa, e vedere Andrea scendere con il braccio teso cercando di raggiungermi come un supereroe…

ANITA ALVAREZ SALVATA DALLA SUA ALLENATRICE

 

A volte il posto più tranquillo della Terra è sott’acqua: quando ti siedi sul fondo della piscina in silenzio. Senti che non pesi, sei con te stessa. Lo amo. A volte ho bisogno di quel momento. E nelle foto sembra tutto molto naturale, anche se sollevare una persona dal fondo di una piscina e portarla in superficie è molto difficile. Soprattutto quando ti immergi a dieci piedi di profondità nei tuoi abiti da strada. Stamattina Andrea ha detto che aveva la lombalgia!”

ANITA ALVAREZ SALVATA DALLA SUA ALLENATRICE

 

Il Mondiale di Álvarez non è mica finito…

“Ho riposato molto, tutta la notte e tutto il giorno. Il mio corpo si sente del tutto normale. Questa è una cosa che mi è già successa. Ti riposi e il giorno dopo torni in acqua. Devi farlo da non caricarti la testa di paura. I medici mi hanno controllato. Sento che il mio corpo può gestirlo ed è tutto nella mia mente.

ANITA ALVAREZ SALVATA DALLA SUA ALLENATRICE

 

Voglio finire questa competizione, che è stata la migliore negli Stati Uniti da molto tempo. Sono molto contento del mio assolo e ora non voglio perdere il mio impegno con la mia squadra nella finale delle prove libere. Voglio finire a testa alta. Voglio che i miei colleghi sentano di potersi fidare di me e questo ci rende più forti”.

Andrea Fuentes che ha salvato anita alvarez

 

Cosa hai imparato da Andrea?

“Da piccola la seguivamo quando nuotava, e quando abbiamo saputo che ci avrebbe addestrati, siamo rimasti sbalorditi. Non ci ha deluso né come allenatore né come persona. Non vuole solo che abbiamo successo come atleti. Vuole che siamo esseri umani migliori”.

 

Da www.repubblica.it

 

Anita Alvarez costretta a rinunciare alla finale della gara a squadre del nuoto sincronizzato. È finito il Mondiale di Budapest della sincronette americana di 25 anni che è svenuta in acqua mercoledì pomeriggio alla fine dell’esercizio del singolo libero e che è stata salvata grazie alla sua allenatrice, la spagnola Andrea Fuentes, che si è tuffata in acqua vestita per recuperarla dal fondo della piscina Szechy sull’Isola Margherita di Budapest. La Fina, la Federazione internazionale del nuoto, ha deciso di fermarla nonostante i parametri regolari riscontrati dopo gli accertamenti medici.

 

ANITA ALVAREZ SALVATA DALLA SUA ALLENATRICE

Per la nazionale americana l'atleta sarebbe potuta scendere in vasca. "Secondo noi - spiega Selina Shah - medico della nazionale americana di nuoto artistico - poteva gareggiare, è perfettamente in grado di farlo. Lei si sente bene fisicamente. Adesso è triste per la decisione. ma sosterrà la squadra. Ancora non conosciamo le motivazioni della FIna".

 

Alvarez: "Scioccata dalle foto dello svenimento, ma sono a loro modo belle"

Quando Alvarez ha visto per la prima volta le foto del suo svenimento in acqua, ha detto di essere rimasta "scioccata". Poi ha giudicato gli scatti pubblicati dall'Afp "belli, in un certo modo. Non mi aspettavo che fosse pubblicato qualcosa del genere - ha raccontato a El Pais -, poi ho cambiato visione, cercando di trovare il lato positivo di questa vicenda. È strano vedersi sott'acqua così tranquilla, calma, e vedere Andrea che si tuffa con il braccio teso cercando di raggiungermi, come se fosse un supereroe.

 

anita alvarez

A volte il posto più tranquillo della terra è sott'acqua, quando ti siedi sul fondo della piscina in silenzio. Ti senti leggera, sei concentrata su te stessa. Mi piace. A volte ho bisogno di certi momenti. E, nelle foto, tutto sembra molto naturale". Adesso può guardarle, il pericolo è alle spalle.

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